Kris Bennett e Schlegel non bastano per questo Lugano

hc lugano
[ethereumads]

Kris Bennett doppietta e uno Schlegel in serata non evitano la settima sconfitta ai bianconeri, la volontà c’e ma non basta.

Lugano – Non si poteva certo pensare che bastasse una seduta di allenamento per poter cambiare le abitudini dei giocatori che fino a questo momento non hanno reso per nulla o con molta probabilità al di sotto del loro potenziale. Ne tanto meno che il buon Luca Gianinazzi potesse risolvere in sole poche partite i problemi cronici e strutturali di una squadra, perché l’unico risultato ottenuto fino a questo momento è stato quello di esonerare McSorley.

kris bennett
Schlegel autore di una prova convincente

Questa sera col Friburgo, che non sta certo attraversando un buon momento, si poteva sperare in una prima vittoria del nuovo corso e fondamentalmente quello che si è visto nei primi due periodi lasciava presupporre la possibilità di incamerare finalmente i tre punti. Perché il Lugano con Kris Bennett per ben due volte si è portato in vantaggio per poi essere raggiunto prima da Desharnais e Kuokkanen. Dal 2-2 in poi il Gotteron è uscito alla distanza, senza nemmero dannarsi nella ricerca spasmodica delle rete.

Kris Bennett
Per Gianinazzi c’e ancora molto lavoro da fare

Certamente qualcosa di buono si è visto in questo nuovo Lugano, non più dischi lanciati negli angoli ma un’azione costruita dal basso. Per Gianinazzi questo è il suo modo di vedere e interpretare l’hockey e tale impostazione è stata applicata dai bianconeri. Ma come si è visto con il Davos sabato sera, finché la condizione atletica ha tenuto la squadra è stata in grado di reggere il ritmo. Poi nel terzo periodo tutto è crollato come un castello di carta, la rete di Gundersson ha tagliato le gambe ai padroni di casa.

Il quarto punto degli ospiti di Sandro Schmid con Schlegel out non fa testo, piuttosto il passaggio scellerato di Alatalo che ha permesso all’attaccante burgundo di stroncare qualsiasi velleità di pareggio ai bianconeri.

Evidentemente i problemi sono molto più grandi e sicuramente McSorley con il suo staff sono coloro che hanno pagato il prezzo più elevato, ma dopo quanto visto questa sera Gianinazzi avrà molto ma molto da lavorare e sicuramente avvio peggiore non poteva esserci. Perché i bianconeri sono incappati nell’ennesima sconfitta, la seconda consecutiva del nuovo corso, un bilancio amaro di sette sconfitte in solo dieci partite giocate.

Kris Bennett
L’Alatalo tanto ammirato in quel di Zugo rimane un ricordo sempre più sbiadito

Arcobello ancora fermo al palo è veramente qualcosa di inspiegabile, invece nota positivo della serata sono state sicuramente Kris Bennett, straniero arrivato in riva al Ceresio per essere parcheggiato ai Ticino Rockets. Invece si sta dimostrando un acquisto quantomeno azzeccato, con un bottino di cinque reti e due assist per un totale di sette punti e un +/- 3. Non soltanto lui ma anche Niklas Schlegel, questa sera titolare, il quale ha fatto il possibile per tenere i bianconeri in partita sfoderando anche degli interventi decisivi in diverse occasioni.

Nulla comunque ha potuto in merito alle reti incassate. Oscurato dalla presenza di Koskinen, questa sera si è preso il palcoscenico della Corner Arena. Si meritava quantomeno di coronare la sua convincente prestazione con una vittoria. Per il resto tanta buona volontà ma poca concretezza, per ricostruire una squadra serve tempo e volontà.

Purtroppo però la classifica non si muove e il Lugano rimane sempre fermo al palo inanellando sconfitte su sconfitte che rischiano di tagliarlo definitivamente fuori dei giochi in una stagione dove i presupposti erano ben altri, così come gli obiettivi finali. Una sconfitta anche domani sera contro i Tigers sarebbe molto ma molto problematica non soltanto a livello di punteggio ma anche per il morale della squadra.

Hc Lugsno – Hc Friborgo: 2-4 (1-0; 1-1; 0-3)

Reti: 9’39” Bennett (Mi. Müller) 1-0; 23’50” Desharnais (Bykov) 1-1; 33’05” Bennett (Josephs) 2-1; 48’00” Kuokkanen (Jecker, Schmid) 2-2; 53’32” Gunderson (Schmid) 2-3; 58’32” Schmid 2-4.

Hc Lugano: Schlegel; Mi. Müller, Alatalo; Riva, Kaski; Guerra, Wolf; Ugazzi; Granlund, Arcobello, Fazzini; Morini, Thürkauf, Connolly; Bennett, Josephs, Zanetti; Gerber, Herburger, Cortiana; Stoffel.

Penalità: 1×2′ Lugano; 3×2′ Friborgo.

Note: Cornèr Arena, 4’833 spettatori. Arbitri: Lemelin, Tscherrig; Gnemmi Huguet

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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