Jani Lajunen, il primo di sei solisti in cerca di gloria

Jani Lajunen
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Jani Lajunen fa tutto da solo nella prima rete, i suoi compagni altrettanto contro la cenerentola Rapperswil. Haapala a metà servizio convince, shut-out per Merzlikins. Ireland manda chiari messaggi…

Lugano – Sfida tra ultimi questa sera alla Corner Arena: i bianconeri reduci da tre sconfitte consecutive senza attenuanti, trovano il neo promosso Rapperswil, fanalino di coda della National League. Serve una svolta agli uomini di Ireland,  nessuno si aspettava un inizio di stagione così imbarazzante, squadra senza gioco, idee, ma soprattutto svogliata con approcci alle partite disarmanti, (unica eccezione il derby). Sarà anche l’occasione di vedere alla prova il nuovo straniero, il finlandese Henrik Haapala,  in prima linea con Jani Lajunen e Lapierre, Hofmann in terza con Burgler e Fazzini relegato a nono attaccante e Jecker nono difensore. Ireland da un giro di vite al sistema Lugano, il messaggio a qualcuno è già arrivato.

jani Lajunen
Haapala, il nuovo attaccante finlandese al debutto in prima linea con Lajunen e Lapierre

Un Lugano che entra sul ghiaccio con il freno a mano tirato. Una superiorità numerica non  viene sfruttata a dovere, sembra il preludio a qualcosa già visto,  ma Lajunen al 7′ intercetta sulla blu il disco e si invola verso Melvin Nyffeler infilandolo per l’1-0. Rete liberatoria, ma la partita non decolla.  Lajunen serve bene Lapierre ma a tu per tu con il portiere Sangallese mette a lato, tutto qui per un primo periodo alquanto soporifero.

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Jani Lajunen, fa tutto da solo per l’1-0

Dopo solo due minuti dall’inizio del secondo periodo,  Matteo Romanenghi si prende una penalità disciplinare automatica per carica ad altezza della testa. I Sangallesi non approfittano dei due minuti a favore, ne approfitta invece il Lugano con Sannitz dopo un’iniziativa personale di Lapierre al 26″ per il 2-0, e un minuto dopo il Capitano Alessandro Chiesa entra nello slot avversario,  aggira la porta e insacca per il 3-0. Finalmente il Lugano non si accontenta e con un bel “polsino” Hofmann sigla il 4-0 al 32′. Vantaggio bianconero meritato, ma le reti nascono da iniziative personali anziché trame di gioco, come la quinta realizzata da Chorney al 33′ con un tiro dalla blu, ma di questi periodi basta e avanza.

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C’è gloria anche per Morini dopo solo 56″ dal rientro del terzo periodo con un “polsino” dal basso verso l’alto che batte Noel Bader subentrato a Melvin Nyffeler dopo la sesta rete bianconera.  La partita scivola via senza ulteriori sussulti,  il divario c’è e si vede,  per il Lugano una vittoria salutare,  in vista della prossima partita di martedì in CHL. Shut-out per Merzlikins e buona prova di Jani Lajunen oltre che di Haapala in condizione ancora non perfetta e usato con il contagocce da Ireland, che con le sue scelte ha mandato più di un messaggio ai suoi giocatori, a buon intenditor…..

Il capitano Alessandro Chiesa, protagonista del 3-0

Hc Lugano – Scrj Rapperswil Lakers 6-0 (1-0, 4-0, 1-0)

Reti: 7’41’’ Lajunen 1-0; 26’58’’ Sannitz (Lapierre, Chorney) 2-0; 27’56’’ Chiesa (Fazzini) 3-0; 32’44’’ Hofmann (Cunti) 4-0; 33’52 Chorney (Morini, Bürgler) 5-0; 40’56’’ Morini 6-0.

LUGANO: Merzlikins; Wellinger, Loeffel; Vauclair, Chorney; Riva, Chiesa; Jecker; Haapala, Jani Lajunen, Lapierre; Jörg, Sannitz, Walker; Hofmann, Cunti, Bürgler; Romanenghi, Morini, Reuille; Fazzini.

Penalità: HCL 6×2’ +1×10’ SCRJ 7×2’ +1×10’

Note: Cornér Arena 6068 spettatori. Arbitri: Wiegand, Urban, Rebetez, Fuchs.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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