Hcap sconfitto all’Hallenstadion ma sul pezzo

[ethereumads]

Hcap sconfitto dai Lions usciti alla distanza, buona la prova di collettivo, annullata una rete a Daniele Grassi.

Zurigo – La trasferta in quel di Zurigo per la gara con i Lions in casa leventinese non ha sortito alcun punto. Un’eventuale sconfitta poteva essere presa in considerazione. Poi vedendo la gara si è constatato che per almeno quaranta minuti la partita è stata praticamente in sostanziale equilibrio. Aumenta il rammarico o il rimpianto per l’ultimo periodo dove, una decisione arbitrale e la forza dei padroni di casa, hanno fatto si che tutto girasse a loro favore.

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Due le reti realizzate di cui una annullata

L’Hcap tutto sommato ha confermato il buon momento che sta attraversando come già ampiamente dimostrato nella precedente vittoria casalinga con il Davos. I leventinesi sono stati in grado di contenere comunque le folate dei padroni di casa, creando anche veri pericoli dalle parti di Kovar con i vari Pestoni, McMillan e Bürgler. Pur incassando la rete dell’1-0 di Roe, i biancoblu hanno continuato a macinare gioco e sono stati in grado di rispondere con Grassi, gestendo al meglio ogni situazione di non possesso disco in modo disciplinato e organizzato. Due i ferri colpiti da Andrighetto oltre ai quali il buon Conz non ha corso mai effettivi pericoli.

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McMillan autore del 2-2

Dal 40’ in poi tutto è cambiato, Baltisberger ha riportato in vantaggio i Lions e una rete annullata a Grassi fondamentalmente non ha impedito certo ai leventinesi di ottenere di nuovo il pareggio con McMillan. In ogni caso la decisione arbitrale ha un po’ indirizzato la partita sui binari che i Lions volevano, tuttavia un errore in fase di impostazione di Fora ha dato il là al 3-1 di Malgin per poi chiudere in bellezza sullo slancio con Pedretti e ancora lo stesso Top Scorer. Davvero un peccato ai fini della classifica, perché un Berna vittorioso con il Ginevra Servette ha superato i biancoblu di un punto riposizionandosi al decimo posto. Prossimo appuntamento alla Corner Arena con il Lugano per l’ultimo derby stagionale.

Overtime: l’Hcap ha confermato un discreto momento di condizione, dei segnali di ripresa e come già evidenziato, ben quaranta minuti giocati tenendo fondamentalmente in scacco lo Zurigo che ahimè quando ha deciso di schiacciare il piede sull’acceleratore, anche agevolato da qualche errore ospite, ha chiuso definitivamente la contesa.

La rete annullata a Grassi può essere stato l’ago della bilancia? Può darsi, certo è che da quel momento in poi è comunque scaturita la rete del pareggio di McMillan. Con ogni probabilità a ruoli invertiti forse sarebbe stata convalidata, in ogni caso pesa molto l’errore di Fora per quanto possano essere cose che capitano.

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Denis Malgin, il Top Scorer dei Lions in doppia cifra

In fondo lo Zurigo è una squadra molto forte, ricca di individualità e inevitabilmente queste ultime alla lunga sono spiccate specialmente se supportate da una buona condizione. Un collettivo in netta crescita che dopo un avvio travagliato sta avvicinandosi alla fase finale della stagione nel migliore dei modi avendo come obiettivo conclamato la vittoria del campionato o quantomeno la contesa con l’altra corazzata chiamata Zugo. Ai biancoblu non si può imputare o rimproverare nulla, uscendone comunque anche rinfrancati nelle proprie certezze e convinzioni.

Zsc Lions – Hc Ambrì Piotta: 5-2 (1-0; 0-1; 4-1)

Reti: 13’32” Roe (Bodenmann, Hollenstein) 1-0; 29’34” Grassi (Pestoni, Zwerger)1-1; 42’45” Chris Baltisberger (Andrighetto, Noreau) 2-1; 50’15” McMillan 2-2; 51’25” Malgin 3-2; 54’39” Pedretti (Hollenstein) 4-2; 59’45” Malgin (Pedretti) 5-2.

Hcap: Conz; Isacco Dotti, Fora; Burren, Hietanen; Zaccheo Dotti, Fohrler; Pezzullo, Fischer; McMillan, Regin, Moses; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Zwerger, Grassi, Pestoni; Bianchi, Kostner, Trisconi.

Penalità: Zurigo 2×2′; Ambrì 4×2’.

Note: Hallenstadion, 7’484 spettatori. Arbitri: Piechaczek, DiPrietro; Stalder, Huguet.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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