Hcap l’illusione dura solo 30 minuti: rimonta Servette

[ethereumads]

Hcap sconfitto a Les Vernets, avanti di due reti si fa recuperare per poi superare da un Ginevra Servette pienamente alla portata.

Ginevra – Finalmente l’Hcap è tornato sul ghiaccio a distanza di quasi un mese dall’ultima volta coincisa con la vittoria in trasferta con l’Ajoie dell’11 dicembre scorso. I Leventinesi hanno affrontato i loro diretti concorrenti per un posto nel gironcino pre playoff, ossia il Ginevra Servette. I ragazzi di Cereda devono rammaricarsi molto dell’ennesima occasione sprecata anche perché la vittoria era alla loro portata, contro un avversario per nulla trascendentale che si trascina da inizio stagione in un vortice di problemi dai quali fa fatica ad uscirne.

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Heim trova la deviazione vincente per l’1-1

Dopo una partenza titubante, sotto di una rete di Richard dopo soli 49’’, i biancoblu sono stati in grado di prendere in mano la situazione e ribaltare il tutto portandosi addirittura avanti di due reti, sull’1-3 pareggiando prima con Heim, raddoppiando con Pestoni per poi mettere il terzo sigillo con Isacco Dotti.

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Per il Top Scorer la rete dell’1-2

Un Hcap molto bello da vedersi, intraprendente che per 20′ ha gestito alla grande l’incontro, ma dal ventunesimo in poi si è vista un’altra squadra, titubante al cospetto di un Ginevra molto dinamico che è stato in grado di recuperare il doppio svantaggio prima con Winnik per pareggiare poi con Jooris.  Ma il grande rammarico  sta soprattutto nelle occasioni sprecate in inferiorità numerica con Trisconi e Kostner.  Entrambi i giocatori hanno avuto la ghiottissima possibilità in dirittura di shorthand di portare il punteggio sull’ 1-4 che probabilmente avrebbe definitivamente chiuso la contesa a favore dei biancoblù.

Purtroppo così non è stato, poi nel terzo periodo tutto sommato le due squadre si sono annullate a vicenda. La casualità, aiutata da un pizzico di fortuna, ha fatto si che i padroni di casa segnassero la definitiva quarta rete con Moy. L’arrembaggio finale con l’uomo in più sul ghiaccio non ha dato i frutti sperati, per l’Hcap si è trattato di registrare l’ennesima sconfitta, l’ottava negli ultimi dieci incontri.

La strada si fa sempre più in salita per i leventinesi, obbligati per forza di cose a far la gara su Losanna e Ginevra. Ma per poter sperare di entrare nel gironcino pre playoff occorre inanellare una serie positiva di vittorie sperando poi anche in qualche passo falso delle due squadre in questione. Prossimo incontro, domenica 9 gennaio alla Tissot Arena con il Bienne.

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Winnik e Jooris entrambi a segno nella rimonat delle aquile

Overtime: tanto rammarico per una sconfitta tutto sommato non meritata e per una vittoria che sarebbe stata tranquillamente alla portata dei leventinesi. Per l’occasione Cereda ha schierato una prima linea con Zwerger e Pestoni a supporto di Regin. Una linea che ha creato parecchio filo da torcere ai padroni di casa, abituati già a giocare assieme nella terza con Grassi, oggi sono stati la vera anima di questa squadra. Dei tre è mancato solo il centro danese che in alcuni momenti ha mancato il colpo decisivo, tuttavia le azioni più pericolose sono sempre partite da loro iniziative.

Tutto sommato i problemi dell’Hcap sono cronici a livello di realizzazione sotto porta. Lo stesso D’Agostini è sembrato un giocatore lento e macchinoso nel trovare e dettare il ritimo, abbastanza fuori dai giochi. Non si può additare una grandissima colpa o responsabilità al centro canadese, la squadra fa fatica a tenere un ritmo, e quando riesce a concretizzare, inevitabilmente finisce con il subire il ritorno degli avversari che il più delle volte si dimostra fatale.

Con una Spengler saltata, e una quarantena di molti giocatori, il ritorno sul ghiaccio tutto sommato è stato anche abbastanza positivo, e’ chiaro la condizione non poteva essere ottimale nell’arco di 60’ ma comunque l’Hcap se l’è giocata. C’è chi ritiene che con oggi tutto sia finito, ma occorre sempre credici, ma allo stesso tempo correggere certi errori, essere di più sul pezzo, per non lasciare nulla al caso.

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Isacco Dotti porta l’Hcap sull’1-3

La stagione potrebbe essere ancora lunga o corta a seconda dei punti di vista da cui la si guarda.  E’ dovere di tutti lottare anche perché le squadre davanti come il Losanna, o il Ginevra di questa sera, hanno dimostrato di essere per nulla trascendentali, portandosi con se’ da inizio stagione una infinità di problematiche che fino a questo momento ne hanno minato continuità e solidità.

Hc Ginevra Servette – Hc Ambrì Piotta: 4-3 (1-3; 2-0; 1-0)

Reti: 0’49” Richard (Vermin) 1-0; 3’59” McMillan (Fora, Heim) 1-1; 6’10’’ Pestoni (Regin, Zwerger) 1-2; 13’23’’ Isacco Dotti (Bürgler) 1-3; 34’28’’ Winnik (Tömmernes, Filppula) 2-3; 36’34’’ Jooris (Tömmernes, Winnik) 3-3; 52’54’’ Moy (Le Coultre) 4-3.

Hcap: Ciaccio; Isacco Dotti, Fora; Burren, Hietanen; Zaccheo Dotti, Fohrler; Zwerger, Regin, Pestoni; Kneubuehler, Heim, Bürgler; McMillan, Kostner, D’Agostini; Bianchi, Grassi, Incir; Fischer, Trisconi.

Penalità: Servette 2×2’; Ambrì 3×2′.

Note: Les Vernets, 3’592 spettatori. Arbitri: Piechaczek, DiPietro ; Obwegeser, Meusy.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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