Julius Nattinen inarrestabile, ma il Losanna ha un Malgin in più

Julius Nattinen tre reti in tre partite, ma non basta: solite disattenzioni fatali. Denis Malgin, doppietta, lampi di classe.

Ambrì – La sconfitta casalinga ai rigori con lo Zugo di sabato scorso è stata archiviata, occorre come sempre guardare avanti.  Certo l’avversario di questa sera, sulla carta non aiuta a migliorare la situazione di classifica dell’Ambrì Piotta.  Il Losanna è in gran forma,  il livello tecnico dei vodesi è di altissimo spessore,  ma nulla è scontato. Tanto vale giocare le proprie carte senza alcun timore reverenziale.

Julius Nattinen
Marco Muller a segno per l’1-0

Per quanto l’avversario non sia stato uno dei più abbordabili, occorre dire che i leventinesi sono partiti con il piede giusto. D’Agostini in almeno due occasioni si è reso pericoloso dalle parti di Boltshauser,  con lui anche Daniele Grassi.  Tuttavia si è visto un Ambrì attendista e capace di gestire il gran pattinaggio dei Vodesi. E il buon Ciaccio, confermato anche in questa occasione, francamente non ha corso grossi pericoli.  Ma come detto anche in altre occasioni, gli sniper biancoblu sono in un periodo di preoccupante involuzione,  e se non ci  fossero D’Agostini e Nattinen,  i portieri avversari farebbero gli spettatori.

Julius Nattinen
Ciaccio ancora una piacevole conferma

Si è dovuto aspettate il 27′ per vedere la prima rete dell’incontro per mano di Marco Muller,  abile in doppia superiorità numerica a portare in vantaggio i leventinesi.  Rete che ha sbloccato non solo l’incontro ma anche a livello mentale gli uomini di Cereda. Infatti in ripetute occasioni i leventinesi sono andati vicino alla rete del raddoppio. Addirittura con Flynn che sembra aver dato l’idea di un timido risveglio da quel torpore che lo attanaglia da troppo. Purtroppo a fare da contraltare alla verve agonista,  si è registrata la solita disattenzione che è costata il pari di Malgin addirittura in shorthand al 31′.

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I leventinesi non sono stati capaci di sfruttare il momento,  ma ci ha pensato il solito Julius Nattinen,  sempre lui, in power play a riportare in vantaggio i padroni di casa al 54′.  Tuttavia  due minuti sono bastati ancora a Malgin per rimettere l’incontro in parità,  un polsino di pregevole fattura,  ma con troppo libertà di agire nello slot biancoblu. Alla fine ancora overtime dove Grassi dopo Hacler ha gettato al vento la vittoria.

E quando si sbaglia arriva fatale il colpo di grazia per mano di Bertschy al 62′. Ancora una sconfitta,  ancora un punto che sa di magra consolazione.  Sia chiaro,  i Vodesi hanno fatto la loro partita e hanno capitalizzato le occasioni che hanno avuto.  È un merito,  non una colpa,  piuttosto i biancoblu’ devono meditare un’altra volta su quegli errori o cali di tensione che troppo spesso vengono pagati a caro prezzo. E la prossima partita ancora con il Losanna alla Vaudoise Arena non aiuta di certo la situazione dell’Ambrì.

Julius Nattinen
Denis Malgin, lampi di classe, con rete in shorthand

Julius Nattinen: ormai gli aggettivi si sprecano per questo giocatore. Dal suo rientro dall’infortunio, è sempre andato a segno,  l’Ambrì sempre a punti e questo non è certo un fattore casuale.

Denis Malgin: l’ultima stella in ordine di tempo approdato alla corte di McTavish dalla Nhl ha messo la firma con due reti, una in shorthand e l’altro con un gran polsino.  Lo spettacolo è di certo assicurato alla Vaudoise Arena

Julius Nattinen
Per gli uomini di Cereda, troppi erroni nei momenti chiave dell’incontro

Hc Ambrì Piotta – Hc Losanna 2-3 d.s. (0-0, 1-1, 1-1, 0-1)
Reti: 27’03” Müller (Flynn, D’Agostini, 5c3) 1-0; 31’07” Malgin (4c5) 1-1; 54’13” Nättinen (Müller, Zwerger, 5c4) 2-1; 56’29” Malgin (Gibbons) 2-2; 62’40” Bertschy (Hudon, 4c3) 2-3.
AMBRÌ: Ciaccio; Ngoy, Fora; Fischer, Hächler; Pezzullo, Fohrler; Dotti. Horansky, Flynn, Kneubühler; Zwerger, Müller, D’Agostini; Grassi, Dal Pian, Julius Nättinen; Bianchi, Kostner, Trisconi; Rohrbach.
Penalità: 5×2’ Ambrì; 7×2’ Losanna.
Note: Valascia, 1’496 spettatori. Arbitri: Dipietro, Hungerbühler; Kehrli, Duart

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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