Mikko Koskinen gigantesco, Hc Lugano in crescita

hc lugano
[ethereumads]

Mikko Koskinen ancora protagonista, Hc Lugano sconfitto di misura ma il power play e’ ancora un problema, efficace il box play.

Lugano – E’ stato un incontro molto tirato quello che ha visto la compagine di McSorley contro i Zsc Lions alla ricerca della prima vittoria stagionale. Protagonisti indiscussi sono stati i due portieri da un lato Mikko Koskinen e dall’altro lato Hrubec, i quali hanno praticamente rasentato la perfezione mettendo in evidenza grandissime doti. L’Hc Lugano è uscito sconfitto di misura in un incontro dove fondamentalmente se l’e’ giocata contro una delle squadre più forti del campionato nonostante sia reduce da due sconfitte consecutive.

mikko loskinen
Müller e Bennett, vantaggio vanificato dal coach challange

Il potenziale della squadra di Rikard Grönborg è sicuramente elevato, oltre al gia’ citato goolie il centro della prima linea Lucas Wallamark ha vinto una infinita’ di ingaggi e ha dato prova di essere un centro di una finezza tecnico tattica sopraffina. E lo si e’ visto anche questa sera ma allo stesso tempo i bianconeri hanno dimostrato innanzitutto di avere un’ottima fase difensiva perché ogni qualvolta il box play e’ stato chiamato in causa ha dimostrato di sapere occupare bene gli spazi e gestire bene gli special teams avversari.

mikko koskinen
Mikko Koskinen ancora protagonista

Allo stesso modo però non si può dire delle superiorità numeriche specialmente in cinque contro tre dove sul finire di secondo periodo i bianconeri hanno avuto almeno un minuto e mezzo con ben due uomini in piu’ sul ghiaccio, e qui onestamente si sono visti ancora dei grossi limiti. Una manovra lenta e imprecisa che ha fatto il gioco degli ospiti.

In fondo l’Hc Lugano aveva anche trovato la rete del vantaggio in apertura del terzo periodo con Bennett a seguito di un’incursione di Marco Müller, ma un coach challange chiesto dai Lions ha praticamente vanificato il provvisorio vantaggio. E qualche secondo dopo inevitabilmente quasi come una beffa e’ arrivato il vantaggio di Riedi che ha indirizzato la gara sui binari che i Lions volevano. A mettere la cosiddetta pezza ci ha pensato Hrubec, superandosi su Josephs e neutralizzando a piu’ riprese le incursioni di Arcobello, Fazzini e Thürkauf.

L’Hc Lugano ha dato modo di essere ancora un collettivo “ work in progress”. In poche parole ha fatto sicuramente passi avanti rispetto alla partita di venerdì con l’Ajoie, questa sera anche se a sprazzi ha messo alle corde i Lions colpendo anche un palo con Kaski senza pero’ essere in grado di approfittarne nei momenti cruciali dell’incontro.

Koskinen ha dimostrato anche questa sera di essere un ottimo portiere capitolando per la prima volta dopo ben 102’. Ancora una volta dando dimostrazione di infondere sicurezza all’intero reparto, di concedere poco o nulla a livello di rebound  e soprattutto di fasi trovare praticamente sempre pronto sui capovolgimenti di fronte.

mikko koskinen
Riedi abile a recuperare un disco per l’unica rete che decide l’incontro

La prima linea purtropo poco ha brillato, a livello offensivo i pericoli maggiori sono arrivati sempre dalla seconda e dalla terza linea con Arcobello & C. Occorre essere un po’ più cattivi ed efficaci sotto porta perché in fondo le occasioni sono stata create. Appare chiaro ed evidente che l’avversario non si prestava al gioco dei bianconeri,  non certo sceso alla Corner Arena per fare da spettatore.

In ogni caso i padroni di casa se avessero vinto sarebbe stato anche piu’ che meritato,  a volte la fortuna gioca la sua parte e in questo caso agli uomini di McSorley per nulla ha sorriso. Prossimo appuntamento con il Ginevra Servette a Les Vernets venerdì sera. Un avversario per nulla facile ma questo è il campionato e per forza di cose occorre dare una risposta concreta e fare un ulteriore step in piu’.

Hc Lugano – Zsc Lions: 0-1 (0-0; 0-0; 0-1)

Reti: 42’07” Riedi (Baltisberger, Weber) 0-1.

Hc Lugano: Koskinen; Riva, Alatalo; Mi. Müller, Kaski; Guerra, Andersson; Wolf, Gerber; Bennett, Granlund, Ma. Müller; Morini, Arcobello, Fazzini; Josephs, Thürkauf, Patry; Stoffel, Herburger, Vedova.

Penalità: 5×2′ Lugano; 5×2′ Zurigo

Note: Cornèr Arena, 4’836 spettatori. Arbitri: Kohlmüller, Piechaczek; Wolf, Gurtner.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento