Michael Spacek non solo top scorer ma sempre più leader

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[ethereumads]

Michael Spacek regala la vittoria in overtime, con Heim due pedine fondamentali nello scacchiere di Cereda.

Quinto – Sicuramente è stato un incontro molto combattuto ed emozionante, ricco di reti, quello che è andato in scena ieri sera alla Gottardo Arena, tra l’Hcap e i campioni in carica dello Zugo. Una sfida dove i padroni di casa hanno vinto alla “loro” maniera, con tanta caparbietà, con voglia di lottare su ogni disco, recuperando ben due volte lo svantaggio per poi avere la meglio in overtime. Due punti che muovono la classifica, che scacciano un po’ le polemiche ,anche maligne, intorno e soprattutto a Luca Cereda.

Michael Spacek
Michael Spacek vero mattatore della serata

Una vittoria che in fondo fa bene a tutto l’ambiente anche perché giovedì sera i leventinesi saranno di scena contro l’Ajoie in terra giurassiana. Tre punti a portata di mano, un’occasione che non deve essere sprecata, specialmente dopo la prestazione di ieri sera. Mattatore della serata è stato Michael Spacek, top scorer, autore della rete della vittoria e del provvisorio 2-1, oltre dell’assist per la rete di Fohrler del 3-4. E’ l’uomo di riferimento, uno straniero che fa veramente la differenza sotto ogni punto di vista: per lui un bottinino di 32 punti con 11 reti e 21 assist.

Michael Spacek
Heim decisivo per il 4-4 e non solo

Così come ha fatto la differenza e la sua assenza la si è notata, Andre’ Heim, il centro biancoblu autore della rete del 4-4 che ha rimesso i biancoblu in carreggiata. Un gesto tecnico di pregevole fattura costruito con la collaborazione di un redivivo Bürgler. L’ex Berna, nelle dinamiche dello scacchiere del gioco di Cereda è una pedina fondamentale. Un vero e proprio riferimento come lo è diventato Michael Spacek, sempre nel vivo del gioco, in grado di dettare i tempi e soprattutto in grado di farsi trovare pronto nelle occasioni che contano.

Tutte le critiche mosse a Cereda negli ultimi periodi maturate soprattutto anche per le sconfitte, come per magia si sono tramutate in esultanza per la vittoria in rimonta. In fondo l’Hcap è sempre stato quello, ossia una squadra che vive di alti e bassi. Dopo un inizio promettente ha avuto un periodo alquanto negativo dal quale ne sta uscendo certamente non senza fatica, tenendo conto delle risorse tecniche ed umane a disposizione.

Un Hcap che è stato comunque in grado di gestire un avversario come lo Zugo, una delle squadre sicuramente più forti d’Europa, oltre che essere la squadra campione nazionale in carica. La compagine di Tangnes ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che quando ha intenzione di cambiare marcia lo fa senza tanti patemi d’animo. Lo si è visto nel vantaggio di Simion, quando ha recuperato il 2-1 con Hoffmann e quando poi ha allungato con Geiser e O’Neill.

Palesando però qualche sbavatura difensiva ma più che altro dovuta a una questione di attenzione. Lo Zugo ha puntato fondamentalmente in questa prima parte della stagione a posizionarsi in una tra le prime sei senza patemi d’animo, concentrandosi sulla Champions Hockey League: attualmente una delle quattro semifinaliste del massimo trofeo continentale.

Michael Spacek
Per Zwerger un ferro ma anche tanto lavoro per la squadra

Ieri sera da segnalare anche il debutto di Alex Formenton tra le fila biancoblu, per l’attaccante canadese una prova incolore, d’altronde non si poteva aspettare più di quel tanto anche perché al giocatore manca il ritmo partita e lo si è visto. Sicuramente arriveranno tempi migliori per vedere le capacità del nuovo attaccante appena ingaggiato.

I biancoblu stanno ritrovando se stessi, sono ritornati ad avere anche una condizione migliore che permette loro di essere più presenti nello slot avversario e soprattutto di essere pronti nel chiudere gli spazi. Quattro reti incassate possono essere tante, è chiaro che gli sniper dello Zugo sono giocatori dall’elevato tasso tecnico per cui si poteva anche mettere in preventivo di subire, nonostante l’ennensima prova eccellente di Juvonen. Comunque sia i biancoblu non hanno lasciato nulla al caso, volevano la vittoria e alla fine l’hanno ottenuta con merito.

Hc Ambrì Piotta – Ev Zug: 5-4 ds (2-1, 0-2, 2-1, 1-0)

Reti: 4’06” Simion (O’Neill) 0-1; 5’34” I. Dotti (Grassi, Zwerger) 1-1; 11’52” Michael lSpacek (Virtanen, Zwerger) 2-1; 25’01” Hofmann (Kreis, Cehlarik) 2-2; 28’18” Geisser (Simion) 2-3; 44’47” O’Neill (cehlarik, Hofmann) 2-4; 50’31” Fohrler (Pestoni, Michael Spacek) 3-4; 54’49” Heim (Bürgler) 4-4; 61’21” Michael Spacek (Pestoni, Virtanen) 5-4.

Hc Ambrì Piotta: Juvonen; Z. Dotti, Heed; Burren, Virtanen; Fischer, Fohrler; I. Dotti, Wütricht; Kneubuehler, Heim, Bürgler, Formenton, Michael Spacek, Pestoni; Zwerger, Grassi, Trisconi; Marchand, McMillan, Hofer.

Penalità: 5×2′ Ambrì; 3×2′ Zugo

Note: Gottardo Arena, 6’147 spettatori.

Arbitri: Ströbel, Wiegand; Cattaneo, Duc.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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