Hcap tre punti in un weekend, una boccata d’ossigeno

[ethereumads]

Hcap riesce a chiudere un weekend con almeno una vittoria, sofferta ma fondamentale con i Tigers dopo l’hat-trick di Hartikainen.

Bollettino Ambrì – E’ stato un weekend abbastanza tirato per i leventinesi che finalmente sono riusciti a tirare una boccata d’ossigeno conquistando tre punti contro un Langnau che è salito in Leventina a giocarsi la sua partita creando parecchio filo da torcere ai padroni di casa. Che sicuramente hanno interpretato nel migliore dei modi la partita sbloccando subito il risultato con McMillan, hanno avuto anche la sfortuna di vedersi annullare una rete a Heed, dove l’arbitro forse con un po’ troppa precipitazione ha fischiato senza verificare che il disco fosse entrato in porta.

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Tim Heed raddoppia con i Tigers

E nonostante qualche occasione creata hanno avuto purtroppo anche la disavventura di crearsi dei pericoli  da soli, rischiando di incassare la rete del pareggio in shorthand. Ma in questo caso l’asta è stata provvidenziale, comunque sia il pareggio inevitabilmente è arrivato e una buona mano l’ha data Juvonen nel tenere in partita i biancoblu. Che poi alla fine riprendendo un po’ in mano l’inerzia dell’incontro, hanno chiuso sul definitivo 2-1 con Tim Heed.

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Juvonen “over the top” nel weekend

Una vittoria che più che altro è un brodino, ma sempre meglio di nulla anche perché i biancoblu erano reduci dalla trasferta alquanto complicata con la capolista Ginevra Servette del giorno prima. C’è onestamente da dire che l’Hcap in fondo ha fatto quello che ha potuto e questa definizione non deve essere interpretata in termini diminutivi, anzi il Ginevra è una grande squadra e quando ha deciso di vincere la partita lo ha fatto passando in scioltezza con una tripletta di Hartikainen.

Tuttavia l’Hcap ha risposto al primo svantaggio di Winnik con Hofer, e sembrava che potesse gestire la situazione ma poi alla fine il divario tra le due rose è talmente ampio ed evidente che inevitabilmente si e’ palesato in tutto il suo strapotere. I biancoblu anche da un punto di vista difensivo palesano tutt’ora parecchie lacune, è inutile nasconderlo, la squadra ha dei grossi problemi, specialmente quando il collettivo non gira come dovrebbe. Comunque sia Juvonen è stato l’eroe si può dire dei due mondi perché in due giorni è stato sollecitato non da poco.

L’Hcap rimane ancora impantanato in dodicesima posizione, con due gare giocate in più rispetto al Lugano e a pari punti, ma il problema e’ il fatto che questa squadra faccia fatica enormemente a ritrovare il bandolo della matassa. Chlapik e Spacek si sono dimostrati dinamici e volenterosi però fondamentalmente la squadra fa fatica anche a segnare. Bürgler si trova in un momento di appannamento, Heim e’ rientrato e lo si è visto facendo bene comunque sia a tutto il collettivo.

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Per l’Hcap tre punti che permettono di respirare

Ma purtroppo c’è ancora parecchio da lavorare e per quanto le partite siano ancora molte da giocare in regular season i numeri dicono tutt’altro. La novità sta che nei prossimi giorni ritornerà in leventina Claude Julien che sembra quasi esser visto come una panacea. Sicuramente lui arriva su richiesta di Duca in sintonia con Cereda, però a essere maligni sembra quasi che il buon Luca abbia bisogno di un tutor per gestire la situazione.

Che secondo alcuni tifosi non sia più in grado di gestire, pero’ non serve in questo momento fare dei processi o sperare che l’allenatore a fine stagione se ne vada. Il problema è sempre uno, in campo ci vanno i giocatori e i giocatori sono sempre loro che determinano il corso degli eventi. L’allenatore ha il compito di dare un’impostazione di gioco, una mentalità, di intervenire in corso d’opera per fare delle modifiche ed essere una guida.

Questo allenatore e’stato delegittimato dallo spogliatoio? Se così fosse sarebbe un grave problema e forse sembra quasi più che giustificato l’arrivo per circa una settimana di Julien, ma una volta finito la permanenza in leventina, si ritorna al punto di prima. Con ancora partite da giocare e con problematiche da risolvere. Cosa potrà fare Julien lo vedremo con il trascorrere del tempo, però fondamentalmente i giocatori devono per forza di cose cambiare marcia, ci sono stati infortuni, ci sono state anche situazioni delicate come con Zwerger.

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Luca Cereda attenderà l’arrivo di Julien in leventina

Bürgler come detto non è in un momento particolare, Pestoni sta ritrovando la confidenza con la rete. Un andamento molto ondivago, ogni sfida adesso dovrà essere affrontata con il coltello tra i denti perché per forza di cose ogni partita diventa un dentro fuori, dove i punti iniziano a pesare, sia in caso di vittoria, sia in caso di sconfitta. Martedì sera alla Gottardo Arena arriverà lo Zugo che è reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque partite anche abbastanza pesanti.

Ciò non toglie che siano i campioni in carica e ciò non toglie che sia un collettivo di un tasso tecnico elevatissimo per cui staremo a vedere come i biancoblu approcceranno, sarà un valido test per verificare lo stato motivazionale, fisico e mentale.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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