Hcap nel silenzio si congeda per sempre dalla Valascia

Hcap chiude la stagione con Davos e Gotteron congedandosi dalla gloriosa pista che ha fatto da teatro alle storiche gesta dei leventinesi.

Bollettino Ambrì – Battute finali di una stagione alla quale l’Hcap non ha più nulla da chiedere dopo la sconfitta di giovedì sera all’Hallenstadion con lo Zurigo. Era doveroso chiudere con dignità questa stagione travagliata che è stata l’ultima giocata sotto le volte della gloriosa Valascia. E il primo dei due impegni è stato portato a termine con una vittoria sul Davos, una prestazione dignitosa dove i leventinesi hanno avuto la meglio ma di misura. Ironia della sorte, ad esser decisivi sono stati  Dominic Zwerger e Marco Muller.

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Zwerger per l’1-0

I due attaccanti, dopo una stagione con un rendimento altalenante,  sono entrambi andati a segno proprio nell’incontro di contorno. Se Zwerger in fondo qualcosa di buono l’ha fatto, l’ex attaccante del Berna é stato al di sotto delle aspettative,  nulla a che vedere con le passate stagioni: solo 10 reti e 7 assist per un totale di 17 punti.  L’austriaco a livello di punteggio non ha sfigurato, ben 36 i punti  ma solo 9 reti e ben 27 assist. In sintesi un gran lavoro per la squadra ma con la porta non ha avuto molta confidenza. Se a tutto questo si aggiungono prima l’infortunio di D’Agostini, poi quello di Nattinen, appare chiaro come il peso dell’attacco sia rimasto principalmente sulle loro spalle, quelle di Novotny richiamato dai Ticino Rockets, Flynn e pochi altri.

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Muller per il sigillo definitivo con il Davos

Al di là di questo è stata una partita di basso profilo,  poche emozioni come se da parte leventinese ci fosse la volontà di chiudere in anticipo la stagione. Per il Davos, certo della partecipazione al gironcino pre playoff, la sconfitta non ha scalfito lo stato dei grigionesi che non hanno certo fatto gli straordinari per fare loro l’incontro. Sceso con due soli stranieri,  Christian Wohlwend ha fatto debuttare tra i pali il giovane Mathieu Croce dal 29′ in poi. Una volta raggiunto il pari con Herzog in shorthand,  hanno vivacchiato  senza mai cercare la rete della vittoria.

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il circolone

Il livello d’intensità visto con il Davos è stato il medesimo nell’ultimo atto alla Valascia con il Gotteron.  Per quanto l’incontro sia stato più combattuto rispetto a sabato sera, l’epilogo ha visto uscire vincente i burgundi anche con un pizzico di fortuna come in occasione del definitivo 2-3 di Nathan Marchon.  Un Hcap che ha cercato di onorare l’ultimo impegno stagionale, volenteroso ma poco preciso. Si sono distinti, tanto per cambiare, Brendan Perlini e Noele Trisconi, che  non si sono mai risparmiati dando sempre il loro positivo contributo sia alla causa che alla squadra.

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La Valascia teatro di mille battaglie biancoblu

Avanti  di una rete con l’attaccante canadese si sono fatti raggiungere da Sandro Schmid per poi passare di nuovo a condurre con Noele Trisconi.  Purtroppo a un secondo dal fischio della seconda è arrivato come una beffa il pari di Christopher DiDomenico con l’uomo in più sul ghiaccio. Da un secondo periodo a reti inviolate, si è arrivati al vantaggio definitivo di Marchon abile a ribattere a rete un disco finito sul palo di Schmid che ha spiazzato un incolpevole Conz. Da qui in poi non si sono registrati più sussulti fino alla fine dell’incontro, quasi in tono dimesso e spettrale i leventinesi si sino congedati per sempre dal glorioso impianto così come Ngoy che ha disputato la sua ultima partita da giocatore. Più di 1000 partite in National League condite da 5 stagioni in maglia biancoblu, le ultime della sua importante e lunga carriera.

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Perlini sempre uno dei migliori

Il punto del bollettino: una lunghissima pagina della gloriosa storia del club leventinese è giunta per sempre a conclusione. Poteva chiudersi con una vittoria, ma così non è stato, davvero un peccato ma probabilmente il destino così ha voluto.  È ora di guardare avanti, alla prossima stagione, alla nuova pista che farà da teatro alla nuove  gesta dei biancoblu. Ma il nuovo impianto per quanto importante  è una delle tante facce della stessa medaglia. La squadra ha grossi limiti, serviranno anche investimenti per migliorare di molto la rosa.

Perché il divario con le prime della classe si sta allargando a dismisura e se non verrà colmato, nel corso dei prossimi anni sarà sempre più difficile competere. Anche per la prossima stagione non ci saranno retrocessioni,  un’occasione da non sprecare per migliorarsi. La situazione economica non aiuta di certo,  i dirigenti dovranno dare il meglio di sé e non solo dal punto di vista economico.

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Trisconi per il provvisorio 2-1 con il Gotteron

Hcap – Hc Friborgo: 2-3 (2-2; 0-0; 0-1)

Reti: 4′ Perlini (Fora, Zwerger/5c4) 1-0; 14′ Schmid (Jobin, Bougro) 1-1; 17′ Trisconi (Fischer) 2-1; 20′ DiDomenico (5c4) 2-2; 45′ Marchon (Schmid) 2-3.

Hcap: Conz; Ngoy, Zaccheo Dotti; Fora, Isacco Dotti; Hächler, Fischer; Pezzullo; Trisconi, Kostner, Incir; Zwerger, Flynn, Perlini; Grassi, Novotny, Mazzolini; Dal Pian, Goi, Kneubuehler; Neuenschwander.

Penalità: Ambrì 2×2′; Friborgo 3×2′.

Note: Valascia 0 spettatori. Arbitri: Salonen, Stricker; Cattaneo, Duarte.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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