Marco Zanetti la vera nota lieta di questo Hc Lugano

[ethereumads]

Marco Zanetti a segno per la seconda volta ripaga la fiducia di Gianinazzi, Lugano in partita almeno fino al 44′, poi i Lions dilagano.

Zurigo – Per come si era messo l’incontro almeno fino al 44’ le speranze che i bianconeri, anche aiutati da un pizzico di fortuna, potessero avere la meglio sui Lions erano anche più che concrete. Ma come spesso è accaduto, gli ultimi venti minuti sono stati fatali. Praticamente i Lions hanno dilagato fissando il punteggio finale sul 6-3, che comunque non rispecchia quanto visto sul ghiaccio. Sebbene i padroni di casa a livello di organico siano nel complesso tecnicamente più forti del Lugano, allo stesso tempo la compagine di Gianinazzi rimane una buona squadra dove le individualità comunque non mancano.

Marco Zanetti
Koskinen ancora il migliore ma troppo nervoso

E questa sera in parte hanno anche inciso, è che i padroni di casa quando hanno schiacciato sul pedale dell’acceleratore hanno creato parecchi pericoli dalle parti di Koskinen. Il portiere ospite anche questa sera è stato protagonista sia in positivo, perché comunque ha tenuto in gara il Lugano almeno fino al quarantesimo, sia in negativo, perché da una penalità sul suo conto la partita ha svoltato definitivamente. Comunque sia l’Hc Lugano è stato capace di sfruttare tutte le incertezze dei padroni di casa, recuperando per ben due volte lo svantaggio prima con Marco Zanetti su assist di Arcobello e poi con Wolf su iniziativa personale di Granlund, rispondendo alle reti di Lehtonen e Weber.

Marco Zanetti
Fazzini ancora “fuori giri”

Poi dal 44’ tutto è cambiato: Bodenmann, Andrighetto, Bachofner e Sopa hanno praticamente messo la parola fine sulla contesa. In ogni caso qualcosa di buono da questa serata zurighese c’è. Innanzitutto l’Hc Lugano ha comunque dimostrato di saper lottare contro un avversario al momento sicuramente più forte. Tuttavia la posizione in classifica denota il fatto che non si trovi nel migliore momento di condizione denotando qualche problemino a livello strutturale. Inoltre i giocatori bianconeri stanno approcciando gli incontri con una mentalità propositiva, né passiva, né remissiva e con la voglia di far valere la propria presenza sul ghiaccio.

In ogni caso nei primi quaranta minuti, per quanto i padroni di casa da un punto di vista fisico abbiano sovrastato gli ospiti, hanno lasciato spazio alle iniziative dei bianconeri sfociate poi nelle due reti e in diverse occasioni sprecate. Terza nota positiva Marco Zanetti, il giovane attaccante anche questa sera schierato in prima linea al fianco di Arcobello e Granlund si è contraddistinto non solo per la rete, abile a farsi trovare pronto dal Capitano, ma soprattutto per voglia di lottare, per dinamismo e vivacità.

Ha sempre creato scompiglio nello slot dei padroni di casa dimostrando non solo buone doti tecniche ma anche attaccamento alla maglia. Per lui è la seconda rete in questa stagione dopo quella realizzata con il Davos, Gianinazzi sta valorizzando questo ragazzo e non può che essere una cosa positiva per i bianconeri. Purtroppo chi ancora è mancato sia offensivamente che difensivamente è Fazzini, che ha sprecato almeno due occasioni, e Kaski che a livello di copertura continua a latitare ma soprattutto in fase di power play non riesce mai a inquadrare la porta. Spiace perché le sue spiccate doti offensive con gli special teams non si sono ancora viste.

Marrco Zanetti
Per il Lugano non riesce ancora a trovare la continuita’

Una sconfitta ancora sotto il peso di sei reti che comunque non ridimensionano tutto sommato un discreto Lugano. Di sicuro la strada è più che mai in salita e anche l’avversario di venerdì prossimo alla Corner Arena non aiuta certo perché sicuramente la capolista Ginevra è un collettivo quest’anno molto ma molto solido, granitico, concreto e tecnicamente molto forte. La classifica non si muove, si auspicava un cambio di rotta contro i Lions che però tuttavia non c’è stato.

Zsc Lions – Hc Lugano: 6-3 (1-1; 1-1; 4-1)

Reti: 10’24” Lehtonen (Bodenmann, Texier) 1-0; 13’54” Marco Zanetti (Arcobello, Granlund) 1-1; 23’42” Weber (Riedi) 2-1; 27’26” Wolf (Granlund) 2-2; 44’36” Bodenmann 3-2; 47’00” Andrighetto 4-2; 47’38” Bachofner 5-2; 55’48” Sopa 6-2; 57’55” Ma. Müller (Connolly) 6-3.

Hc Lugano: Koskinen; Mi. Müller, Alatalo; Riva, Kaski; Guerra, Wolf; Villa; Granlund, Arcobello, Marco Zanetti; Bennett, Ma. Müller, Connolly; Morini, Thürkauf, Fazzini; Stoffel, Herburger, Vedova; Gerber.

Penalità: 4×2′ Zurigo; 5×2′ Lugano.

Note: Swiss Life Arena, 10’687 spettatori.

Arbitri: Stricker, Mollad; Steenstra, Huguest.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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