Niklas Schlegel ancora shutout dopo Zurkirchen: goolies insuperabili

Niklas Schlegel quinto shutout, secondo consecutivo dopo Zurkirchen. Il Lugano vince anche con il Berna, la classifica si muove.

Lugano – Un passo alla volta per uscire da un periodo nero culminato con la sconfitta al Lido solo due domeniche or sono. E proprio con il Rapperswil è iniziata la risalita, con la vittoria di domenica alla Corner Arena. E il cammino è proseguito sempre sul ghiaccio amico, questa sera con il Berna. Una vittoria salutare e convincente culminata con il secondo shutout consecutivo, che ha visto un Lugano con un approccio più deciso all’incontro.  Ed altrettanto positivo è stato quello di Heed e Boedker: i due stranieri si sono messi in luce per una certa vivacità  e dinamicità nel gioco dei bianconeri.

Niklas Schlegel
Alessio Bertaggia apre le marcature

Infatti nelle uniche due reti del Lugano c’è il loro zampino in termini di assist.  E si perché la rete di rapina di Bertaggia è arrivata da un tiro dalla distanza del bluliner svedese non trattenuto da Karunen,  mentre quella di Burgler per il 2-0 su assist del danese. Chi ben comincia è a metà dell’opera,  almeno cosi si dice.  Tuttavia al Lugano non si è potuto rimproverare nulla in merito all’approccio,  qualcosa invece sulla gestione degli special teams, infatti  occorre evidenziare una manovra ancora troppo lenta e macchinosa nonostante la prima rete sia arrivata proprio con l’uomo in più sul ghiaccio.

Niklas Schlegel
Dario Burgler per il 2-0

Ma il boxplay ha retto in tutte le occasioni nelle quali é stato chiamato in causa.  Il tutto culminato nel secondo shutout consecutivo dei bianconeri, il sesto stagionale, il quinto per Niklas Schlegel. Che dire, se non numeri che confermano la ritrovata tenuta difensiva dei bianconeri  e il ritorno ai suoi “noti” livelli di performance per Schlegel. L’ex Berna e Lions è stato un vero baluardo,  imponente su Heim e Bader, praticamente intrattabile quando chiamato a fare il suo dovere. Dimostrazione che quanto  di buono fatto nella prima parte della stagione, non era il frutto di un insieme di coincidenze fortuite ma il risultato di un intenso lavoro e grande applicazione.

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Poi la quarantena forzata ha fatto precipitare un po’ il tutto, cancellando quanto di buono fatto. Ma il Lugano pur non offrendo una grande prestazione,  anzi diciamo sufficiente,  ha fatto comunque la sua parte, Arcobello e Antonietti hanno avuto le occasioni per chiudere definitivamente l’incontro ma il ferro e Karunen si sono opposti.  Il Berna dal canto suo si è reso pericoloso specialmente nel secondo periodo, ma Niklas Schlegel non ne ha voluto sentire di capitolare.

Non é certamente un momento felice per i bernesi e la stagione non lo é altrettanto, per il Lugano é stato anche gioco facile aver la meglio,  ma questo non ha tolto merito alla vittoria dei bianconeri, perché vincere significa aver fatto sempre un qualcosa in più degli avversari. Ora per gli uomini di Pelletier occorre guardare alla prossima sfida con il Losanna venerdì 29 gennaio sempre qui alla Corner Arena.  Test difficile, contro una pretendente al titolo, ma nulla è scontato, nè vittoria nè sconfitta,  occorre solo giocarsela e il Lugano ha tutti i mezzi per farlo.

Niklas Schlegel
Per i bianconeri seconda vittoria consecutiva, la condizione sale

Niklas Schlegel: si conferma una certezza, tornado ai livelli di inizio stagione.  Stimolato anche dal ritorno di Zurkirchen,  fa capire che il titolare della gabbia è lui.

Hc Lugano: seconda vittoria consecutiva, la condizione sale, non solo fisica ma sopratutto quella mentale. Buona anche la prova della linea di Zangger-Haussener-Herburger.

Niklas Schlegel
Per Arcobello, la prima volta contro la sua ex squadra

Hc Lugano – Sc Berna: 2-0 (2-0; 0-0; 0-0)

Reti: 9′ Bertaggia (Heed) 1-0; 12′ Bürgler (Boedker, Arcobello/5c4) 2-0.

LUGANO: Niklas Schlegel; Wellinger, Heed; Chiesa, Loeffel; Antonietti, Nodari; Sannitz, Villa; Fazzini, Arcobello, Boedker; Bertaggia, Lajunen, Bürgler; Suri, Morini, Lammer; Haussener, Herburger, Zangger.

Penalità: 4×2′ Lugano; 4×2′ Berna.

Note: Cornèr Arena 0 spettatori. Arbitri: Lemelin, Urban; Altmann, Stalder.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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