Le Mans: 24 Ore sfortunata per Matteo Cairoli e Giorgio Roda

Le Mans

Metà giugno, caldo, motorsport e… 24 Ore di Le Mans. Nel weekend appena passato è andata in scena la classica corsa francese, che ha visto i portacolori comaschi protagonisti tra le Gt con esiti, purtroppo, deludenti.

Non è infatti andata esattamente secondo le previsioni l’appuntamento più importante dell’anno non solo del mondo endurance, ma di tutto il panorama delle corse. A questa voce corrisponde il fine settimana, o meglio, la gara, di Matteo Cairoli, Giorgio Roda ed il team Dempsey Proton Racing. Il ventitreenne pilota ufficiale Porsche aveva infatti iniziato alla grande il week-end francese, facendo segnare tempi interessanti per tutte le sessioni di libere e qualifiche antecedenti la corsa. Il lavoro è stato poi contornato come meglio non sarebbe stato possibile nella sessione di qualifica di venerdì sera, nella quale Cairoli ha siglato una pole position straordinaria, portando la Porsche 911 Rsr #88 in vetta alla classe Gte-Am.

Le Mans
L’equipaggio composto da Cairoli-Roda-Hoshino che ha preso il via della 24 Ore di Le Mans con la Porsche #88

Tante aspettative dunque per la dura ed imprevedibile gara di 24 Ore, nonostante l’incognita Satoshi Hoshino. Il cinquantottenne pilota giapponese si trovava infatti al debutto in quel di Le Mans, fattore non da poco considerando le insidie di questa incredibile corsa. E difatti è stato proprio lo stint del driver nipponico a mettere una pietra pesante sopra le ambizioni dei due comaschi nella 24 Ore di Le Mans. Dapprima un testacoda e poi il pesante botto con la Corvette #64 hanno infatti mandato in frantumi la corsa dell’equipaggio del team Proton Dempsey. Poco prima del tramonto Hoshino è stato protagonista di un brutto incidente in una delicata fase di doppiaggio proprio con la vettura americana del pilota svizzero, che ha impattato violentemente contro il muro alle curve Porsche. La #88 non ha potuto fare altro che inseguire la Corvette nella sua corsa e, sebbene non abbia avuto impatti pesanti, la 911 è stata costretta ad entrare ai box per sistemare i danni. Un’operazione rivelatasi troppo complicata per i meccanici del team tedesco, che prima della notte hanno definitivamente ritirato la vettura.

Le Mans
L’equipaggio vincitore taglia il traguardo dopo le 24 ore di gara previste sul tracciato di Le Mans

Per quanto riguarda la classifica assoluta, la 24 Ore di Le Mans 2019 è stata dominata come previsto dal Toyota Gazoo Racing Team, con l’equipaggio composto da Alonso-Buemi-Nakajima che ha replicato la vittoria dell’anno passato. I colori italiani hanno comunque avuto modo gioire per via del successo in classe Gte-Pro della Ferrari 488 del team Af Corse, che ha portato al primo successo questa vettura nella classica corsa francese. La Cetilar Villorba Corse ha invece chiuso diciottesima assoluta e tredicesima di classe Lmp2 con la Dallara condotta da Sernagiotto-Belicchi-Lacorte.

Annuncio Pubblicitario

Con questa 24 Ore di Le Mans si chiude la prima super stagione del Wec nel suo nuovo formato, con il nuovo calendario che prevede il primo appuntamento sul tracciato di Slverstone per il weekend del 1 settembre con la classica 6 Ore.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Alessio Sambruna
Alessio Sambruna
Cresciuto a pane&motori, ho fatto ben presto dell’Autodromo di Monza la mia seconda casa. Fan delle due e quattro ruote, in particolare di rally. Abbino la mia passione per le competizioni motoristiche a quella della scrittura, facendo di esse i miei principali interessi.

Lascia un commento