Mikkel Boedker è spettacolo puro con Burgler e Arcobello

Mikkel Boedker doppietta con Fazzini. A segno anche Arcobello, Burgler e Lajunen nella rivincita con il Ginevra.

Lugano – Tutto è cambiato come per magia nel giro di ventiquattro ore in casa bianconera. Stessa pista, stesso avversario. Ma un solo protagonista, questa volta in positivo, il Lugano. La pessima prestazione di ieri sera è già un ricordo, evidentemente tutto l’ambiente si è reso conto di quanto offerto sul ghiaccio e forse punti nell’orgoglio i bianconeri hanno dato il meglio del loro repertorio. C’è chi ha sostenuto che quello di ieri sera sia stato un episodio isolato e che possa capitare nell’arco di una stagione, ognuno ha sua rispettabilissima opinione, ognuno vede le cose con un’ottica diversa. Ciò non toglie che quando si gioca male, ma sopratutto in modo arrendevole è giusto evidenziarlo senza nascondersi dietro le solite scuse banali.

mikkel boedker
Doppietta per il danese che vede la porta come pochi

Quella di oggi è stata una grande serata con Mikkel Boedker e Fazzini sugli scudi, autori entrambi di una doppietta e a rete anche ieri sera. L’attaccante danese dopo solo un minuto di gioco ha aperto le marcature su assist del solito Arcobello, ma soprattutto a segno per il quarto incontro consecutivo, e il centro statunitense a punti per l’ottava volta di seguito. Ormai Mikkel Boedker si è sbloccato definitivamente  e il suo potenziale sta uscendo in tutta la sua grandezza. E non solo, l‘apice in questa occasione è stato raggiunto nel rete del 6-1, sia nella preparazione del duo Burgler – Arcobello,  sia nell’esecuzione finale del danese.

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Gran prova del collettivo di Pelletier

Il tutto di una precisione chirurgica,  da vedere,  un vero e proprio spettacolo. E lo stesso lo possiamo dire per Luca Fazzini, anche lui in doppia cifra, determinato e voglioso. Tutta questa energia la si è vista specialmente nella rete del 7-1, in modo particolare nella caparbietà nel togliere il disco a Omark per poi battere Descloux. Quest’ultimo subentrato dopo soli 20′ di gioco a Manzato sul 3-1. Per i ginevrini non c’è stata mai partita, oggi completamente surclassati in tutto e per tutto. Solo Rod sembrava aver riaperto i giochi nel 2-1 rispondendo dopo soli 30″ al raddoppio di Lajunen. Anche con Vermin gli ospiti hanno cercato di riaprirli sul 5-1 ma un coach Challenge chiesto dal Lugano ha annullato la rete per una entrata irregolare nel terzo bianconero.

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il circolone

Nella serata della riscossa o rivincita che dir si voglia, un ruolo da protagonista lo ha recitato Dario Burgler, andando a segno nel 4-1 in entrata di secondo periodo, anche questa una bella realizzazione in caduta, ma protagonista assoluto nella seconda rete di Mikkel Boedker. La partita perfetta dove tutto è girato alla perfezione,  segno di un cambio drastico di mentalità,  quando la testa è libera  tutto il resto gira, quindi non un problema di condizione fisica ma bensì mentale. A margine di tutto,  giusto ricordare anche Sandro Zurkirchen,  oggi preferito a Schlegel.

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Doppietta anche per Luca Fazzini

Anche lui si è riscattato con tutta la squadra con una buona prestazione per quanto gli ospiti non lo abbiano impegnato più di quel tanto, ma attento e senza sbavature nella gestione dell’ordinario. E’ stato un Lugano che ha ripreso il filo del discorso lasciato alla Vaudoise Arena di Losanna. Una prova di solidità e compattezza,  ossia di squadra, quello che in fondo deve essere. Perché di potenziale e margini di miglioramento la compagine di Pelletier ne ha da vendere,  ma certe cadute o ricadute stonano e rovinano il lavoro di mesi.

La crescita di un gruppo passa attraverso la continuità di risultati, tuttavia si può vincere o perdere, ma le grandi squadre sanno sempre come farlo. Il Lugano risale in classifica al quinto posto di un punto davanti al Ginevra ma con una partita in più mettendo nel mirino il Davos avanti di tre incontri ma di un solo punto.  Prossimo appuntamento sempre alla Corner Arena martedì 2 marzo con il Bienne.

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Descloux subentrato a Manzato dopo solo 20′

Mikkel Boedker: non si ferma più, la porta ormai è il suo bersaglio preferito andando a segno con una costanza impressionante, l’intesa con Arcobello rasenta la perfezione.

Mark Arcobello: va a segno nel 3-1 in superiorità numerica, offre l’assist per Boedker dopo soli 60″ di gioco, ancora più magistrale nell’azione che porta al 6-1. Anche quando le cose vanno male come ieri sera, lui fa sempre qualcosa di buono.

Dario Burgler: 13 reti, 7 assist per un totale di 20 punti fino a questo momento. Anche lui in crescita esponenziale, questa sera con rete e assist. Vederlo tornare sui suoi livelli è un piacere nonché un valore aggiunto.

Hc Lugano: 24 ore per cambiare tutto, da vittima a carnefice. È una questione di testa e non di fisico. Ma allo stesso tempo non si può liquidare quanto visto ieri in una semplice battuta a vuoto perché tanto può capitare. Questione di punti di vista.

Hc Lugano – Hc Ginevra Servette: 7-2 (3-1; 4-0; 0-1)

Reti: 1’00” Mikkel Boedker (Arcobello, Bürgler) 1-0; 6’16” Lajunen (Heed, Walker) 2-0; 6’41” Rod (Richard) 2-1; 16’17” Arcobello (Fazzini) 3-1; 21’04” Bürgler 4-1; 21’57” Fazzini (Bertaggia) 5-1; 31’38” Boedker (Bürgler, Arcobello) 6-1; 36’45” Fazzini 7-1; 47’30” Patry (Smirnovs, Mercier) 7-2.

LUGANO. Zurkirchen; Wellinger, Heed; Chiesa, Loeffel; Wolf, Nodari; Antonietti, Traber; Mikkel Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Haussener, Romanenghi, Lammer.

Penalità: Lugano 5×2’ + 1×10’; Ginevra 1×2’ + 1×10’.

Note: Cornèr Arena, zero spettatori. Arbitri: Stricker, Borga, Cattaneo, Stalder.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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