Linus Klasen e non solo, è un gran Lugano. Che sia la Svolta?

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Linus Klasen, la sua classe al servizio di un Lugano solido e concreto. Vittoria pesante alla Tissot Arena che può svoltare la stagione dei bianconeri.

Bienne – La Via Crucis bianconera fa tappa a Bienne,  dopo la scoppola di Berna  Ireland conferma la fiducia  agli stessi uomini,  sempre out Haapala,  Cunti, Wellinger e Reuille ad aggiungersi Sannitz e Vauclair . Trasferta delicata,  ormai si sa che questa squadra mentalmente è fragile,  basta un nulla per passare da una ipotetica vittoria a una pesante sconfitta , un esile filo che separa la gioia dalla disperazione.

Linus Klasen
Greg Ireland conferma la fiducia agli stessi uomini di Berna

Buon inizio come alla Postfinance Arena,  dopo solo 42″ Lugano già in vantaggio con Walker, poi subito a fare quadrato intorno a Merzlikins.  Un Bienne sorpreso dalla partenza sprint dei bianconeri, incapace di rendersi pericoloso, al 6′ capitola una seconda volta con Chorney. Davvero un bel Lugano,  compatto,  deciso e voglioso di fare bene, soprattutto in trasferta contro una squadra molto tosta, se Ireland chiedeva delle risposte positive ai suoi giocatori, questi non le hanno disattese ed è la cosa più importante. Un primo periodo che si chiude con il Lugano meritatamente in vantaggio, un atteggiamento positivo che fa ben sperare per il prosieguo dell’incontro.

Linus Klasen
Julian Walker porta il Lugano in vantaggio dopo solo 42″

La musica non cambia,  il Lugano finalmente c’è e si vede, Linus Klasen in un squadra compatta e organizzata esalta ancora di più le sue già eccelse qualità,  un valore aggiunto che pochi possono vantare, e lo si nota benissimo in occasione della terza rete dei bianconeri.  Approfittando di una penalità per bastone alto contro Forster,  lo special team bianconero manovra bene,  diretto dallo stesso Linus Klasen, con una invenzione delle sue serve lo specialista Loeffel che dalla blu infila Hiller al 29′. Unico neo della serata, un Merzlikins indeciso che si fa sorprendere in occasione della prima rete del seelander al 36′ per mano di Hügli, classica rete che galvanizza i padroni di casa, ma la seconda sirena manda tutti alla pausa.

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I cali di tensione il Lugano li paga a caro prezzo,  Chorney si becca una penalità disciplinare di 10′ sullo scadere del secondo periodo, oltre ai 2′ che fortunatamente non procurano danni, ma al 42′ Pouliot imboccato da Rajala accorcia le distanze. Come inevitabile che sia i padroni di casa mettono il piede sull’acceleratore, ma lo slot bianconero è un fortino,  Merzlikins supera le incertezze manifestate in inizio di incontro, il box play regge una penalità contro Chiesa, ma Hoffman al 58′ sigla la quarta rete. La mossa della disperazione con Hiller out permette la terza rete per opera di Rajala  ma anche quella definitiva di Morini, una vittoria pesantissima e inaspettata, un Lugano solido e operaio senza comunque rinunciare ai colpi di fioretto, espugna la Tissot Arena,  dando un segnale forte soprattutto a se stesso.  Che sia la svolta? Prossimo appuntamento venerdì 22 contro il Losanna.

linus klasen
È un grande Linus Klasen quello di stasera alla Tissot Arena

Ehc Bienne – Hc Lugano: 3-5 (0-2, 1-1, 2-2)
Reti: 0’42’’ Walker 0-1; 6’03’’ Chorney (Klasen) 0-2; 29’47’’ Loeffel (Klasen) 0-3; 36’30’’ Hügli (Brunner) 1-3; 42’22’’ Pouliot (Rajala) 2-3; 58’48’’ Hofmann 2-4; 59’43’’ Rajala (Pedretti) 3-4; 59’53’’ Morini (Lajunen) 3-5.
LUGANO: Merzlikins; Vauclair, Ulmer; Chorney, Loeffel; Riva, Chiesa; Ronchetti, Jecker; Linus Klasen, Lapierre, Walker; Hofmann, Lajunen, Bürgler; Jörg, Morini, Bertaggia; Vedova, Romanenghi, Fazzini.
Penalità: Bienne 3×2’; Lugano 4×2’ +1×10’
Note: Tissot Arena 5’668 spettatori. Arbitri: Wiegand, Tscherrig, Gnemmi, Schlegel

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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