Hcap, la doppia sfida con il Kloten frutta solo due punti

[ethereumads]

Hcap messo un po’ alle corde nella doppia sfida con gli aviatori, una vittoria a testa e due punti fondamentali per la classifica.

Bollettino Ambrì – Il neopromosso Kloten ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere una squadra di buon livello. Di aver in un certo senso sfatato tutti i pronostici di inizio campionato, ossia quelli di una squadra che avrebbe lottato quantomeno per salvarsi. E invece dopo un avvio di stagione un po’ traballante, col trascorrere delle partite ha sempre preso più consapevolezza dei propri mezzi. Risalendo pian piano la classifica fino a posizionarsi al settimo posto. In una posizione quantomeno di tranquillità che gli permette di gestire al meglio questa parte finale di regular season.

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Spacek a segno alla Stimo Arena

Nella due giorni con il Kloten, l’Hcap ha avuto parecchio da fare uscendone con una sconfitta casalinga alla Gottardo Arena e la vittoria di ieri sera ai rigori in quel di Kloten. Leventinesi che erano reduci dalla vittoria se non in scioltezza, quantomeno dando prova di grande intensità con il Losanna. Anche se comunque tale prestazione culminata con la vittoria era stata legittimata nel terzo periodo perché fino al quarantesimo i vodesi erano stati padroni del gioco.

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Filip Chlapik anche lui determinante in quel di Kloten

L’Hcap visto in questi due partite ha dimostrato comunque sia una certa difficoltà nell’imporre il proprio gioco. Specialmente con squadre che sanno bene lavorare negli spazi oltre a mettere pressione in zona neutra. Perché in fondo il Kloten ha giocato in questa maniera e i suoi interpreti sono stati di tutto rispetto. Venerdì i biancoblu si sono messi nella condizione di dover sempre ricorrere gli ospiti. Sempre in svantaggio ma grazie a Heed in superiorità numerica e Kneubuheler addirittura in shorthand per ben due volte hanno riacciuffato il pareggio.

Tuttavia non c’è stato nulla da fare perché alla fine della fiera gli ospiti con Ruotsalainen in doppia cifra hanno messo fine ai giochi e alle possibilità per i padroni di casa quantomeno di acciuffare un punticino in overtime o ai rigori.

Cosa che è successa per quanto riguarda il risultato finale ieri sera alla Stimo Arena, dove però si è visto un Hcap diverso. Che conscio di quanto subito il giorno prima ha preso in mano le redini del gioco gestendolo. Portandosi in vantaggio con Spacek, facendosi poi recuperare da Faille ma alla fine Chalpik e Virtanen hanno creato un break poi mal gestito. Perche’ i padroni di casa non hanno mai mollato recuperando addirittura il 3-3 con Ang e Kellenberger nel terzo periodo.

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Heed e Juvoenen protagonisti alla Gottardo Arena

Segno che questa squadra nel carattere assomiglia molto ai leventinesi. L’overtime a rete violate ha fatto sì che tutto si decidesse ai rigori e qui la fortuna questa volta ha sorriso ai biancoblu. Una vittoria che tutto sommato è anche meritata perché i leventinesi hanno cercato fin da subito di imporre il proprio gioco. Però si sono verificati dei passaggi a vuoto alquanto preoccupanti. E non sono stati gli unici casi in questa stagione dove in parecchie circostanze a giochi ormai fatti, l’Hcap ha permesso ai propri avversari di rientrare in gara.

Juvonen e Conz hanno fatto comunque sia la loro parte. Nessuna responsabilita’ si può attribuire ai due estremi difensori, attenti e reattivi nonostante le reti incassate. Piuttosto questi cali di tensione abbastanza fatali rappresentano una problematica che i biancoblù si trascinano da un po’ di tempo da questa parte. Già con il Losanna si erano viste anche difficoltà nella manovra con squadre ben organizzate, nell’arrivare davanti al portiere e nell’occupare lo slot avversario.

Comunque sia la classifica si è mossa e ciò non può che fare bene in vista della sfida di martedì alla Gottardo Arena con il Ginevra Servette. Gli stranieri hanno fatto la loro parte: Spacek, Chlapik, Virtanen e Heed sono stati i marcatori di questi due giorni dove Kneubuehler è stato l’unico svizzero a registrare il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Segno che gli stranieri stanno giocando un ruolo fondamentale nello scacchiere di Cereda sia come assist, reti e come apporto alla squadra in termini di gioco e intensità.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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