Hcap una sconfitta tira l’altra, al peggio non c’è mai fine

Hcap spettatore non pagante alla BCF Arena di Friborgo. L’incontro finisce dopo soli 12′ per manifesta arrendevolezza.

Friborgo – È andata male, anzi malissimo la trasferta in terra burgunda per i leventinesi, un incontro finito dopo soli dodici minuti.  Terza sconfitta consecutiva in una sola settimana, nulla da eccepire sul merito dei padroni di casa,  ovviamente di un livello tecnico superiore, ma veder un Hcap cosi remissivo e rinunciatario fa davvero male. E non ci si può appigliare alle occasioni sprecate, perché non ce ne sono proprio state. Una replica perfetta di quanto successo nel secondo periodo di Davos ma riproposto su un intero incontro. Dal rientro della quarantena, solo alla prima con il Losanna, i biancoblù hanno giocato,  creato occasioni e recuperato per poi cadere in over-time, cosa che può capitare.

Ma questa sera dopo soli dodici minuti la partita era già decisa a favore dei burgundi. Un avvio shock quello degli uomini di Cereda che ha lasciato basiti, Ciaccio subito infilato nei primi due minuti  da Mottet e Bykov, nessuna scusa anche per la penalità sul conto di Perlini dopo un minuto dalla quale è scaturito il vantaggio dei padroni di casa. A onor del vero una reazione degli ospiti c’è stata, un palo colpiti da Zwerger sul 2-0 in superiorità numerica. Tutto qui a parte la rete di Novotny nel secondo periodo che ha reso meno imbarazzante un parziale di 3-0 con Schmid andato ad aggiungersi al tabellino dei marcatori.

Praticamente la partita è finita qui, il Gotteron ha controllato, senza alzare nemmeno il ritmo perché l’Hcap non ha mai impensierito Berra. Un incontro dove non c’è mai stata fisicità, pochi scontri,  zero lotta alla assi, un segnale preoccupante in casa leventinese. Che manchi ancora del ritmo partita dopo il fermo forzato? Sicuramente questo aspetto può esser una componente, ma questa sera si è vista una squadra svogliata, senza alcuna idea di gioco, priva di quella voglia di lottare anche quando il tutto sembrava ormai perduto. Una involuzione sulla quale Cereda dovrà molto lavorare, soltanto 18 tiri contro i 33 dei Dragoni, che dire? Numeri impietosi dove praticamente nessuno si è salvato, a partire dal portiere.

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Ciaccio è stato lasciato fin da subito in balia degli eventi,  ma ci vuole anche una certa attitudine nell’approcciare all’incontro. Non ci ha capito più nulla,  come nella serata in terra grigionese. Sette reti in sole due partite sono davvero tante e troppe, si è comunque limitato all’ordinario senza alcun guizzo di reazione che potesse dare una scossa all’intero ambiente. È altrettanto vero che non è stato mai coperto dai compagni, che alla stessa stregua hanno approcciato malissimo l’incontro.

Rimediare e recuperare non solo dal punta di vista fisico ma anche mentale non sarà certamente facile, perché per quanto la squadra possa avere indiscutibilmente dei limiti tecnici, è altrettanto vero che ci sono giocatori d’esperienza che in situazioni del genere devono esser guida e riferimento per questa giovane compagine. Già da domani non sarà certo facile affrontare un Berna che per quanto stia attraversando una stagione da incubo, questa sera ha avuto la meglio con il Losanna in un incontro ricco di reti ed emozioni se non addirittura rocambolesco. Inoltre tra le sue fila presenterà un certo Cory Conacher fresco di passaggio dai Vodesi. Le condizioni non sono delle migliori,  ma come minimo occorre invertire la tendenza con almeno una prestazione di carattere.

Kilian Mottet: è il terzo migliore marcatore svizzero dopo Hollenstein e Hofmann, ha numeri da vendere. La crescita del Gotteron nelle ultime stagioni passa anche dalla concretezza di questo attaccante che migliora di anno in anno.

Luca Cereda: c’è ancora molto da lavorare, specialmente sulla testa dei giocatori. Non potrà certo fare i miracoli, ma sicuramente l’atteggiamento rinunciatario non fa certo parte del suo carattere e di questo i giocatori ne sono più che consapevoli.

Hc Friborgo – Hcap: 3-1 (3-0; 0-1; 0-0)

Reti: 1’13” Mottet (Gunderson) 1-0; 2’30” Bykov (Desharnais, Mottet) 2-0; 12’46” Schmid (Sprunger, Gunderson) 3-0; 24’35” Novotny (Kostner) 3-1.

Hcap: Ciaccio; Fischer, Fohrler; Zaccheo Dotti, Ngoy; Pezzullo, Hächler; Kneubuehler, Flynn, Rohrbach; Nättinen, Müller, Grassi; Cajka, Novotny, Zwerger; Perlini, Kostner, Trisconi; Pastori; Dal Pian.

Penalità: 6×2’ Friborgo; 5×2’ Hcap.

Note: BCF Arena, zero spettatori. Arbitri: Hebeisen, Salonen, Gnemmi, Schlegel.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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