Jani Lajunen mette all’angolo il Davos alla Corner Arena

Jani Lajunen si conferma su livelli d’eccellenza, freddo e implacabile. Chorney, Loeffel e Jecker, danno solidità e qualità. Per il Davos solo Corvi e Wieser , impalpabile Pestoni nonostante sua l’unica rete della serata.

Lugano – Debutto stagionale per gli uomini di Greg Ireland alla Corner Arena, ospite della serata l’HC Davos di Arno Del Curto, avversario tignoso e per questo motivo il Lugano non può permettersi di scendere sul ghiaccio con troppa leggerezza perchè l’insidia si nasconde dietro l’angolo e il “Guru” grigionese è un uomo ricco di sorprese; inoltre i fantasmi della serata in Engadina lo scorso 4 marzo sono da scacciare il piu’ velocemente possibile. I padroni di casa devono fare a meno per infortunio di Linus Klasen e Alessandro Chiesa, Maxim Lapierre sarà Capitano con Hofmann e Jani Lajunen, dall’altra parte Inti Pestoni in prima linea con Enzo Corvi e Dino Wieser e in porta lo svedese Lindbäck Anders. Pronti via, il Lugano pattina già subito con molta intensità, lo slot del Davos è già preso d’assalto dai bianconeri, prima Lapierre, poi Hofmann impegnano l’estremo difensore grigionese. Gran pressing alle assi fan si che per Andres Ambühl scatti una penalità per ostruzione, dal power play nasce la rete del primo vantaggio bianconero al 13’32” con Jani Lajunen che dopo un grande lavoro sulla blu di Taylor Chorney insacca con freddezza per l’1-0.  Davvero un bel e buon Lugano che sulle ali dell’entusiasmo spinge ancora con Hofmann e Lapierre  sfiorando la seconda rete, ma il fischio della prima sirena manda tutti negli spogliatoi, il Davos per venti minuti non vede ne il disco e nemmeno lo slot avversario, surclassato in tutto e per tutto.

Jani Lajunen
Jani Lajunen, implacabile sotto rete per il provvisorio 1-0

La musica non cambia nel secondo periodo. I bianconeri hanno una marcia in più, troppa la differenza fisica e atletica tra le due compagini, il Lugano pattina sempre con molta intensità, e da un bel lavoro alle assi dell’ex grigionese Mauro Jorg, con un passaggio orizzontale viene servito Julian Walker  che a tu per tu con Lindbäck Anders insacca per il 2-0. E come sempre quando si stacca mentalmente, puntuale arriva la prima rete degli avversari con l’ex leventinese Inti Pestoni dove su una ripartenza grigionese (da una carica al limite sul luganese Ronchetti) la difesa bianconera si fa trovare impreparata e per Dino Wiser è gioco facile fornire l’assist per il 2-1 al 36′ 05″; una vera doccia gelata che mina le certezze dei padroni di casa ma la seconda sirena arriva provvidenziale al fine di riordinare le idee.

Jani Lajunen
Mauro Jorg per il 2-0 contro la sua ex squadra

Ma l’entrata di terzo periodo vede gli ospiti più aggressivi, il Lugano tira un po’ i remi in barca lasciando l’iniziativa  agli avversari, la loro prima linea comincia a macinare ghiaccio ed Enzo Corvi prima, Dino Wieser poi in inferiorità numerica, impensieriscono Elvis Merzlikins fino a questo momento quasi inoperoso. Gli spalti cominciano a rumoreggiare, la sensazione che la frittata possa esser servita comodamente agli uomini di Del Curto è più che reale, ma l’estremo difensore bianconero è in ottima serata e le iniziative avversarie vengono puntualmente respinte. L’estremo tentativo di giocare il tutto per tutto negli ultimi due minuti finali è fatale per gli ospiti: Maxim Lapierre su assist di Dario Burgler al 59’08” infila a porta vuota per il definitivo 3-1. Buona la prima per il Lugano, a tratti spettacolare e perfetto per due periodi, Jani Lajunen una certezza, ma ottima anche la prestazione di Taylor Chorney, Romain  Loeffel e Benoit Jecker oltre ai soliti Lapierre e Hofmann. Un Davos poco appariscente tenuto in vita dalla sua prima linea, buona la prestazione del portiere svedese, impalpabile Inti Pestoni nonostante sua sia l’unica rete dei grigionesi; per i bianconeri appuntamento a domani sera contro l’EV Zug alla Bossard Arena.

Annuncio Pubblicitario

jani lajunen
Inti Pestoni, nonostante la rete, una prestazione impalpabile

HC LUGANO – HC DAVOS 3-1 (1-0, 1-1, 1-0)

Reti: 14′ Lajunen (Chorney 5c4) 1-0; 29′ Walker (Jörg) 2-0; 37′ Pestoni (Dino Wieser); 60′ Lapierre (Bürgler) 3-1.

LUGANO: Merzlikins; Chorney, Jecker; Wellinger, Loeffel; Ronchetti, Ulmer; Vauclair, Riva; Hofmann, Lajunen, Lapierre; Jörg, Sannitz, Walker; Bertaggia, Cunti, Bürgler; Reuille, Morini, Fazzini.

Penalità: Lugano 1×2′; Davos 6×2′ + 10′

Note: Corner Arena 6’241 spettatori. Arbitri: Eichmann, Wiegand; Kaderli, Altmann.

Gli highlights da MySports

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento