Palaghiaccio Casate, Hockey Como con il fiato sospeso

palaghiaccio casate

Il 7 agosto riunione cruciale al Comune di Como per capire se il Palaghiaccio Casate potrà essere utilizzabile a settembre.

 
 
 
 
 
 

C’è in palio tanto. E non soltanto per l’Hockey Como, ma anche per tutte le altre società utilizzatrici dell’impianto. Una vicenda che francamente si sta protraendo un po’ troppo. Stiamo parlando del Palaghiaccio Casate, che dall’inverno scorso sta aspettando di essere messo a norma, con danni che a cascata stanno penalizzando i vari utilizzatori.

Tra questi ci sono innanzitutto gli hockeisti comaschi, che dal derby contro Varese nel dicembre dell’anno scorso in poi hanno sempre disputato le loro partite a porte chiuse. Ad eccezion fatta del Trofeo Gosetto, per il quale si autorizzò la presenza fino ad un massimo di 99 spettatori. Senza dimenticare la coraggiosa decisione del presidente Luca Ambrosoli di disputare le sfide interne contro la Milano Rossoblù proprio nella tana degli avversari al PalAgorà, giusto per consentire ai propri supporters di poter assistere alle sfide dal vivo.

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Marco Galli, per l’Assessore allo Sport del Comune di Como

Ora il club lariano, ma anche la Asga che ha dovuto annullare una gara in cui la vedeva organizzatrice mesi fa, rischiano addirittura che il Palaghiaccio Casate chiuda per un po’, con conseguenze evidentemente gravissime. E ci si chiede onestamente perché, visto che i soldi sono già stati stanziati e per poter procedere sull’impianto elettrico non serve nemmeno un appalto. Invece da maggio ad oggi nulla. La giornata decisiva sarà lunedì 7 agosto, quando il neoassessore Marco Galli, i vertici del Csu e le società utilizzatrici si riuniranno in Comune, dove dovrà scaturire una decisione non di poco conto. La speranza e la soluzione migliore potrebbe essere quella di intervenire sull’impianto elettrico prima dell’autunno, per poi rimandare il grosso dei lavori a fine stagione. Si optasse invece nel voler procedere con il tutto e “subito”, ecco che forse il presidente Ambrosoli potrebbe apprestarsi ad una drastica decisione, seppur temporanea, ossia quella di sospendere nel mentre l’attività.

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Il Presidente Luca Ambrosoli (Hockey Como) in compagnia di coach Malkov

Nell’attesa di ciò che sarà e passando a parlare di cose più legate al ghiaccio, l’Hockey Como ha potuto scoprire parte del proprio cammino iniziale per la prima squadra nel campionato di serie B. Esordirà giovedì 21 settembre in trasferta contro Varese, mentre domenica 24 settembre nella seconda giornata potrebbe debuttare in casa contro Ora. Potrebbe, perché viste le problematiche del proprio impianto, si starebbe pensando anche all’inversione del campo, andando dapprima a far visita ai bolzanini, per poi attenderli in casa al ritorno. Il resto del calendario invece troverà l’ufficializzazione per la metà di agosto e vedrà i team impegnati in otto incontri infrasettimanali durante la stagione.

Infine, dal punto di vista della rosa, in questi giorni sono stati confermati agli ordini del coach ucraino Petr Malkov tre giocatori. Sono Renè Vallazza, Gianluca Tilaro e Andrea Ricca, il primo un difensore mentre gli altri due sono attaccanti.

 

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