Hcap sconfitta pesante che va oltre i propri demeriti

[ethereumads]

Hcap sconfitto dal Bienne sotto il peso di quattro reti, nonostante l’ottima prestazione di Ciaccio, due i ferri colpiti dai leventinesi.

Bienne – Dopo la sconfitta di misura di venerdì sera a Les Vernets contro il Ginevra Servette, l’Hcap è sceso di nuovo sul ghiaccio oggi pomeriggio alla Tissot Arena nelle sfida con il Bienne. Per l’occasione Cereda ha confermato le stesse linee di venerdì, nessun grosso cambiamento. Del resto la squadra al di là della sfortuna, aveva comunque fornito una prestazione decorosa e a tratti anche convincente. Oggi pomeriggio l’Hcap ha confermato molti buoni propositi giocandosela o almeno rimanendo in partita fino al quarantesimo, per poi capitolare sotto il peso di quattro reti. Un risultato pesante che va oltre i propri demeriti anche perché i leventinesi sono rimasti in gara fino al raddoppio di Rajala, dopo l’1-0 di Hügli, sprecando grosse occasioni soprattutto con Fora, colpendo due volte il ferro con Hietanen e McMillan.

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Ciaccio, ottima la sua prestazione

Una cosa è certa, l’Hcap ha giocato molto bene come squadra almeno nei primi 40 minuti, disciplinata ordinata con spazi ben coperti, imbrigliando bene la manovra dei seelander.  Purtroppo è mancato quel pizzico di fortuna ma anche quella concretezza necessaria per poter far svoltare le partite. Oltre ai già citati Fora e Hietanen va aggiunto anche Regin che ha avuto l’occasione di poter infilare in shorthand Van Pottelberghe. Ma la rete che ha tagliato le gambe leventinesi è stata quella di Tony Rajala dopo soli 8″ in entrata del terzo periodo.

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Hietanen manca l’1-1 colpendo il ferro

Da questo momento in poi i leventinesi sono scomparsi dalla scena e inevitabilmente col trascorrere dei minuti i padroni di casa hanno messo il sigillo finale con la doppietta di Mike Künzle. Ora la strada si fa ancora più in salita ma in ogni caso di partite da giocare ce ne sono ancora e per quanto le speranze siano ridotte a un lumicino occorre comunque continuare a crederci. Già da martedì 11 gennaio alla Gottardo Arena con i campioni in carica dello Zugo.

Overtime: sconfitta pesante certamente, soprattutto nel punteggio ma non nella prestazione. Purtroppo i leventinesi pagano in modo pesante la mancanza di peso sotto porta, sniper con le polveri bagnate. Ma questa è un discorso già affrontato, occorre invece evidenziare la buona prestazione di Ciaccio il quale si è opposto in tutte le maniere alle folate degli attaccanti bernesi. Non solo ha dato il meglio di se ma andando anche oltre le proprie possibilità, tuttavia alla fine anche lui ha dovuto arrendersi.

Sia chiaro i seelander non hanno dominato, hanno fatto la loro partita, ma la compagine di Cereda ha dei problemi cronici in questo momento poco risolvibili. Se Pestoni, Heim, Bürgler rimangono al palo, nessuno è poi in grado di prenderne il testimone davanti al portiere avversario. Continuare a perdere non aiuta il morale della squadra, nonostante le prestazioni non siano fondamentalmente così male, la squadra dopo un certo punto non è più in grado di tenere il ritmo quando gli avversari lo alzano.

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Rajala, sua la rete del raddoppio che “gira” l’incontro

La stagione ha preso ormai questa piega, i giocatori hanno dei limiti che cercano comunque di superare, dimostrando anche impegno nel seguire e mettere in pratica le direttive dell’allenatore. In ogni caso le cause partono da lontano, tuttavia la stagione è ancora in corso e quantomeno è prematuro fare dei processi perchè l’unico obiettivo è quello di mantenere il gruppo unito cercando di proporre il proprio tipo di hockey. Alla fine quando la matematica sancirà il verdetto definitivo si potrà analizzare aspetti positivi e negativi cercando di migliorare la squadra in vista della prossima stagione.

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Mike Künzle in doppia cifra

Ehc Bienne – Hc Ambrì Piotta: 4-0 (1-0; 0-0; 3-0)

Reti: 17’46” Hügli (Rajala) 1-0; 40’08” Rajala (Rathgeb, Haas) 2-0; 53’34’’ Künzle (Brunner, Cunti); 56’38’’ Künzle (Cunti, Yakovenko) 4-0.

Hcap: Ciaccio; Isacco Dotti, Fora; Burren, Hietanen; Zaccheo Dotti, Fohrler; Pezzullo, Fischer; Zwerger, Regin, Pestoni; Kneubuehler, Heim, Bürgler; McMillan, Grassi, D’Agostini; Bianchi, Kostner, Trisconi.

Penalità: Bienne 0x2’; Ambrì 2×2′.

Note: Tissot Arena, 5’149 spettatori. Arbitri: Stricker, Hürlimann; Stalder, Huguet.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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