Matt D’Agostini sempre a segno con lo special team

matt d'agostini

Matt D’Agostini si sblocca non solo con il Rapperswil ma anche a Ginevra, con lui Marco Muller e Stanislav Horansky.

Ambrì  – È  stato un week end di alti bassi in casa leventinese,  dopo la sconfitta nel derby  e con lo  zero predominante nelle caselle di punti  reti e vittorie,  l’arrivo del Rapperswil alla Valascia poteva essere l’occasione di invertire la tendenza negativa. Ma non è stato così, i Lakers hanno fatto più che una onesta partita,  sono i leventinesi ad esser mancati soprattutto nel terzo periodo. Perché per 40′ i biancoblu sono stati in partita, poi è bastato il classico episodio a farne girare l’inerzia di essa.  A sfatare il tabù delle reti ci ha pensato il solito Matt D’Agostini in power play ma, a dire no a una vittoria che poteva esser più che meritata, ci ha pensato la sfortuna con due ferri colpiti e un’occasione sprecata malamente in shorthand da Elias Bianchi.

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Matt D’Agostini trova la via della rete già con il Rapperswil

Tuttavia, come detto è bastata la rete di Rowe a far saltare il banco e avviare il tracollo verso un inesorabile 1-5 per gli ospiti. Comune denominatore tra il tracollo casalingo e la prima vittoria per di più in trasferta in terra romanda su una pista difficile come quella del Ginevra é stato Matt D’Agostini. Si perché il canadese ha messo la firma sulla prima vittoria dei biancoblu, il power play è stato l’arma vincente dei uomini di Cereda.  D’Agostini, ha messo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza, un riferimento per i giovani e un trascinatore.

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Damiano Ciaccio, una piacevole sorpresa

Finalmente l’Ambrì ha  mosso la sua classifica,  che stava diventando abbastanza preoccupante; dal punto di vista della prestazione,  Muller e Horansky sono andati a segno. Mancano ancora all’appello Zwerger, Novotny e Nattinen bloccati dalla sfortuna di una condizione precaria e infortuni, ma siamo solo all’inizio. La cosa più importante è aver ritrovato la via del gol, soprattutto per gli attaccanti che sono partiti con le polveri troppo bagnate.

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Damiano Ciaccio: una piacevole sorpresa,  il portiere giunto in leventina da Langnau. Si è alternato con Conz fornendo il suo onesto contributo, senza fornire quei passaggi a vuoto che nella terra dell’Emmental ne avevano pregiudicato il rendimento gettando un’incognita sulla convenienza del suo ingaggio.

Matt D’Agostini: finalmente lo sniper biancoblu si è sbloccato e ne può giovare tutto l’ambiente. Rimane al momento una delle poche certezze per Cereda, una guida e un riferimento per i giovani. I numeri sono dalla sua parte,  la carriera lo dimostra, ma da solo non basta, serve anche l’apporto di tutti gli altri.

Brian Flynn: ancora in ombra,  mai a segno e mai nel gioco della squadra, serve mai come ora il suo contributo sotto rete. Il rinnovo del suo contratto è stato fondamentale, un riferimento come D’Agostini e Novotny. Però è arrivato il momento di dare una svolta alla sua stagione e a quella del club.

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Per Zwerger ancora una serata a secco, solo un ferro con il Rapperswil

Ora ai leventinesi serve tranquillità e fiducia, la vittoria contro le aquile ha sicuramente rasserenato l’ambiente. Ma non occorre abbassare la guardia,  c’è ancora molto da lavorare e recuperare quella condizione che possa permettere a tutti di esprimersi al meglio, la trasferta venerdì 16 ottobre a Langnau contro i non trascendentali Tigers arriva propizia.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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