Hcap riparte con la giusta attitudine: 6-2 agli aviatori

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[ethereumads]

Hcap regola gli aviatori con un perentorio 6-2, sei marcatori diversi e uno Juvonen fondamentale nei momenti  cruciali dell’incontro.

Quinto  – Il doveroso minuto di silenzio in onore alla mamma del ds Paolo Duca ha fatto da anti camera alla sfida di questa sera tra Hcap e Kloten.  Finalmente i biancoblù hanno interrotto la striscia negativa di sconfitte e ripreso il cammino con il passo giusto. Con un consistente 6-2 che non ha lasciato scampo agli aviatori. Certamente non è stato un incontro molto intenso, nemmeno giocato ad alti ritmi, ma comunque sia il divario tecnico tra le due squadre è venuto a galla a favore dei biancoblu come tale doveva essere.

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Il doveroso minuto di silenzio in onore della madre del DS biancoblu Paolo Duca

Un Hcap al quale la pausa ha fatto sicuramente bene, anche agli stranieri soprattutto al duo Chalpik-Spacek i quali dopo le ottime prestazioni con la Repubblica Ceca alla Karjala Cup, questa sera hanno ulteriormente affinato la loro intesa con una rete per il primo e due assist per il Top Scorer. Un Hcap molto disciplinato, ordinato che ha giocato molto corto, concedendo poco agli avversari e abile a sfruttare il powerplay. In poche circostanze quando ancora il punteggio era ancora in bilico, fondamentali sono stati gli interventi di Juvonen che hanno permesso ai biancoblù di rimanere in partita.

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Tim Heed apre le marcature per i biancoblu

Il portiere finlandese si è confermato sui suoi eccellenti livelli, ora bisognerà vedere se domani sera con i Tigers nel Canton Berna, Conz  sarà all’altezza le suo diretto concorrente. Insomma un Hcap che ha vinto e in parte anche convinto,  dove sono andati a segno Heed, Kneubuehler, Virtanen, Bürgler e Kostner, nel mezzo le due reti degli ospiti quella di Ekestahl Jonsson per il’1-3 e quella a giochi ormai fatti di Matteo Nodari.

Comunque due belle esecuzioni, specialmente la prima dove il Top Scorer degli aviatori (Jonathan Ang, ndr) si è bevuto completamente la difesa biancoblu con un’azione di tecnica sopraffina servendo poi  l’assist decisivo. Che dire, una vittoria che permette ai leventinesi di riprendere il cammino con certezza e convinzione in una serata dove Cereda ha pensato bene di fare giocare assieme i due attaccanti cechi. Con ottimo profitto, allontanando anche presunte polemiche e cattivi umori del n.14 biancoblu.

L’importante ora è confermarsi, l’occasione che si presenta domani sera e’ sicuramente alla portata dell’Hcap, per dare continuità a quanto di buono visto questa sera. Dimostrazione di un collettivo coeso, volenteroso nel far bene. Perché fondamentale e’ risalire la china e dimostrare che quanto di buono visto nelle battute iniziali del campionato non è stato frutto né del caso, né della fortuna ma anche dell’ottimo potenziale del collettivo in mano a Cereda.

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Due assist per il Top Scorer biancoblu

Questa sera si è vista la giusta attitudine, aver avuto la possibilità di potersi fermare, ricaricare le batterie e spazzar via ogni tipo di critica non soltanto nei confronti di alcuni giocatori ma soprattutto anche dell’allenatore. La squadra ha dato la giusta risposta che tutto l’ambiente si aspettava, contro un Kloten che prima della pausa al di là della sconfitta con lo Zugo aveva inanellato una striscia positiva di vittorie anche contro avversari importanti (Davos, Berna, Zsc Lions, Gotteron e Lugano, ndr).

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Juvonen ancora ad alti livelli

A dimostrazione che nulla si può dare per scontato, perche’ nell’arco di 60 minuti anche contro avversari di livello tecnico inferiore può succedere di tutto. A volte gli episodi possono girare letteralmente l’inerzia di un incontro. L’Hcap nei momenti cruciali e’ stato abile e anche fortunato nel mantenere le redini dell’incontro, di superare senza ansia con la giusta attitudine e freschezza mentale quelle situazioni in cui gli ospiti hanno avuto ma che non hanno saputo capitalizzare anche per merito dei padroni di casa.

Hc Ambrì Piotta – Ehc Kloten: 6-2 (2-0; 1-1; 3-1)

Reti: 2’51” Heed (Bürgler) 1-0; 18’42” Kneubuehler (Virtanen, Spacek) 2-0; 27’24” Chlapik (Spacek) 3-0; 39’59” Ekestahl Jonsson (Ang) 3-1; 43’54” Virtanen (Fischer) 4-1; 54’47” Bürgler (Kneubuehler) 5-1; 55’22” Nodari (Loosli) 5-2; 59’26” Kostner (Zwerger, Chlapik) 6-2.
Hcap: Juvonen; Z. Dotti, Heed; Fischer, Virtanen; I. Dotti, Burren; Zündel; Kneubuehler, McMillan, Bürgler; Chlapik, Spacek, Pestoni; Trisconi, Kostner, Grassi; Marchand, Dufey, Zwerger; Hofer.

Penalità: 4×2′ Ambrì; 5×2′ Kloten.

Note: Gottardo Arena, 6’441 spettatori.

Arbitri: Lemelin, Dipietro; Cattaneo, Urfer.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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