Hcap, sconfitta che crea malessere e critiche fuori luogo

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[ethereumads]

Hcap sconfitto con il Losanna, sicuramente non un buon momento per gli uomini di Cereda. Ma la classifica è corta, si può ancora rimediare.

Quinto – Le aspettative erano molte per il match contro il Losanna di ieri sera alla Gottardo Arena, anche perché l’obiettivo era quello di riscattare un weekend da zero punti dove i leventinesi avevano raccolto molto meno di quanto avevano seminato. La dea bendata non aveva certo dato una mano e purtroppo anche con il Losanna abbiamo visto il medesimo epilogo. Si dice che la fortuna aiuta gli audaci o che forse occorre cercarsela, però onestamente l’Hcap non sta certamente attraversando un buon periodo per quanto riguarda il rapporto con la sorte, perché nei momenti cruciali dell’incontro i ferri hanno detto di no ai sogni di gloria dei bincoblu.

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Juvonen sfortunato in occasione della rete di Frick

Andati sotto di due reti per mano di Fuchs e di Frick dove il disco ha fatto un po’ le bizze carambolando sul palo o sul portiere, i biancoblù sono stati in grado comunque sia di prendere in mano le redini del gioco, sia di rimontare, cosa non da poco portandosi sul 2-2 meritatamente. E poi sul più bello sono stati ancora una volta infilati in inferiorità numerica da Kovacs. Ma con ben oltre venti minuti davanti per poter recuperare la partita, ancora una volta i ferri hanno detto di no agli attaccanti leventinesi. Bürgler e Chlapik gli artefici della rimonta, poi gli stessi Spacek, Pestoni e Virtanen hanno visto infrangersi i sogni di gloria.

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Chlapik autore del 2-2

Con questa sconfitta l’Hcap scende al tredicesimo o meglio al penultimo posto della classifica, una situazione per nulla rosea e che sicuramente crea malessere in tutto l’ambiente. Sia chiaro le sconfitte non aiutano, purtroppo l’Hcap dopo la pausa per la nazionale aveva ripreso anche il giusto passo per poi ricadere ancora in una serie di tre sconfitte consecutive culminate ieri sera. Ma a questo punto occorre per forza di cose fare quadrato intorno alla squadra anche perché la stagione non è ancora finita. C’è ancora tutto un mese di dicembre molto ricco di impegni tra i quali la Spengler Cup che sicuramente sottrarrà energie agli uomini di Cereda anche in vista del prosieguo del campionato.

Certo non è più la squadra che abbiamo visto ad inizio stagione, ma in fondo può anche starci anche perché gli avversari si sono ricollocati, ma la classifica corta potrebbe aiutare i biancoblu. Poiche’ è sufficiente inanellare una serie di vittorie per ricollocarsi in una posizione più consona. Abbiamo sempre sostenuto delle possibilità di qualificarsi per i playoff passando o tra le prime sei oppure qualificandosi per il gironcino. In poche parole l’Hcap ha tutti i numeri per potersi giocare questa chance, è chiaro che però l’ambiente non deve ricadere in malumori dando poi il là a contestazioni perché con molta onestà non giova nessuno.

L’inizio di stagione aveva forse un po’ illuso tutto l’ambiente per la campagna acquisti supportata anche con una certa enfasi dagli stessi organi d’informazione. La squadra in questo momento sta attraversando un periodo di involuzione più mentale che fisico. Ha avuto sì la forza di recuperare lo svantaggio, però poi sul piu’ bello e’ caduta mancando il colpo definitivo del ko, aspetto non da poco sulla quale sicuramente lo staff tecnico sarà in grado di lavorare.

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Bürgler da il là alla rimonta leventinese

Se la testa funziona anche le gambe me ne sono una conseguenza diretta ecco perché ogni tipo di critica anche aspra  dettata dall’emotività del momento nei confronti della gruppo sarebbe quantomeno deleteria. Occorre e lo abbiamo già ripetuto avere consapevolezza dei propri mezzi e della propria realtà nel contesto nel quale si deve operare. La sfida di sabato sera sempre tra le mura amiche con il Rapperswil dovrà essere preparata nel migliore dei modi anche perché perdere ulteriore terreno sarebbe deleterio e aprirebbe spiragli a ulteriori problemi che poi col decorrere del tempo diventerebbero insormontabili se non affrontati nei tempi e nei modi più consoni.

Hc Ambrì Piotta – Hc Losanna: 2-3 (0-2; 2-1; 0-0)

Reti: 6’31 Fuchs (Riat) 0-1; 14’42” Frick (Sekac) 0-2; 22’07” Bürgler (Heed, Pestoni) 1-2; 26’59” Chlapik (Spacek) 2-2; 33’51” Kovacs (Gernat) 2-3.

Hc Ambrì PIotta: Juvonen; Z. Dotti, Heed; Fischer, Virtanen; I. Dotti, Fohrler; Burren, Zündel; Trisconi, Kostner, Hofer; Marchand, McMillan, Bürgler; Kneubuehler, Spacek, Chlapik; Zwerger, Grassi, Pestoni.

Penalità: 2×2′ Hcap; 4×2′; Losanna.

Note: Gottardo Arena, 6’004 spettatori.

Arbitri: Tscherrig, Erikson; Altmann, Burgy.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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