Jani Lajunen, Bertaggia e Lapierre: i ritorni dei “figliol prodighi”

jani lajunen

Jani Lajunen ritrova la rete dopo ben tredici gare, Bertaggia apre le marcature, poi Lapierre suggella la vittoria. 2° shut-out consecutivo per Merzlikins.

Lugano – Dopo la settimana dedicata alla nazionale, ritorna il campionato, per i bianconeri terzo incontro consecutivo alla Corner Arena contro lo Zugo. Ebbene, dopo la bella e convincente vittoria contro il Davos, gli uomini di Ireland sono chiamati a dare sempre il meglio per ottenere la fatidica qualificazione ai play-off. A dar man forte ai bianconeri il rientro di Loeffel,  assente invece Sannitz oltre ai vari Walker, Wellinger, Cunti, Haapala e Reuille.

Jani Lajunen
Romain Loeffel al rientro questa sera dopo la carica alla testa di Roe Garrett nell’ultima trasferta a Zugo

Che lo Zugo sia un avversario tosto, non lo dice solo la classifica, certamente questo non deve essere un pretesto per trovare giustificazioni, occorre dare il massimo perché così deve essere in quanto lo dice la classifica.  Il Lugano approccia bene, ma a rendersi pericoloso è lo Zugo con una traversa colpita da Dennis Everberg, i padroni di casa si fanno pizzicare con qualche penalità di troppo, ma in una penalità differita Morini potrebbe approfittare dell’uscita del portiere dello Zugo Sandro Aeschlimann per siglare il vantaggio. Addirittura lo stesso Lapierre in short-end spreca una ghiottissima occasione, ma a quanto pare il canadese non sta attraversando un momento felice, tuttavia il box play del Lugano regge molto bene la pressione del migliore power play del campionato.  Solo in una occasione il Lugano giostra in superiorità numerica ma non si registrano occasioni degne di nota per un primo periodo a reti inviolate.

Jani Lajunen
Per Maxim Lapierre è un momento no, il canadese fallisce in short-end la rete del vantaggio

Il secondo periodo fatica a decollare,  il primo e secondo attacco del campionato non pungono, Merzlikins e Aeschlimann non corrono grossi pericoli,  fino al 29′ quando Klasen dopo aver recuperato con caparbietà in zona neutra il disco,  serve al bacio Bertaggia che in back-hand porta in vantaggio il Lugano. Galvanizzati dal vantaggio, i bianconeri cercano di premere sull’acceleratore,  Riva dalla distanza si rende pericolosissimo, ma il risultato non si schioda dall’1-0, tipico match da play-off, almeno per quanto visto nei primi 40′ di gioco.

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Lo Zugo cerca fin da subito di prendere in mano l’iniziativa, ma i bianconeri gestiscono senza affanno, segno di un equilibrio ritrovato. Tuttavia occorre aspettare il 56′ per vedere il raddoppio dei padroni di casa, finalmente Jani Lajunen si sblocca dopo ben 13 incontri,  c’è gloria anche per Lapierre per il 3-0 dopo un minuto con Aeschlimann fuori. Secondo Shut-out consecutivo per Merzlikins, e tanto rammarico per le sconfitte casalinghe con Losanna e Langnau, ma occorre guardare al prossimo appuntamento venerdì 15 febbraio per l’ultimo derby stagionale alla Valascia.

Jani Lajunen
Alessio Bertaggia porta in vantaggio il Lugano ben servito dal solito Klasen

Hc Lugano – Ev Zugo: 3-0 (0-0, 1-0, 2-0)

Reti: 29’34’’ Bertaggia (Klasen, Jörg) 1-0; 56’13’’ Jani Lajunen 2-0; 57’35’’ Lapierre 3-0

LUGANO: Merzlikins; Chorney, Loeffel; Vauclair, Ulmer; Riva, Chiesa; Jecker; Klasen, Jani Lajunen, Bürgler; Hofmann, Lapierre, Fazzini; Jörg, Morini, Bertaggia; Haussener, Romanenghi, Ronchetti.

Penalità: HCL 4×2’ EVZ 5×2’ + 1×10’

Note: Cornér Arena 6147 spettatori. Arbitri: Stricker, Fonselius, Castelli, Fuchs

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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