Linus Klasen, classe cuore e grinta al servizio del Lugano: what else?

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Linus Klasen nel momento opportuno fornisce l’assist vincente, non serve altro. Bertaggia,Vauclair e Hofmann replicano alla doppietta di Sprunger. Friborgo battuto 3-2.

Lugano – Dopo la gita al Lido di Rapperswil,  il Lugano torna alla Corner Arena per fare bottino pieno con il Friborgo Gotteron, tra le cui file per la prima volta da avversario sul ghiaccio che lo ha visto protagonista nelle ultime tre stagioni c’è Philippe Furrer. Ancora assenti Lapierre, Haapala, Cunti e Wellinger, ennesima partita da dentro fuori, da qui fino alla fine della regular season.

Linus Klasen
Philippe Furrer torna alla Corner Arena per la prima volta da avversario dopo tre splendide stagioni con il Lugano

Inizio a ritmi blandi per entrambe le contendenti, Berra e Merzlikins inoperosi fino al 9′ quando Sprunger su iniziativa personale ribatte il disco in porta dopo un primo tentativo. Bianconeri che vagano per la pista senza concretizzare molto, più pericolosi i difensori degli attaccanti, solo il solito Hofmann crea scompiglio, ma nel complesso è davvero poca cosa per questo primo periodo di gioco.

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Linus Klasen
Sprunger apre le marcature alla Corner Arena

Il Lugano non gira, confusionario lento ingabbiato per propri demeriti, regge bene in box play,  ma manca in power play a differenza degli ultimi incontri dove gli special teams avevamo funzionato. Linus Klasen spreca malamente un contropiede servendo Loeffel e permettendo il rientro dei difensori burgundi,  poi da una iniziativa personale di Bertaggia arriva il pari al 37′, meritato ma ottenuto con troppa fatica, sintomo dei numerosi problemi che attanagliano gli uomini di Ireland, per un secondo periodo avaro di emozioni e gioco.

Per fortuna che c’è Hofmann,  infilando Berra tra i gambali al 42′, ma è vana gloria, Sannitz finisce sulla panca e il Gotteron ne approfitta per il 2-2 ancora con Sprunger al 46′. Linus Klasen finalmente c’è, recupera un disco dietro la porta servendo l’accorrente Vauclair per il 3-2 al 52′, punto ottenuto finalmente con caparbietà,  voglia di lottare, ancora lo svedese vicino alla quarta rete poi il fischio della terza sirena. Vince il Lugano con caparbietà, poco appariscente e troppi giri a vuoto, ma la voglia di vincere ha fatto la differenza, migliore approccio non poteva esserci in vista della trasferta di domani in casa degli orsi a Berna.

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Alessio Bertaggia porta il Lugano in parità con un bel tiro dal basso verso l’alto

Hc Lugano – Hc Friborgo: 3-2 (0-1, 1-0, 2-1)
Reti: 9’25’’ Sprunger (Miller) 0-1; 37’49’’ Bertaggia (Morini) 1-1; 42’53’’ Hofmann 2-1; 46’56’’ Sprunger (Bertrand); 51’33’’ Vauclair (Klasen) 3-2.
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer; Chorney, Loeffel; Riva, Chiesa; Ronchetti, Jecker; Hofmann, Sannitz, Walker; Linus Klasen, Lajunen, Bürgler; Jörg, Morini, Bertaggia; Vedova, Romanenghi, Fazzini.
Penalità: HCL 4×2’ HCFG 3×2’
Note: Cornér Arena 6’213 spettatori. Arbitri: Salonen, Schukies, Fuchs, Altmann

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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