Nurburgring: vittoria di spessore in classe Pro-Am per Cairoli

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Lasciarsi alle spalle la 24 Ore di Le Mans con un risultato in un’altra gara endurance tra le più importanti al mondo. Era questo l’obiettivo di Matteo Cairoli alla 24 Ore del Nurburgring, centrato alla grande grazie alla vittoria di classe Pro-Am e al 5° posto assoluto.

Un risultato tutt’altro che facile, considerando la moltitudine di fattori in grado di condizionare una corsa del genere. Dalla durata stessa di 24 ore, alla difficoltà ed alle insidie di una pista “old style” quale quella del vecchio Nurburgring, ed un parterre di rivali composto dai migliori team, piloti e vetture gt in circolazione. In questo contesto sarebbe stato difficile immaginare un piazzamento nelle primissime piazze per un equipaggio composto da piloti professionisti ma anche da amatori.

La 24 Ore del Nurburgring 2019 ha però riservato una serie di colpi di scena nelle ultime sette ore di gara, che hanno permesso ai protagonisti rimasti dietro le quinte nelle prime fasi di prendersi parte della scena finale. Dal canto suo Cairoli, insieme al gentleman Otto Klohs, Lars Kern ed il “pro” Dennis Olsen hanno condotto una gara semplicemente perfetta al volante della loro Porsche 911 Gt3 del 2016 del team Manthey-Racing. Tre anni di attività di questa vettura, unita ad un chilometraggio elevato del telaio sono stati altri fattori che hanno valorizzato ancor di più il risultato del comasco e dei suoi compagni di equipaggio. Nessun problema, nessun errore da parte dei quattro piloti, ed una corsa molto regolare. Cairoli ha guidato per oltre sei ore, conducendo la 911 negli ultimi, complicati stint notturni, ed arrivando a conquistare il suo miglior risultato in quattro partecipazioni alla 24 Ore del Nurburgring.

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La Lamborghini Huracan Gt3 con cui Marco Mapelli ha preso parte alla 24 Ore del Nurburgring 2019

Non è andata meglio, purtroppo, agli altri nostri portacolori in gara. Marco Mapelli è stato costretto al ritiro nel corso della mattinata per una foratura sulla sua Lamborghini Huracan Gt3, in una gara comunque già compromessa da un inconveniente occorso nella notte. Tanto rammarico anche per Raffaele Marciello, che con la Mercedes del team Mann Filter si stava giocando un risultato da podio assoluto. Un suo errore in una fase di doppiaggio ha però creato un danno alla sospensione della sua Amg, che è stato la causa dell’errore commesso da Maxi Gotze qualche giro più tardi.

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La Mercedes #48 è stata una delle tante protagoniste nella parte finale venute a mancare nel computo della classifica assoluta. La Porsche #31, diretta rivale per il podio, ha accusato una foratura in mattinata, stessa sorte per l’Audi #29. La Mercedes #6 si è invece autoeliminata dopo una intensa fase di duello proprio con la vettura dei quattro anelli, mentre la Porsche campionessa in carica ha alzato bandiera bianca ancora prima per via di continui problemi tecnici. La lista si è allungata con la gara nera delle Bwm, con cinque delle sei M6 out nelle prime ore di gara.

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Altro italiano in gara è stato Raffaele Marciello, andato vicino al podio con la Mercedes Amg Gt3 #48

Di tutto ciò, ed anche oltre, è stata brava ad approfittarne l’Audi R8 #4. In virtù di una penalità inflitta alla Porsche #911 (netta dominatrice fino a quel momento) per un sorpasso in bandiere gialle, Vanthoor, Stippler, Vervisch, Kaffer si sono infatti aggiudicati la 24 Ore del Nurburgring 2019 in modo quasi insperato. Le vetture di Ingolstadt non erano infatti favorite per la vittoria finale, ma le debacle sopra descritte dei diretti rivali hanno permesso agli alfieri tedeschi di mettere a segno la quinta vittoria del marchio a quattro anelli nella prestigiosa corsa del Nurburgring.

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Alessio Sambruna
Alessio Sambruna
Cresciuto a pane&motori, ho fatto ben presto dell’Autodromo di Monza la mia seconda casa. Fan delle due e quattro ruote, in particolare di rally. Abbino la mia passione per le competizioni motoristiche a quella della scrittura, facendo di esse i miei principali interessi.

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