Mark Arcobello da NHL, un Lugano da paura

Mark Arcobello

Mark Arcobello torna sui suoi livelli, troppo per un Lugano, timido, attendista e rinunciatario. Scherwey e Gerber per un 4-0 imbarazzante. Shut-out per Genoni

Berna – Seconda trasferita consecutiva per il Lugano, ospite degli orsi alla Postfinance Arena , i bianconeri devono fare ancora a meno  di Chiesa, Klasen e in ultimo anche di Luca Cunti, infortunatosi al ginocchio sabato scorso in quel di Zugo. Il Berna reduce da due vittorie consecutive,  cercherà di sfruttare il fattore casalingo per continuare la serie positiva e consolidare la sua posizione di forza in questo campionato. Berna-Lugano è  anche uno scontro/incontro  tra due contendenti al titolo, una classica dal sapore agrodolce soprattutto per il Lugano. In passato è stata una sfida per il titolo, l’ultima  in ordine di tempo nel 2016 finita 4-1 e titolo assegnato  ai bernesi senza poi contare altre finali o semifinali. Questo inizio di campionato ha evidenziato la concretezza, solidità e forza della compagine bernese,  dall’altra la forza del carattere, l’efficacia dei sui sniper e qualche leggerezza difensiva degli uomini di Ireland.

Mark Arcobello
Luca Cunti, assente anche lui questa sera per infortunio

Inizio di gara molto equilibrato,  si nota fin da subito una supremazia territoriale dei padroni di casa, ma le emozioni latitano fino al 10’05” quando Mark Arcobello devia davanti un incolpevole Merzlikins su tiro di Adam Almquist. Due minuti di power play per ostruzione contro Tristan Scherwey  non danno esito positivo al Lugano, special team molto macchinoso che si conclude solo con un  tiro di Burgler. Poche emozioni, un Lugano timido e un Berna opportunista è quanto ha mostrato questo primo periodo di gioco.

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Mark Arcobello, l’ex Oliers per l’ 1-0

Le emozioni latitano anche in ingresso di secondo periodo, un’altra superiorità numerica per i bianconeri viene sprecata. Arcobello è sempre una spina nel fianco, ogni volta che alza il ritmo il Berna sembra avere una marcia in più, Scherwey in mischia sfiora il 2-0. In chiusura di periodo ennesimo power play bianconero, ma il box play controlla e gestisce con troppa tranquillità e sulla ripartenza ancora Mark Arcobello impegna Merzlikins, poi ancora Scherwey al 36’44” servito da Haas e Ruefenacht sigla il 2-0 e la fine dei giochi di questo periodo.

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Solo Elia Riva un po’ defilato ma solo davanti Genoni sfiora la prima rete per il Lugano,  poi una doppia inferiorità con Morini e Lajunen sulla panca puniti obbliga il box play bianconero agli straordinari, per fortuna senza conseguenze. Ma Arcobello decide di spegnere ogni illusione ospite e indisturbato sotto porta devia quel tanto al 53’23” per la terza rete, un Lugano troppo timido e remissivo mai pericoloso davanti a Genoni gioca gli ultimi minuti con il sesto uomo di movimento e per il Berna è  fin troppo facile siglare il quarto punto con Beat Gerber  e al 59′ 24″. C’è poco da aggiungere, un primo campanello dell’allarme suona in casa bianconera, una fase difensiva imbarazzante e un attacco sterile sanciscono la seconda sconfitta stagionale. Prossimo appuntamento venerdì 28 settembre alla Corner Arena contro il Losanna.

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Un Lugano troppo remissivo esce malconcio dalla tana dell’orso

SC BERNA – HC LUGANO 4-0 (1-0, 1-0, 2-0)

Reti: 10’05” Arcobello (Almquist) 1-0; 36’44” Scherwey (Haas, Rüfenacht) 2-0; 53’23” Arcobello (Moser) 3-0; 59’24” Gerber 4-0
Lugano: MerzlikinsChorneyJeckerWellinger, Loeffel; Ronchetti, Ulmer; Vauclair, Riva; Hofmann, Lajunen, Lapierre; Jörg, Sannitz, Walker; Bertaggia, Romanenghi, Bürgler; Reuille, Morini, Fazzini.
Penalità: 4×2′ contro il Berna; 5×2′ contro il Lugano.
Note: PostfinanceArena, 16’025 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Lemelin; Wüst, Obwegeser.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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