Matteo Romanenghi & Fazzini: Lugano a trazione ticinese

Matteo Romanenghi e Luca Fazzini a segno, Schlegel fa il resto in terra vodese. Vittoria più che meritata con un Losanna mai in partita.

Losanna – La vittoria nel derby di martedì sera ha sancito la cinicità della compagine di Pelletier. Il Lugano è una squadra che concede poco o nulla allo spettacolo, spazi chiusi e ripartenze fulminee, una volta in vantaggio serra i ranghi e per gli avversari si fa dura. Ogni tanto si permette qualche passaggio a vuoto, retaggio di un passato nemmeno tanto recente che ne compromette a volte il risultato come a Bienne.  L’avversario di questa sera è uno di quelli che non ti permette tali amnesie, ma il Lugano ha tutti i numeri in regola per fare bottino pieno anche contro il Losanna.  Grande novità è il ritorno sul ghiaccio di Giovanni Morini come tredicesimo attaccante, Schlegel ancora titolare come Chorney.  Indisponibili Riva e Jorg.

Matteo Romanenghi
Giovanni Morini al suo rientro dopo il lunghissimo infortunio

C’è solo il Lugano, soprattutto la prima linea con Klasen e Bertaggia. Il figlio d’arte è subito protagonista con un bel polsino. Ma i bianconeri si distinguono per un alto fore cheking, per il Losanna grande difficoltà nel trovare gli spazi.  I vodesi si fanno vivi dalle parti di Schlegel con Traber e Lindbohm, ma la grossa occasione capita sul bastone di McIntyre, bravo Stephan a deviare con il gambale. Primo periodo a reti inviolate ma davvero un bel Lugano.

Matteo Romanenghi
Niklas Schlegel insuperabile nei rigori

Nodari e Klasen in panca puniti per penalità fischiate sul finire di primo periodo ma nessun pericolo per entrambi i portieri. Poi grazie a bel lavoro di disturbo di Morini, Matteo Romanenghi recupera un disco in zona neutra, entra nello slot vodese facendo partire un bel tiro che non lascia scampo a Stephan al 28′.  Davvero una bella esecuzione che si infila all’incrocio. Ma il Lugano anche in shorthand con Vauclair out sfiora il raddoppio con un incontenibile McIntyre, bianconeri che hanno davvero una marcia in più, nulla da eccepire fino a questo momento. E una penalità per bastone alto sul conto di Genazzi permette ai bianconeri di chiudere con l’uomo in più sul ghiaccio a cavallo della seconda sirena.

Powerplay dal quale scaturisce il raddoppio di Fazzini 15” dal rientro dalla seconda pausa. Anche il ragazzo di Arzo sembra aver ritrovato la definitiva via della rete dopo essersi sbloccato nel derby. Una leggerezza di Chiesa costa oltre la penalità anche la prima rete del Losanna al 44′ con Herren dopo soltanto 30” di superiorità numerica. Ma il classico passaggio a vuoto costa il pari di Grenier tre minuti dopo grazie anche a un pasticcio di Vauclair che butta nella proprie porta il disco sfuggito a Schlegel carambolando sul palo. Un Losanna mai in partita rientra in soli tre minuti, una beffa per i bianconeri dopo che non hanno mai concesso nulla per oltre 40′. Bertschy ha la grossa occasione per il terzo punto ma Schlegel questa volta si fa trovare pronto come Stephan su Bürgler. Sessanta minuti non bastano, nell’overtime Chorney sbaglia incredibilmente a porta vuota una rete già fatta. La lotteria dei rigori sorride finalmente al Lugano con l’esecuzione vincente di Loeffel. I bianconeri vincono con merito un incontro praticamente dominato, permettendo a un abulico Losanna di rientrare in partita in soli tre minuti. Appuntamento a domani sera alla Corner Arena con il Ginevra Servette.

Niklas Schlegel: sempre attento ma sfortunato in occasione del pareggio del Losanna, si dimostra una più che valida alternativa di Zurkirchen.  In occasione dei rigori si dimostra insuperabile.

Matteo Romanenghi
Romain Loeffel realizza il rigore vincente

Hc Losanna – Hc Lugano: 2-3 d.r. (0-0, 0-1; 2-1, 0-0)
Reti: 28’21” Matteo Romanenghi 0-1; 40’15” Fazzini (McIntyre, Chorney, 5c4) 0-2; 44’59” Herren (Genazzi, Frick) 1-2; 47’59” Herren (Genazzi, Frick) 2-2.
Lugano: Schlegel; Wellinger, Chiesa; Chorney, Loeffel; Vauclair, Jecker; Ronchetti. Bertaggia, McIntyre, Klasen; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Sannitz, Fazzini; Zangger, Matteo Romanenghi, Bürgler; Morini.
Penalità: 3×2′ contro entrambe le squadre.
Note: Vaudoise Aréna, 8000 spettatori. Arbitri: Salonen, Wiegand; Obwegeser, Schlegel

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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