Hcap un solo punto con Lions e Bienne, può capitare

MIchael Spacek
[ethereumads]

Hcap sconfitto ai rigori con i Lions, cade malamente con i Seelander, sconfitte che possono capitare, l’importante è ripartire subito.

Bollettino Ambrì – E’ stato un weekend amaro per i biancoblu che escono con il misero bottino di un punto raccolto sabato sera alla Gottardo Arena ai rigori contro lo Zurigo. Perché la trasferta di Bienne è stata molto ma molto amara soprattutto nel punteggio, un passivo di cinque reti abbastanza realistico circa l’andamneto dell’incontro alla Tissot Arena.

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Grassi autore del vantaggio con i Lions

Comune denominatore dei due incontri è stata quella mancanza di determinazione sotto porta, quel qualcosa in più che in certe situazioni fa davvero la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Con lo Zurigo tutto sommato i leventinesi hanno avuto il merito di portarsi sul 2-0, prima con Grassi e poi a conclusione di una bella azione con il raddoppio di Chlapik.

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Filip Chlapik, rete di pregevole fattura con i Lions

Ma davanti a sé hanno avuto i Lions che per quanto si trovino in una situazione un po’ particolare in classifica, sono comunque una squadra di tutto rispetto e una candidata serial al titolo. Dotati di un livello tecnico sicuramente non in discussione, col passare del tempo  hanno praticamente colmato il gap di due reti per poi aver la meglio ai rigori con tre esecuzioni realizzate (Texier, Andrighetto e Wallmark, ndr) contro le zero dei padroni di casa.

Sicuramente l’Hcap poteva fare qualcosina di più, ma a onor del vero va anche ricordato che le due reti degli zurighesi sono state viziate da uno sgambetto non visto su Spacek, e in occasione del pareggio con molta probabilità da un fuorigioco. Ma francamente gli arbitri e lo staff dello stesso Hcap non se ne sono accorti tanto che quest’ultimo non ha nemmeno fatto richiesta del Coach Challenge.

Tuttavia con il Bienne, specialmente nel primo periodo s’è visto un Hcap caparbio, ma comunque sia anche poco fortunato. Andato sotto con un gol di Rajala, è stato un bravo a reagire colpendo un ferro e creando anche con McMillan l’occasione del vantaggio. Il provvisorio 1-1 di Heim non e’ arrivato per caso ma ahimè i padroni di casa hanno ripreso in mano le redini del gioco. Rajala ancora, Tanner e l’altra doppietta di Olofsson hanno praticamente chiuso il discorso approfittando anche delle inferiota’ numeriche dei leventinesi.

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Andre’ Heim per l’1-1 alla Tissot Arena

Un weekend dove gli special teams biancoblu sono mancati e questo è un aspetto che risalta anche perché in questa prima parte di stagione sono stati l’arma in più della truppa di Cereda. Invece il box play specialmente col Bienne e’ stato un pò latitante, ciò non toglie che queste due sconfitte non tolgano nulla al valore della squadra leventinese, ma è chiaro che si può anche incappare in sconfitte sia con il Bienne, sia con Lions.

Gli uomini di Cereda fino a questo momento hanno avuto il merito di saper mettersi alle spalle gli aspetti negativi, i passi falsi e di saper ripartire riprendendo il proprio ruolino di marcia. Già martedì sera alla Voudoise Arena con il Losanna potremmo vedere se questa sconfitte hanno lasciato degli strascichi oppure se i biancoblu saranno in grado di riprendere la loro marcia spedita in questo campionato.

Non hanno girato abbastanza gli stranieri e il collettivo biancoblù in fondo ne ha risentito, questo non è per nulla un caso ma può succedere. Non possono essere sempre considerati gli uomini della provvidenza e certamente in alcune situazioni anche episodi poco fortunati non hanno aiutato di certo.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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