Marco Müller, D’Agostini, Sabolic: il sogno diventa realtà

Marco Müller

Marco Müller, doppietta nell’esordio dell’Ambrì alla Spengler Cup. Eccellente la prestazione contro i russi del Salavat Yulaev Ufa. Nulla è impossibile.

Davos – Debutto per l’Ambrì Piotta nel famoso torneo natalizio di Davos, a inaugurare l’edizione n.93 dell Spengler Cup, per il Girone Torriani saranno i leventinesi con i russi del Salavat Yulaev Ufa. Luca Cereda fa esordire Wolski, Miranda e Douay con Cris Egli di rientro dal Davos. I leventinesi reduci dalla sconfitta casalinga ai rigori con il Davos hanno tutta l’intenzione di affrontare la competizione con lo spirito giusto, in quanto trattasi di una grande occasione che deve essere onorata nel migliore dei modi, anche perché per i ragazzi di Cereda é un palcoscenico dove poter mostrare il proprio valore.

Marco Müller
Robert Sabolic. il discusso centro sloveno dell’Ambrì apre le marcature dell’incontro

Inizio con il piglio giusto dei leventinesi che alla prima grossa occasione passano in vantaggio con Sabolic  al 2′ ben servito da Zwerger. Il centro leventinese non si fa trovare impreparato davanti al portiere russo. Tuttavia l’Ambrì pattina con molta intensità, e va vicino al raddoppio in ben tre occasioni prima con Müller, poi con Zwerger  e  infine con Pinana. Dall’altra parte i Russi si fanno vedere in sporadiche occasioni dove Manzato si supera in due occasioni su Nikita Soshnikov. Ma i leventinesi hanno un altro piglio e riescono a raddoppiare in shorthand al 15′ con bel tiro dalla distanza di Fora deviato da D’Agostini.  Un Ambrì che chiude un primo periodo in vantaggio di ben due reti, con un approccio che fa ben sperare per il prosieguo dall’incontro.

Marco Müller
Per Marco Müller una doppietta e tanto altro

L’ingresso di secondo periodo vede sempre i leventinesi padroni dello slot avversario, e al 23′ su assist di Zwerger, Marco Müller infila con un tiro dal basso verso l’alto Kareyev per il 3-0. É oggettivamente bello vedere una squadra giocare con questa intensità e determinazione, merito del gran lavoro di Luca Cereda. Dei russi non c’è traccia, è ancora Trisconi a tu per tu con Kareyev a mancare il quarto punto, bravo anche il portiere a dire no come nella successiva occasione con Zwerger. E’ invece Lisovets al 38′ a beffare Manzato da posizione defilata per il primo punto sei russi mai davvero pericolosi in questo secondo terzo di gara.

Subito da registrare un grosso rischio in ingresso di terzo periodo con un big Save di Manzato su Nikita Soshnikov: Fischer in uscita di terzo disimpegna male servendo involontariamente Soshnikov che si trova solo con il portiere leventinese. Ma lo spavento non destabilizza l’Ambrì, a Volski viene annullata una rete per invasione dell’area piccola, ma i russi forti di questa decisione iniziano ad alzare il ritmo, prima con Vladimir Zharkov e poi ancora con Nikita Soshnikov mancano il secondo punto. Ambrì sotto pressione, ma regge il ritorno dei russi grazie anche a un Manzato in grande spolvero. Con il sesto uomo di movimento in più sul ghiaccio, il  Salavat Yulaev incassa il 4-1 al 59′ con Marco Müller.  L’Ambrì vince e convince, soprattutto una bella prestazione dei ragazzi di Cereda, pronti a dare sempre tutto senza lasciare nulla al caso. Prossimo appuntamento sabato 28 dicembre con il Tps  Turku alle ore 15.10

Daniel Manzato: ottima prestazione del portiere leventinese, specialmente in ingresso di terzo periodo si supera evitando ai russi di rientrare in partita

Marco Müller
Daniel Manzato, prestazione maiuscola, ennesima conferma delle sue qualità

Hc Ambri Piotta – Hc Salavat Yulaev Ufa: 4: 1 (2: 0, 1: 1, 1: 0)

Hc Ambri Piotta: Manzato; Fora, Dotti; Fischer, Plastino; Ngoy, Pinana; Fohrler; Trisconi, Goi, Hinterkircher; Flynn, D’Agostini, Wolski; Zwerger, Müller, Miranda; Sabolic, Douay, Egli.

Salavat Yulaev Ufa: Kareyev; Sergeev, Koledov; Zuligin, Lisowez; Muchamadullin, Petrischew; Garejew; Amirow, Burmistrow, Omark; Baschkirow, Kartajew, Schoschnikow; Baranow, Pimenow, Majorow; Lukin, Pustezerow, Kuzmin; Tschewtschenko.

Reti:2’28 Sabolic (Zwerger, Fischer) 1-0, 15’46 D’Agostini (Fora, Egli) 2-0, 23’33 Müller (Zwerger, Miranda) 3-0, 38’39 Lisovets (Omark, Burmistrov) 3-1, 59’42 Müller 4-1

Note: Eisstadion Davos, 6’300 spettatori. Arbitri Romasko, Stricker, Kaderli, Shishlo
Penalità: Ambrì 3×2′, Ufa 5×2′

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

5 thoughts on “Marco Müller, D’Agostini, Sabolic: il sogno diventa realtà

  1. Ti potrei dare anche ragione se la Federazione Italiana non avesse disintegrato umiliato questo favoloso sport. Aver a pochi km da casa due squadre che giocano nel terzo migliore campionato continentale e secondo assoluto come seguito è una grande fortuna. Inoltre sono squadre che attingono grande seguito nel Comasco, Varesotto e Milanese. I loro settori giovanili poi attirano molti italiani per cui hanno il doveroso spazio che si meritano.

  2. Brian Lefley, Gates Orlando, hanno scritto pagine importanti nell’hockey elvetico negli anni in cui l’italia se la giocava alla pari con la Nazionale Rossocrociata. Ora in vent’anni ci hanno superato, sono vice campioni del mondo, hanno giovani di talento protagonisti assoluti nelle franchigie Nhl. Cosa si vuole pretendere di più se non fare un mea culpa e condividere tale spettacolo. C’è solo da imparare. Chiasso, Lugano e Ambrì già livello di under 9 e salire almeno la metà di provenienza italica. Tommaso Goi, Kostner e Morini titolari fissi.

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