Marco Müller di tutto e di più ma non basta: Davos bestia nera

Marco Müller ennesima prova di qualità, per l’Ambrì solo un punto che non fa classifica. Buona prova nonostante le defezioni di Manzato e Dal Pian.

Davos – La sconfitta nel derby con il Lugano non ha ridimensionato i leventinesi dal punto di vista del gioco, ma a livello di classifica.  Punteggio roboante che non ha rispecchiato l’andamento dell’incontro.  Però è altrettanto vero che a parte D’Agostini nessun altro degli sniper leventinesi ha creato grossi grattacapi a Schlegel. Per forza di cosa occorre guardare alla sfida di questa sera con il Davos alla Vaillant Arena.  Cereda deve fare a meno anche di Fora, Zwerger e Novotny, quindi automatico l’impiego di Sabolic; Manzato titolare e debutto per Robin Schwab.

Marco Müller
Manzato out per infortunio dopo 40′

Match che vede già l’Ambrì giostrare in superiorità numerica con Ambühl punito dopo soltanto 20”. D’Agostini e Plastino creano già qualche problema a Vanpottelberghe. Ma una penalità sul conto di Fohrler annulla l’uomo in piu sul ghiaccio. Peccato perché Jung si fa vivo dalle parti di Manzato in modo alquanto serio. Tuttavia all’8′ arriva il vantaggio di Palushaj con un tocco sottoporta su assist di Kienzle. L’Ambrì comunque continua sulla sua strada e con Sabolic manca il pari di un nulla. Incontro comunque equilibrato, ancora un’occasione per parte prima del fischio della prima sirena, buona la prova della linea Bianchi, Goi e Trisconi.

Marco Müller
Conz chiamato in causa, autore di una buona prova

Una penalità per parte che non cambia il punteggio, box play che fanno al meglio il loro lavoro. Un’opportunità per Fohrler è il preludio del pareggio dell’Ambrì al 28′ con Marco Müller in powerplay. I leventinesi ci sono eccome, senza timore reverenziale se la giocano alla pari contro una delle squadre più in forma e vera rivelazione del campionato. Sul finire di secondo periodo si ravviva l’incontro prima con Palushaj  e poi con il vantaggio di Bianchi al 37′. In entrambe le occasioni le penalità le hanno fatte da padrona, dove i leventinesi più lesti a concretizzare con Marco Müller autore dell’assist decisivo in occasione del vantaggio biancoblu, chiudono alla grande il secondo periodo colpendo un palo con Trisconi in shorthand.

Annuncio Pubblicitario

Manzato out dopo solo 55” per lasciare posto a Conz, davvero una bella sfortuna che si aggiunge anche all’uscita di Dal Pian al 20′. Comunque l’Ambri c’è e ancora con Marco Müller colpisce un altro palo. Il Davos fatica a trovare spazi, buono lo spunto di Hischier prima del pareggio al 55′ con Palushaj con contropiede che si fa beffa di Plastino e Fischer. Si va all’overtime dove Nygren e Ngoy hanno le più nette occasioni per fare propri i due punti. I rigori a oltranza sorridono al Davos, da vedere l’esecuzione di Tedenby che regala la vittoria ai padroni di casa. L’Ambrì torna dai Grigioni con un punto che non incide sulla classifica, ma almeno sul morale tenuto conto anche delle defezioni nel corso dell’incontro di Manzato e Del Pian. Ora appuntamento alla Valascia con il Losanna sabato 15 febbraio.

Marco Müller: l’ex Berna dopo inevitabile periodo di appannamento è tornato sui suoi livelli, dopo la rete nel derby anche questa sera protagonista con una rete, un assist e un palo.

Marco Müller
Mattias Tedenby autore del rigore decisivo, tutto da vedere

Hc Davos – Hc Ambrì Piotta: 3-2 d.r. (1-0, 0-2, 1-0, 0-0)
Reti: 8’02” Palushaj (Kienzle) 1-0; 28’06” Müller 1-1; 37′ Bianchi (Müller, Fohrler, 5c4) 1-2; 55’15’ Palushaj (Nygren) 2-2.
Ambrì: Manzato (40’55” Müller); Fischer, Plastino; Dotti, Fohrler; Pezzullo, Ngoy; Moor; Sabolic, Flynn, D’Agostini; Hinterkircher, Müller, Dal Pian; Bianchi, Goi, Trisconi; Mazzolini, Neuenschwander A., Neuenschwander J; Schwab.
Penalità: 5×2′ Davos; 8×2′ Ambrì.
Note: Eisstadion Davos, 4’254 spettatori. Arbitri: Lemelin, Dipietro; Kaderli, Altmann

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento