Hcap una rimonta a metà, rigori questa volta fatali

HCAP
[ethereumads]

Hcap recupera un parziale di 0-3 contro il Ginevra,  giocando solo negli ultimi venti minuti, una storia già vista.

Quinto – Il risultato dice tutto, perchè è stata sicuramente una partita molto combattuta, dov’è le due squadre non si sono risparmiate colpi. Ma a onor del vero va riconosciuto che il Ginevra Servette ha fatto chiaramente capire il motivo per il quale occupa il primo posto in regular season. Sceso in leventina per fare sicuramente la sua partita, lo ha fatto alla sua maniera. Praticamente ha gestito senza tanti patemi d’animo i primi 40’ tant’è che al fischio della seconda sirena le aquile erano praticamente già avanti di tre reti grazie a Praplan e Omark (in doppia cifra,ndr) abili anche a sfruttare ben due superiorità numeriche.

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Bürgler da il là alla rimonta dei leventinesi

L’Hcap invece dal canto suo non ci ha capito praticamente nulla, ha continuato a girare a vuoto nonostante qualche folata. Qualche tentativo che comunque sia non ha scalfito più di tanto la sicurezza di Descloux. Il quale ha fornito anche una buona prestazione, aiutato anche da un ferro colpito da Eggenberger. Il tutto in un momento in cui sembrava che la partita potesse anche girare a favore dei biancoblu. La prestazione dell’Hcap di ieri ha ricalcato quanto visto con il Losanna sempre qui alla Gottardo Arena. Uscito nel terzo periodo, gettandolo diciamo il cuore oltre l’ostacolo, andando subito in rete dopo soli 29’’ con Bürgler seguito dopo cinque minuti da Formenton. Ed infine la rete del 3-3 con Chlapik in superiorità numerica ha permesso poi ai padroni di casa di giocarsi il tutto nell’overtime.

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Formenton mette la firma per il 2-3

Purtroppo a reti inviolate e alla fine ai rigori. Lotteria dei rigori che ha sorriso ai ginevrini grazie a Tommernes autore della stoccata vincente. Un punto che comunque sia muove la classifica, di buono sicuramente la rimonta negli ultimi venti minuti.  Caratteristica tipica di questa squadra, però allo stesso tempo occorre evidenziare che nei  primi quaranta si è visto praticamente poco o nulla. Diciamo che il timeout chiamato da Cereda è servito per ricompattare la squadra, per schiarire un po’ le idee al fine di cercare di dare il tutto per tutto.

I leventinesi hanno dato dimostrazione di essere capaci di qualsiasi cosa. Di portarsi in vantaggio per tre a zero con il Bienne e poi di farsi recuperare. Hanno dato dimostrazione di uscire anche alla distanza come è successo con il Losanna. Idem in parte anche questa sera. Tuttavia, e lo abbiamo già scritto, questa squadra in troppi momenti regista dei passaggi a vuoto che diventano preoccupanti al di là dei meriti degli avversari.

Nella due giorni con il Kloten, nella prima gara alla Gottardo Arena era stata abbastanza titubante, scesa sul ghiaccio col freno a mano tirato e sempre a rincorrere. Il giorno successivo invece alla Stimo Arena aveva dato l’impressione di aver capito la lezione, conducendo sempre i giochi anche se poi alla fine ha subito il ritorno dei padroni di casa. Ma in quel caso la lotteria dei rigori aveva sorriso ai biancoblu. Il collettivo di Cereda non riesce a mantenere un ritmo costante, troppi alti e bassi, che alla fine ne condizionano anche il rendimento. Ieri sì era ben consapevoli del fatto che si giocasse contro la prima della classe, tuttavia ci si aspettava un approccio diverso.

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Chlapik autore del 3-3

Invece gli ospiti sono scesi sul ghiaccio con una certa facilità, facendo il bello e il cattivo tempo. E’ stato anche un Hcap che ha dovuto fare a meno di Spacek, e la sua assenza in parte si è sentita. Ma gli altri attaccanti hanno fatto il bene il loro dovere. Juvonen schierato a difesa della gabbia ha fatto il possibile, fondamentalmente una partita di ordinaria amministrazione. Tuttavia non si può sempre pensare che questo giocatore debba sempre fare gli straordinari per tenere in partita i suoi compagni.

Ora per l’Hcap sarà fondamentale cercare di approcciare in una maniera diversa contro il Langnau sabato sera Ilfishalle. Ogni partita diventa un crocevia fondamentale per l’esito di questa stagione e serve dare quel qualcosa di più. E allo stesso tempo ridurre al minimo possibile alcuni passaggi a vuoto. Anche perché in terra d’Emmental ne hanno fatte malamente già le spese Gotteron e Lugano. E indipendente dalla posizione in classifica che occupa, è una squadra alquanto rognosa. Per cui e’ doveroso un atteggiamento propositivo ma allo stesso tempo accorto, giocando con la giusta tensione.

Hc Ambrì Piotta – Hc Gonevra Servette: 3-4 dr  (0-2, 0-1, 3-0)

Reti: 4′ Praplan (Omark, Pouliot/5c4) 0-1; 19′ Omark (Tömmernes) 0-2; 25′ Omark (Tömmernes, Praplan/5c4) 0-3; 41′ Bürgler (Heed, Pestoni/5c4) 1-3; 47′ Formenton (Heed) 2-3; 54′ Chlapik (Zwerger, Eggenberger/5c4) 3-3.

Hcap: Juvonen; Burren, Heed; Fischer, Virtanen; Z.Dotti, Fohrler; Isacco Dotti; Eggenberger, Chlapik, Pestoni; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Formenton, Grassi, McMillan; Eggenberger; Zwerger, Dufey, Trisconi; Hofer.

Penalità: Hcap 5×2′; Ginevra 4×2′.

Note: Gottardo Arena 6’113 spettatori.

Arbitri: Mollard, Holm; Cattaneo, Duc.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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