Mark Arcobello e Hc Lugano trascinati in un vortice senza fine

[ethereumads]

Mark Arcobello irriconoscibile, un inizio di stagione da incubo dove non sembra esserci alcuna via di uscita, tutto troppo facile l’Ajoie.

Porrentruy – Onestamente ci si aspettava un altro Hc Lugano questa sera contro l’Ajoie dopo la bella convincente prestazione di martedì sera contro i campioni in carica dove finalmente si era vista una squadra pronta a lottare, a dare il meglio di sé e sacrificarsi per il proprio compagno. Questa sera siamo stati testimoni dell’ennesima prestazione scialba, senza né capo né coda, specchio di una stagione destinata ad essere un vero e proprio calvario, ma soprattutto a far vivere a tutti i suoi tifosi scettici e non delle serate mortificanti e per nulla entusiasmanti.

mark Arcobello
Koskinen ancora il miigliore tra le fila dei bianconeri

Sia chiaro l’Ajoie era reduce da ben sette sconfitte consecutive, tuttavia i bianconeri sono stati in grado di servirgli su un piatto d’argento una vittoria che fondamentalmente non fa una grinza, perché gli ospiti hanno fatto di tutto per perdere questa partita. Uscite dal terzo difensivo senza senso, dischi e contrasti persi, poca voglia di lottare e quelle poche occasioni avute davanti a Ciccio, sprecate in malo modo.

mark arcobello
Elia Riva, sua l’unica rete dei bianconeri

Mark Arcobello, Granlund, Connolly e via a seguire, ognuno di loro ha offerto il meglio del peggio del proprio repertorio e francamente Luca Gianinazzi, per quanto spinto da una grandissima volontà di far bene ha dovuto incassare l’ennesima sconfitta da quando è alla transenna: quattro sconfitte negli ultimi cinque incontri. Ben nove sconfitte in sole tredici partite giocate, un ruolino di marcia che relega i bianconeri al penultimo posto in classifica nonostante siano riusciti nell’ardua impresa di far vincere anche il Kloten.

Ma la cosa peggiore vista questa sera è l’involuzione di un giocatore come Mark Arcobello che nella sua carriera ha sempre viaggiato con una media di 50 punti a stagione, purtroppo per lui questa è nata sotto l’insegna di una cattiva stella. Non ci si capacita del perché non riesca non solo più a segnare, ma soprattutto con il grado di capitano sulla maglia, di non riuscire a trascinare la squadra ed essere propositivo.  Anzi sta diventando un vero e proprio problema lesivo per sé stesso e il collettivo.

Oltre ad aver procurato il rigore per il  3-1 dei padroni di casa, ha buttato al vento diverse occasioni e ad aver perso il controllo contro gli arbitri. Davvero una situazione che veramente nessuno avrebbe potuto mai immaginare soltanto un mese fa. Le dichiarazioni di Domenichelli a margini dell’esonero di McSorley in merito al fatto che se i giocatori non seguiranno l’allenatore saranno loro malgrado messi in discussione, vedremo a questo punto se troveranno applicazione. Mark Arcobello e’ uno dei tanti che ha rinnovato il contratto e se questi sono i presupposti c’è ben poco da essere felici.

Mark Arcobello
Un irriconoscibile Mark Arcobello protagonista in negativo anche questa sera

L’Ajoie ha fatto la sua partita, ha fatto quello che poteva concretizzando il possibile con Brennan, Bozon, Asselin e Hazen. Per l’Hc Lugano la rete del 2-1 di Riva, l’illusione di poter riaprire l’incontro e’ durata lo spazio di solo dieci minuti. Ci si chiede a questo punto se domani sera alla Corner Arena assisteremo all’ennesimo tracollo, all’ennesimo calvario oppure se rivedremo un minimo di orgoglio, un pizzico di attaccamento alla maglia contro un Rapperswil che si sta dimostrando una squadra solida e concreta, ormai ai vertici del campionato da almeno due stagioni.

Tutto  l’opposto di un Lugano francamente ricco sì di individualità ma male assemblate, slegato, dove ognuno fa per sé e per quanto ci sia la volontà di indirizzarlo sulla corretta via, sono i giocatori stessi a dar l’idea di non metterci quella voglia che e’ alla base di tutto. Passare dalla parole ai fatti e’ assai complicato perche’ nel mezzo ci sta un abisso. E se  il migliore della serata e’ stato il tuo portiere, ossia Koskinen, significa che la situazione e’ alquanto problematica.

Hc Ajoie – Hc Lugano: 4-1 (2-0; 0-0; 2-1)

Reti: 16’57” Brennan (Kohler, Fey) 1-0; 19’59” Bozon (Sciaroni, Hauert) 2-0; 46’02” Riva (Mark Arcobello, Granlund) 2-1; 56’00” Asselin 3-1; Hazen (59’23”).

Hc Lugano : Koskinen; Mi. Müller, Alatalo; Riva, Kaski; Guerra, Wolf; Ugazzi; Granlund, Mark Arcobello, Ma. Müller; Gerber, Bennett, Connolly; Morini, Thürkauf, Fazzini; Stoffel, Vedova, Zanetti; Bedolla.

Penalità: 2×2′; Ajoie; 6×2′; Lugano.

Note: Raiffeisen Arena, 4’162 spettatori.

Arbitri: Lemelin, Ruprecht; Schlegel, Urfer.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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