Julius Nattinen si conferma nel bene, l’Hcap nel male: ko di rigore

julius nattinen

Julius Nattinen ancora a segno ma non basta nonostante una grande prestazione di Ciaccio per ottenere la vittoria. Rigori fatali con lo Zugo.

Ambrì – Dopo la vittoria gettata alle ortiche ieri con il Langnau,  i leventinesi sono stati chiamati a dare una prova di riscatto, quantomeno sul piano dell’orgoglio. L’avversario sceso in leventina non si è certo prestato ad assecondare gli uomini di Cereda,  lo Zugo ha voluto i tre punti,  ma si è dovuto accontentare di due,  con una vittoria ai rigori dopo una partita tiratissima. Sul piano tattico i biancoblu hanno fatto la loro partita,  perché occorre certo dirlo: da inizio stagione l’Ambrì ha sempre cercato di giocare in modo disciplinato.  Ma per la scarsa vena realizzava dei suoi attaccanti e disattenzioni nei momenti cruciali ne è uscito spesso con le ossa rotte.

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Ancora a segno Nattinen con una bella esecuzione in power play

Lo Zugo è certamente una delle squadre più forti della lega, ma fino a questo momento non ha certo convinto e nemmeno espresso il suo enorme potenziale. Anzi è reduce anche dalle pesante sconfitta casalinga con  il Losanna, tuttavia l’Ambrì non si è certo prestato a metteresi da parte. L’incontro ha visto un iniziò gagliardo dei padroni di casa, D’Agostini e Bianchi hanno avuto buone occasioni,  ma è stato lo Zugo al 19′ con Zehnder a chiudere in vantaggio il primo periodo.

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Damiano Ciaccio vero baluardo, soprattutto nel terzo periodo e in over-time

La piacevole sorpresa della serata, anzi meglio dire conferma,  è stata la prova di Damiano Ciaccio,  preferito a Conz questa sera. Ha fatto di tutto per tenere in partita l’Ambrì, superlativo su Hofmann,  Klingberg, Hofmann e Senteler, nulla ha potuto sui rigori parando solo il tiro di Senteler. Niente si può rimproverare al portiere dei leventinesi,  soprattutto nel terzo periodo e nel supplementare dove è stato un vero e proprio baluardo.

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E a far compagnia all’estremo difensore biancoblu si è aggiunto Julius Nattinen, unico marcatore per i padroni di casa al 42′ in superiorità numerica. Ma il finlandese è stato sempre nel vivo del gioco, al momento con D’Agostini gli unici sniper ad esser andati a rete più di una volta.  Come detto è stato un incontro tiratissimo, le uniche reti realizzate un power play, ma gli stessi special teams non sono stati in grado di approfittare di una doppia superiorità numerica. I supplementari sono stati quasi a senso unico,  Ciaccio sì è dimostrato molto attento chiudendo ogni spazio di tiro degli ospiti.  Poi i rigori si sa, sono una lotteria e a staccare il biglietto vincente è stato lo Zugo.  L’Ambrì porta a casa un altro punto e viste le premesse iniziali lascia comunque del rammarico,  ora occorre fornire la medesima prestazione con un’altra corazzata come il Losanna che scenderà in leventina martedì 20 ottobre.

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D’Agostini con Nattinen, le uniche certezze in attacco per i biancoblu

Damiano Ciaccio: chiamato in causa da Cereda,  è stato un vero baluardo: attento e preciso, nulla ha potuto sui rigori eseguiti alla perfezione dagli ospiti. Una piacevole sorpresa e certezza in vista delle prossime sfide.

Julius Nattinen: Ancora a segno,  ancora un punto,  bellissima la sua esecuzione in occasione del pareggio biancoblu. Intraprendente quando serve,  il suo rientro dall’infortunio è stata una svolta comunque positiva alla stagione dei leventinesi.

Hc Ambrì Piotta – Ev Zugo: 1-2 d.r. (0-1, 0-0, 1-0, 0-0)
Reti: 19’05” Zehnder (Hofmann, Alatalo, 5c4) 0-1; 42’59” Nättinen (Fora, Zwerger, 5c4) 1-1.
Ambrì: Ciaccio; Ngoy, Fora; Fischer, Hächler; Pezzullo, Fohrler; Z. Dotti; Horansky, Flynn, Kneubuehler; Zwerger, Müller, D’Agostini; Nättinen, Dal Pian, Grassi; Bianchi, Kostner, Trisconi; Rohrbach.
Penalità: 7×2′ Ambrì; 6×2′ Zugo.
Note: Valascia, 2’049 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Fluri; Wolf, Betschart

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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