Marc Wieser a segno, il Lugano guarda: “Houston c’è un problema”

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Marc Wieser con una doppietta mette all’angolo un Lugano senza idee e gioco. La fase difensiva è imbarazzante, quella offensiva inesistente.

Lugano – Seconda giornata di regular-season, ancora alla Corner Arena,  per il Lugano c’è sete di rivincita dopo il passo falso con il Losanna di sabato sera.  Per la sfida con il Davos,  Kapanenen non cambia gli uomini, sempre fuori Klasen, oltre a Wellinger. In ogni caso non sono ammessi passi falsi, altrimenti la stagione si indirizzerebbe su un binario molto preoccupante.

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Sami Kapanen conferma gli stessi della sfida persa con il Losanna

I buoni propositi non vengono smentiti, da subito  Lammer scappa via verso Van Pottelberghe approfittando di un errore del Davos sulla blu, ma il numero 12 non riesce a battere il portiere ospite.  Tuttavia è Walker a sfiorare il vantaggio,  ma il ferro dice no al bianconero. Non è un Lugano trascendentale, ma la voglia di osare si vede. E’ il Davos ad approfittarne, però la rete viene annullata per bastone alto in un finale di primo periodo dove si è visto davvero poco.

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Alessandro Chiesa regala il momentaneo vantaggio ai bianconeri

E’ Chiesa in entrata di secondo periodo prima a colpire il palo e poi al 21′ a siglare il vantaggio dalla blu complice anche la cattiva presa di Van Pottelberghe, beffato sul guanto nonostante la visuale libera. Ma da qui al 35′ non accade nulla, poi da una penalità fischiata a Suri nasce il pari di Marc Wieser con un bel polsino. Ebbene, ancora lui al 38′ raddoppia sorprendendo Zurkirchen sul suo palo, una brutta doccia fredda proprio sul finire dei secondi venti minuti.

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Neri presagi all’orizzonte che si concretizzano al 46′ quando Mattias Tedenby si invola nello slot e fa fuori Zurkirchen con un polsino velenoso, ma è imbarazzate l’atteggiamento troppo molle dei difensori nella circostanza. Inutile sperare in un miracolo da qui alla fine, non c’è nulla a cui aggrapparsi. Non si vede nulla, la difesa fa acqua da tutte le parti,  l’attacco inesistente (Spooner, Suri ? ndr). A ravvivare il finale una penalità a Corvi che permette a Fazzini di accorciare le distanze e nulla di più. Solo una gran confusione, poche idee e nemmeno chiare, due partite e due sconfitte casalinghe in vista della trasferta a Zugo. ” Houston abbiamo un problema? Fosse solo uno…….”

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Marc Wieser , una doppietta per lui questa sera

Hc Lugano – Hc Davos: 2-3 (0-0, 1-2, 1-1)

Reti: 31’53’’ Chiesa (Jecker) 1-0; 35’19’’ Marc Wieser (Eggenberger, Baugartner)1-1; 37’31’’ Marc Wieser 1-2; 46’51’’ Tedenby (Ambühl) 1-3; 58’40’’ Fazzini (Loeffel) 2-3.

LUGANO: Zurkirchen; Chorney, Ohtamaa; Vauclair, Loeffel; Jecker, Chiesa; Riva; Jörg, Lajunen, Zangger; Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Suri, Spooner, Fazzini; Lammer, Romanenghi, Walker; Haussener.

Penalità: HCL 4×2’ HCD 2×2’.

Note: Cornér Arena 5434 spettatori. Arbitri: Wiegand, Ströbel, Bürgi, Wolf.

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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