Jiri Novotny con Ciaccio, weekend da assoluti protagonisti

jiri novotny

Jiri Novotny una garanzia, prende per mano l’Ambri nella vittoria in rimonta con il Berna. Ciaccio sugli scudi nel derby.

Ambrì – È stato un weekend all’insegna delle rimonte, sia fatte che subite, in casa leventinese. Dalla vittoria casalinga con il Berna alla sconfitta nel derby alla Corner Corner Arena. Alla fine ai biancoblu è rimasto il bottino di soltanto due punti in virtù della lotteria dei rigori con il Berna. In ogni caso gli uomini di Cereda hanno messo in evidenza tutti i loro pregi e difetti: tenacia, volontà ma anche troppi passaggi a vuoto.

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Novotny vero trascinatore nella rimonta vittoriosa con il Berna

Sotto di tre reti con il Berna,  i biancoblu hanno ribaltato l’incontro con Trisconi e una doppietta del solito  Nattinen.  Ma l’uomo della provvidenza è stato  Jiri Novotny e la sua linea, in grado di dare la svolta dopo oltre 30′ di abulimia totale. Il centro di nazionalità Ceca, è stato in grado di fornire due assist vincenti nelle due realizzazioni di Nattinen. Classe ed esperienza al servizio della squadra ma anche un sussulto d’orgoglio di fronte alla rassegnazione dei suoi compagni.

Il Berna sta attraversando un periodo di transizione, fatto di risultati deludenti, ma l’Ambrì sembrava la vittima predestinata per risollevare le sorti degli orsi. Così non è stato, i leventinesi dal 32′ poi, ossia dalla rete di Trisconi hanno svoltato, con Nattinen e Novotny che hanno fatto il resto.  Un over-time a reti inviolate ha aperto la lotteria dei rigori dove i biancoblu hanno staccato i biglietti vincenti.

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Dalla gioia di venerdì alla delusione nel derby di sabato sera, avanti di due reti fino al 40′, il tracollo nel terzo periodo. Occorre anche dire che il Lugano non è il Berna, ma  una squadra dal potenziale molto elevato non ancora espresso del tutto.  Troppe poche le partite giocate causa ripetute quarantene,  non hanno permesso ai bianconeri di ritrovare ritmo e continuità. Ieri sera gli uomini di Cereda sono stati tenuti in partita da Ciaccio,  praticamente insuperabile per almeno 40′. Ma sono stati altrettanto abili a colpire nelle occasioni chi si sono presentate con Kostner e Zwerger.

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Damiano Ciaccio vero baluardo nel derby con il Lugano

Tuttavia il forcing dei padroni di casa è stato asfissiante trovando quattro reti in 18′. Per Ciaccio non c’è stato nulla da fare, ma occorre solo fare tesoro di quanto buono si è  visto nel weekend.  Nattinen non può esser sempre l’uomo della provvidenza,  i leventinesi palesano limiti tecnici evidenti celati dai colpi ad effetto  dei pochi fuoriclasse in rosa.  Dal punto di vista tattico, nulla da eccepire perché sul ghiaccio dimostrano quella disciplina tattica tanto voluta da Cereda.

Ma non sempre basta quando l’avversario alza vertiginosamente i ritmi,  la vera pecca sono i passaggi a vuoto in certe situazioni che vanno a pregiudicare il risultato. Il weekend è stato messo alle spalle,  in attesa della trasferta di Rapperswil di venerdì 20 novembre c’è il tempo necessario per riordinare le idee e  fare propri i tre punti che possono esser a portata di mano.

Jiri Novotny: esperienza e carisma sono stati elementi fondamentali nella vittoria in rimonta con il Berna. Una guida riferimento per i giovani, che devono trarne solo beneficio nel giocarci accanto.

Damiano Ciaccio: una certezza a difesa della gabbia leventinese. Nessun errore, sempre pronto, un punto di riferimento insostituibile nello scacchiere di Cereda.

Hc Ambrì Piotta – Sc Berna: 4-3 dr (0-1, 1-2, 2-0, 0-0)

Reti: 4’33” Untersander (Scherwey, Jeffrey) 0-1; 25’12” Gerber (Jeffrey) 0-2, 25’50” Haas (Blum) 0-3; 33’06” Trisconi (Fohrler) 1-3; 40’36” Nättinen (Novotny) 2-3; 42’43” Nättinen (Novotny) 3-3.

AMBRÌ: Ciaccio; Ngoy, Fora; Fischer, Hächler; Pezzullo, Fohrler; Dotti; Zwerger, Novotny, Nättinen; Horansky, Flynn, Kneubuehler; Grassi, Kostner, Trisconi; Mazzolini, Goi, Dal Pian.

Penalità: Ambrì 3×2’; Berna 5×2’.

Note: Valascia, 30 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Piechaczek; Altmann, Dreyfus.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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