Linus Klasen dispensa hockey e classe: il “Barba” la sa lunga

linus klasen
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Linus Klasen è ovunque, ispirato come non mai mette lo zampino nelle prime tre marcature dei bianconeri. Shut-out per Merzlikins.

Lugano – Ci si chiede se dopo la partita di martedì sera con il Langnau si sia toccato il fondo, oppure se ci sia ancora da scavare. Si pensava che dopo le vittorie in trasferta su piste difficili come Bienne e Zugo ci fosse la svolta positiva casalinga, ma siamo stati testimoni di prestazione casalinghe surreali e imbarazzanti. Ebbene questa sera alla Corner Arena sarà di scena il Davos, Ireland dovrà fare ancora a meno di Loeffel, Cunti, Walker oltre ai soliti Wellinger, Reuille e Haapala per scelta tecnica; da segnalare il debutto di Timo Haussener.

linus klasen
Julian Walker anche lui assente questa sera

Partenza a razzo per il Lugano, prima Vauclair, poi Klasen di un nulla sfiorano la rete del vantaggio, ma non Fazzini che già al 2′ infila Senn per l’1-0. Tuttavia il Davos risponde subito dopo colpendo una traversa con Marc Wieser tanto per tenere i bianconeri sul pezzo. Comunque il Lugano ha intenzione di fare sul serio, infatti al 6′ raddoppia con Burgler servito magistralmente da Linus Klasen dopo una bella iniziativa di un redivivo Lajunen, stranieri bianconeri on fire anche con Lapierre vicino alla terza segnatura. Un primo periodo che vede il Lugano meritatamente chiudere in vantaggio di due reti,  ma che potevano essere di più anche grazie a un raffinatissimo  Linus Klasen.

Linus Klasen
Luca Fazzini apre le marcature per il Lugano

Una penalità contro Ronchetti rischia di diventare beffarda per il Davos quando Lapierre in contropiede fallisce a tu per tu con Senn l’ennesima chance per il Lugano. Il Davos arranca, anche perché i padroni di casa hanno una marcia in più e di regali non sono più intenzionati a farne come in occasione delle due ultime partite casalinghe. Tuttavia tutto gira alla quasi alla perfezione per gli uomini di Ireland, infatti quattro minuti in power play dei quali almeno uno in cinque contro tre non vengono capitalizzati a dovere,  davvero un peccato, il tutto per un secondo periodo avaro solo di reti e non di emozioni.

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Gloria anche per Ulmer al 45′ in rebound su Senn, ma da evidenziare il gran lavoro di Linus Klasen,  che mette il suo bastone in tutte e tre le marcature della serata.  Lo svedese questa sera dispensa hockey raffinato, come tutta la squadra gira a mille,  dopo la pausa natalizia grazie anche all’infortunio di Haapala , ha preso posto fisso in squadra,  alternando ottime prestazioni a prove abuliche,  ma in questa occasione occorre goderselo per davvero. Anche Burgler in serata di grazia, firma la doppietta personale con la seconda marcatura al 57′, invece Lapierre sbrocca senza motivo (molto probabile squalifica, ndr), ma la cosa più importante è la bella e convincente vittoria bianconera con tanto di shut-out di Merzlikins. Prossimo appuntamento venerdì 8 febbraio sempre alla Corner Arena contro lo Zugo.

 

Linus Klasen
Maxim Lapierre più volte vicino alla rete e autore di una ottima prestazione

Hc Lugano – Hc Davos: 4-0 (2-0; 0-0; 2-0)

Reti: 2’03” Fazzini (Lapierre, Linus Klasen) 1-0; 6’44” (Linus Klasen, Ljunen) 2-0; 45’25” Ulmer (Lajunen, Vauclair) 3-0; 57’24” Bürgler (Lajunen, Chiesa) 4-0.

LUGANO. Merzlikins; Vauclair, Ulmer; Riva, Chiesa; Ronchetti, Jecker, Matewa; Linus Klasen, Lajunen, Bürgler; Hofmann, Sannitz, Lapierre; Jörg, Morini, Bertaggia; Haussener, Romanenghi, Fazzini.

Penalità: Lugano 3×2′; Davos 4×2′.

Note: Cornèr Arena, 6’034 spettatori. Arbitri: Dipietro, Koch; Castelli, Kehrli

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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