Matt D’Agostini fa la differenza, il Lugano la solita figuraccia

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Matt D’Agostini doppietta e vittoria nel derby. Il Lugano getta al vento 5′ di superiorità numerica. Se la testa non c’è, figuriamoci il resto.

Ambrì – Tempo di derby, il Lugano approccia al match con i leventinesi dopo la vittoria di ieri sera alla Corner Arena con il Rapperswil che ha spezzato il filotto negativo di sei sconfitte consecutive. Per l’occasione Kapanen conferma tutti i blocchi di ieri sera, quindi Suri in prima e Fazzini con Sannitz e Bertaggia in seconda. Sull’altro versante i leventinesi arrivano da una settimana di riposo dopo la sconfitta casalinga con il Losanna. Conz torna a difesa della gabbia, Hofer assente per infortunio a differenza di Fora al suo rientro.

matt d'agostini
Upshall prima rete nei derby dopo solo un minuto di gioco

Ambrì subito in pressing e subito in rete dopo solo un minuto con Upschall che sorprende Zurkirchen coperto dal traffico davanti alla porta. I leventinesi premono e ancora con Flynn si rendono pericolosi. Il Lugano si vede prima con Lajunen, poi Klasen al 6′ trova il pareggio, seconda rete stagionale per lo svedese che usa Conz come sponda di un biliardo per ribattere a rete. Gioco intenso ma poche azioni chiare, tiri sporchi, solo in questo modo sono arrivate le reti dell’incontro. Ma da una azione ben giostrata dal duo Muller-Zweger, Dario Rohrbach colpisce il palo, davvero ottimo il fraseggio della seconda linea biancoblu. Occorre dire che il Lugano dopo un inizio titubante, col passare del tempo prende le misure dei padroni di casa, passa indenne una inferiorità numerica con Chorney out per aggancio. Ma sullo scadere D’Agostini ha possibilità di siglare il secondo punto e per fortuna dei bianconeri non inquadra la porta. Un primo periodo equilibrato, molta intensità e nulla più.

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Linus Klasen autore dell’ 1-1 con un bel gesto tecnico

Il Lugano si dimostra cinico, approfittando di un errore di Zweger, Romanenghi è abile a soffiargli il disco presentandosi caparbiamente davanti a Conz e infilarlo per l’1-2 al 18′. Rete in shortdand in quanto Haussener sul finire di primo periodo era stato spedito sulla panca per sgambetto. Rete che gira l’inerzia dell’incontro, ma le uniche grosse occasioni capitano a Fora dopo un “erroraccio” di Klasen, e allo stesso modo a Zangger sul versante bianconero. Stesso discorso per Dal Pian grazie alla complicità di Loeffel, azioni e occasioni che trovano origine solo da errori individuali. Ben due penalità per parte non vengono sfruttate a dovere dai rispettivi special teams. Nota positiva la buona serata di Zurkirchen e Conz, di negativo  la penalità di 2’+10′ sul conto di Vauclair per carica alla testa che costa il pari di Matt D’Agostini a 30″ secondi dal fischio della seconda sirena (rete di pregevole fattura).

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Per Zurkirchen serata impegnativa, attento su Goi, bianconeri troppo attendisti, e troppi dischi mai buttati via nei momenti delicati, dai quali scaturiscono i pericoli per la retroguardia del Lugano. Una penalità di partita (carica alla testa) contro Upshall con 5′ di superiorità numerica viene gettata al vento da due penalità prima di Sannitz e poi di Loeffel, davvero ingenui gli uomini di Kapanen. E le ingenuità si pagano a caro prezzo, ma sopratutto la voglia di vincere fa la differenza e lo si vede nel 3-2 di Matt  D’Agostini (dimenticato da tutti) al 54′ sul quale Zurkirchen, infilato tra i gambali, non può farci nulla. La partita finisce qui, con il sesto uomo di movimento in più sul ghiaccio negli ultimi due minuti, il Lugano non crea nemmeno un pericolo. La voglia di vincere fa la differenza, ora una settimana di pausa prima della sfida con lo Zugo di venerdì 29 alla Corner Arena.

Matt D’Agostini: una sua doppietta regala la vittoria nel derby. Giocatore determinate, gran lavoratore ma anche classe come in occasione del pareggio.

Hc Lugano: quando una squadra nel momento cruciale vanifica 5′ di superiorità numerica con due penalità minori significa che merita di perdere. Se la testa non c’è, figuriamoci il resto

matt d'agostini
Anche questa sera gran prova di Zurkirchen

Hc Ambrì Piotta ‘- Hc Lugano: 3-2 (1-1, 1-1, 1-0)
Reti: 1’21’’ Upshall (Fohrler) 1-0; 5’54’’ Klasen (Chorney) 1-1; 21’38’’ Romanenghi 1-2; 39’21’’ D’Agostini (Flynn) 2-2; 54’07’’ D’Agostini (Flynn) 3-2.
AMBRÌ: Conz; Fischer, Plastino; Dotti, Fora; Jelovac, Ngoy; Fohrler; Upshall, Flynn, D’Agostini; Zwerger, Müller, Rohrbach; Bianchi, Goi, Trisconi; Egli, Dal Pian, Neuenschwander; Mazzolini.
LUGANO: Zurkirchen; Chorney, Postma; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Wellinger, Jecker; Klasen, Lajunen, Suri; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Jörg, Romanenghi, Zangger; Lammer, Haussener, Bürgler.
Penalità: Ambrì 3×2’ +1×5’ +1×20’ Lugano 6×2’ +1×10’.
Note: Valascia 6’500 spettatori. Arbitri: Salonen, Müller, Obwegeser, Schlegel.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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