Meeting di Savona, Ali sempre vicino a Tortu ma è bandiera bianca

Il velocista albatese si conferma non lontano dalle prestazioni di Filippo Tortu in batteria, mentre è costretto a rinunciare alla finale per infortunio.

Una dozzina di giorni dopo l’appuntamento presso lo stadio Raul Guidobaldi di Rieti, il mondo dell’atletica si è rimesso alla prova grazie al Meeting di Savona. Una manifestazione di carattere internazionale, giunta alla sua nona edizione. Tra i protagonisti di questa giornata anche il brianzolo Filippo Tortu (Fiamme Gialle) e il giovane comasco Chituru Ali (Cus Insubria Como/Varese). Per quest’ultimo è stata un’ottima occasione per parametrare nuovamente la sua prestazione con quella del ben più affermato velocista.

E il divario, come in occasione delle gare precedenti disputate in territorio laziale, è stato il medesimo. Sono stati sempre dieci i centesimi di differenza tra i due, che hanno corso fianco a fianco nella terza e ultima batteria. Filippo Tortu ha strappato quindi il primo posto in 10″32 (+1.3 di vento) davanti a Chituru Ali, che ha chiuso in 10″42, non riuscendo di un nulla a migliorare il proprio primato. Dietro a loro Simone Tanzilli, Stefano Twumasi Quarshie, Federico Guglielmi e Diego Marani.

Chituru Ali prima del via (Cus Insubria Como/Varese)

Ma nonostante il pass strappato per la finale, Chituru Ali ha dovuto fermarsi anzitempo. Complice un problema al retto muscolare, già non propriamente a posto prima dell’evento ligure. Da qui la decisione di comune accordo con il suo coach Daniele Parrilli di non rischiare ulteriormente, che ha favorito il ripescaggio del bulgaro Petar Peev. Oggi il ragazzo si è sottoposto a un approfondito esame, con l’ecografia che ha rilevato una lesione muscolare. Dovrà ora sottoporsi a qualche ciclo di tecarterapia locale.

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Tornando invece a parlare del Meeting di Savona, la finale dei 100 metri maschili ha visto l’affermazione di un Filippo Tortu apparso inevitabilmente più brillante rispetto alla batteria. Con 10″12 ha messo alle sue spalle Marcell Lamont Jacobs (Fiamme Oro), attardato di soli 2″. I due sono stati autori dei medesimi piazzamenti dell’edizione 2018, mentre nel 2016 fu invece il nativo di El Paso in Texas ad avere la meglio. Nelle altre discipline da sottolineare i 6,80 (+0.7 di vento) metri di Larissa Iapichino (figlia di Fiona May) nel salto in lungo, la seconda miglior prestazione di sempre in ambito italiano.

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