Luca Fazzini dal polsino caldo gela l’Ambrì con una doppietta

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Luca Fazzini decisivo nel derby in un momento delicato della stagione, con Chiesa, Hofmann e Bertaggia che completano la festa. Zwerger e Lerg tengono in partita i leventinesi, ma non basta.

Lugano – Weekend di passione per il Ticino, infatti questa sera è andato in scena alla Corner Arena il primo dei due derby che vedranno di fronte le compagini ticinesi. Per il Lugano è un momento delicato, l’approccio non è dei più semplici per via della classifica dopo le due sconfitte consecutive rimediate con Rapperswil e Bienne, e l’annuncio avvenuto in settimana della partenza in direzione Zugo per le prossime quattro stagioni del suo Top Scorer Gregory Hofmann. La dipartita di quest’ultimo ha creato parecchio malessere tra la tifoseria che come accade in questi casi si è divisa,  trovando la sua normale risonanza sui social. Entrati nel mirino della critica, oltre al giocatore, sono stati la Società e il DS Roland Habisreutinger, reo partecipi di non aver fatto un’offerta che migliorasse quella dello Zugo, ma soprattutto di non avere idee molto chiare circa il futuro (da protagonista, ndr) e l’idoneo sostituto. Clima che non facilita l’approccio con la giusta determinazione al doppio incontro con i leventinesi che da parte loro arrivano da un doppio weekend consecutivo da dodici punti. Ireland ritrova Bertaggia, fuori Klasen, dentro Haapala e ancora indisponibile Cunti,  sul versante leventinese, Cereda avvicenda Conz con Manzato.

Luca Fazzini
Gregory Hofmann lascia il Lugano in direzione Zugo dalla prossima stagione

È subito un Lugano aggressivo con un palo dopo solo 20″ su tiro di Hofmann, ma la beffa è in agguato: purtroppo Merzlikins butta il disco nella propria porta peccando di leggerezza in disimpegno. Bianconeri sotto già di una rete dopo un minuto di gioco, ma il pressing nello slot leventinese continua e Luca Fazzini ripristina la parità al 6′ ben servito da Loeffel. Un  Ambrì sottotono che subisce troppo il gioco a tutta pista dei bianconeri, e Manzato al 12′ deve capitolare su Chiesa che sbucando da dietro raccoglie un rimbalzo per il 2-1, vantaggio meritato, il ritmo inizia a calare con i leventinesi che timidamente si affacciano dalle parti di Merzlikins. Una superiorità numerica non viene sfruttata a dovere dagli ospiti,  lo special team con le polveri bagnate non riesce a cambiare l’inerzia della partita, il Lugano controlla con facilità fino alla conclusione del primo periodo chiudendo con un uomo in più sul ghiaccio e colpendo addirittura una traversa con Lapierre.

Luca Fazzini
Elvis Merzlikins regala il vantaggio iniziale ai leventinesi con un’autorete clamorosa dopo solo un minuto di gioco

Lo special team bianconero non approfitta della superiorità numerica, subito dopo Romanenghi sfiora la terza rete e sul capovolgimento di fronte Goi impegna con un Big Save il portiere bianconero. Per Novotny non è serata, infatti per una carica all’altezza della testa di Morini, si prende una penalità automatica disciplinare di 2’+10′, ma il conseguente power play bianconero non ne approfitta (nulla di nuovo, ndr). È un secondo periodo all’insegna dell’equilibrio,  Muller manca il disco del pari ma non Zwerger  al 35′ approfittando di una penalità contro Wellinger. Solo 14″ per festeggiare, e Bertaggia riporta in vantaggio il Lugano prendendo d’infilata Kienzle, togliendo pressione ai suoi compagni che ritrovano quella serenità che permette di ottenere il quarto punto con Hofmann al 38′ a conclusione di un intenso secondo periodo che vede i Leventinesi ritornare sotto al 39′ grazie a Lerg con un tiro che sorprende Merzlikins.

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Ogni tanto la cabala viene sfatata, il quinto punto del Lugano arriva in power play al 43′ ancora con Luca Fazzini (doppietta) approfittando di una  penalità contro Goi per sgambetto. Rete che smorza l’entusiasmo dei bianco blu, che ritornano sotto di due reti e con i minuti che scorrono inesorabilmente verso l’ultima sirena, il Lugano controlla con meno affanno, anche il box play tiene a bada la prima linea degli ospiti, il sesto uomo di movimento per tentare il tutto per tutto non viene preso in considerazione da Cereda.  Il Lugano vince meritatamente non senza qualche affanno, reagendo alla papera di Merzlikins. I leventinesi pagano un primo periodo abulico, ma nel momento cruciale del 2-2, si fanno infilare ingenuamente da uno scaltro Alessio Bertaggia. Domani si replica alla Valascia.

Luca Fazzini
Alessio Bertaggia segna il 3-2 dopo solo 14″ il pari leventinese

Hc Lugano – Hc Ambrì Piotta: 5-3 (2-1, 2-2, 1-0)
Reti: 1’23” Lerg 0-1; 6’23” Fazzini (Loeffel) 1-1; 10’23” Chiesa 2-1; 35’12” Zwerger (Guerra) 2-2; 35’36” Bertaggia (Fazzini) 3-2; 38’34” Hofmann (Chiesa, Sannitz) 4-2; 39’02” Lerg (Hofer) 4-3; 43’22” Fazzini (Hofmann, Sannitz) 5-3.
LUGANO: Merzlikins; Chorney, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Wellinger, Ulmer; Riva; Hofmann, Sannitz, Haapala; Lapierre, Lajunen, Walker; Jörg, Morini, Bürgler; Bertaggia, Romanenghi, Luca Fazzini; Reuille.
AMBRÌ: Manzato; Dotti, Plastino; Guerra, Fischer; Jelovac, Ngoy; Kienzle; Lerg, Novotny, Hofer; Kubalik, Müller, Zwerger; Bianchi, Kostner, Triscni; Mazzolini.
Penalità: HCL 3×2’ HCAP 4×2’ +10’.
Note: Cornèr Arena 7’200 spettatori. Arbitri: Wiegand, Salonen, Wüst, Castelli

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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