Henrik Haapala, Klasen, Lapierre, Hofmann: poker d’assi servito

Henrik Haapala

Henrik Haapala in continua crescita, Lapierre, Klasen e il solito Hofmann, firmano  la vittoria del Lugano. Il Berna gioca solo un tempo ma non bastano le reti di Andersson e Mursak in short-hand.

Lugano – Serata di gala alla Corner Arena. A far visita al Lugano è il Berna, la squadra più forte dell’intero lotto delle contendenti al titolo, ma non la più in forma in quanto reduce da una pesante sconfitta per 3-0 con il Friborgo Gotteron. Con ogni probabilità venderà cara la pelle, il Lugano dovrà essere perfetto in tutto concedendo il minimo indispensabile se vorrà aver la meglio e dare continuità ai risultati ottenuti nell’ultimo weekend. Ireland deve fare ancor a meno  di Lajunen, Bertaggia e Cunti, mentre Kari Jalonen  per gli orsi, conferma gli stessi di Friborgo.

Henrik Haapala
Lugano Berna, la classica per eccellenza tra due rivali storiche

Poca intensità e ritmi bassi, caratterizzano i minuti iniziali dell’incontro, leggera superiorità territoriale del Berna senza pungere. Al 4′ gli Orsi passano in vantaggio con Calle Andersson con un tiro dalla Blu, ma per confermare la marcatura serve la presa visione delle immagini per un presunto bastone alto di Sciaroni davanti a Merzlikins. Il tempo di riordinare le idee e Henrik Haapala al volo servito da Sannitz  ripristina la parità all’11‘. Che il power play del Lugano sia uno dei peggiori della lega è risaputo e la seconda rete del Berna subita al 16′ da Mursak in short-hand denota tutti i limiti strutturali della squadra di Ireland, addirittura in uscita dalla penalità Haas sfiora la terza marcatura. Solamente la seconda linea bianconera crea davvero problemi agli Orsi, mentre le altre tre giostrano a ritmi troppo bassi per impensierire Genoni.

Henrik Haapala
Henrik Haapala autore del provvisorio pareggio bianconero con un bel tiro al volo

Ci pensa Lapierre a pareggiare con un diagonale che sorprende un impreparato Genoni al 21′, bianconeri che iniziano il secondo periodo con la giusta convinzione, nulla a che vedere con l’atteggiamento del primo periodo . Henrik Haapala con la sua velocità, mette sempre in difficoltà i difensori bernesi, il finlandese sta migliorando di partita in partita,  come l’intesa con Hofmann e Sannitz. C’è gloria anche per Klasen che su una ripartenza in contropiede infila Genoni per la terza volta al 14′, poi Hofmann un minuto dopo chiude la pratica di questo spumeggiante secondo periodo con la quarta rete.

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Quando poi la partita prende una certa inerzia, i nervi saltano e in questi casi le teste “calde” Lapierre e Rufenacht non si tirano certo indietro: penalità reciproca di 10′ per comportamento antisportivo diventa automatica. Non ci sono più occasioni, ma solo provocazioni alle quali i bianconeri non cedono, il Lugano fa sua questa sfida prestigiosa infilando la terza vittoria consecutiva, superando la fatidica linea e raggiungendo l’Ambri Piotta. Appuntamento venerdì 2 novembre alle Patinoire De Malley contro il Losanna.

Hofmann, a segno anche questa sera per il 4-2

Hc Lugano – Sc Berna: 4-2 (1-2, 3-0, 0-0)

Reti: 4’57” Sciaroni (Anderson) 0-1; 11’47” Haapala (Sannitz) 1-1; 16’41” Mursak (Blum) 1-2; 21’23” Lapierre (Vauclair, Loeffel) 2-2; 34’54” Klasen (Loeffel) 3-2; 35’56” Hofmann (Sannitz, Haapala) 4-2.
LUGANO: Merzlikins; Wellinge, Ulmer; Vauclair, Loeffel; Chorney, Chiesa; Riva, Jecker; Jörg, Lapierre, Walker; Hofmann, Sannitz, Henrik Haapala; Klasen, Morini, Bürgler; Reuille, Romenenghi, Fazzini.
Penalità: Lugano 2×2’ + 10’; Berna 5×2’ + 10’.
Note: Cornèr Arena: 6’079 spettatori. Arbitri: Stricker, Hebeisen, Fuchs, Castelli

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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