Hcap Hockey Horror show, non è uno scherzo e non è Halloween

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Hcap troppo brutto da vedere, impacciato viene spazzato via da uno Zugo non certo trascendentale. Solo D’Agostini, Flynn, Dal Pian e Hrachovina si salvano.

Zugo –  Dopo la bella e convincente prova in Champions Hockey League contro gli Slovacchi del Banska Bystrica dove i leventinesi si sono imposti con un rotondo 0-4, un’altra trasferta attende Cereda & C.,  questa volta attesi protagonisti alla Bossard Arena in quel di Zugo per il campionato. Impegno arduo visto anche la delicata posizione in classifica, un Hcap relegato all’undicesimo posto con soli 10 punti in altrettante partite, a fronte dei diretti concorrenti quali Davos e Gotteron con rispettivi 4 e 3 incontri in più da giocare. Hrachovina preferito a Manzato.

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Hrachovina uno dei pochi a salvarsi questa sera alla Bossard Arena

Soli due minuti bastano allo Zugo per passare in vantaggio con Zehnder abile a riprendere il disco dopo un primo tentativo di Albrecht. Nessuna reazione al vantaggio dei padroni di casa, tant’è che al 6′ raddoppiano con Alatalo abile a inserirsi nello slot ma anche lasciato colpevolmente libero dalla difesa biancoblu. Solo D’Agostini prova a rendersi pericoloso, ma serve una penalità contro lo Zugo per veder Dal Pian prima e Flynn poi impensierire Hollenstein. Tuttavia la più grande occasione capita sul bastone di D’Agostini addirittura in 3 contro 5 con Ngoy e Dotti sulla panca puniti. Insomma, gli unici in partita sono soltanto il buon Matt e Hrachovina in questo primo periodo dal ritmo spezzettato dalle troppe penalità.

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Matt D’agostini uno dei pochi a dare tutto con Flynn e Dal Pian

McIntyre trascorso un minuto dall’ingresso dalla prima pausa sigla il terzo punto, per l’Hcap la gara è già in salita, anzi diciamo che non è serata. L’Ambrì gioca troppo male per esser vero, troppo molle e sempre in ritardo fanno si che le penalità siano una costante, e infatti Hofmann ne approfitta al 30′ per il 4-0. Divario troppo imbarazzante ampliato dalla quinta rete nuovamente di Hofmann al 38′, ancora in superiorità numerica, poi qualche iniziativa di Dal Pian e Flynn come nei primi venti minuti e nulla più.

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L’inerzia della gara ha già preso la sua direzione, per l’Hcap serve solo salvare la faccia con almeno la rete della bandiera. Ma Bachofner rischia di fare il sesto punto. Gli risponde solo Flynn ma è troppo poco. Come già detto troppe penalità e ritmo spezzettato, grazie a una superiorità numerica arriva il primo punto per L’Hcap con Kneubuehler al 55′, davvero una magra consolazione. Domani sera alla Valascia la possibilità di riscattarsi contro il Rapperswil, serve un altro approccio, un’altra determinazione, un altro Hcap.

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Per Gregory Hofmann una doppietta

Ev Zug – Hc Ambrì Piotta: 5-1 (2-0, 3-0, 0-1)
Reti: 2’16’’ Zehnder (Albrecht, Diaz) 1-0; 5’50’’ Alatalo (Martschini, Thorell) 2-0; 21’33’’ McIntyre 3-0; 31’21’’ Hofmann (Martschini) 4-0; 38’08’’ Hofmann (Diaz, Kovar) 5-0; 54’54’’ Kneubuehler 5-1.
Ambrì: Hrachovina; Dotti, Fora; Fischer, Plastino; Ngoy, Fohrler; Pinana; Zwerger, Müller, Flynn; Egli, D’Agostini, Trisconi; Bianchi, Goi, Hofer; Kneubuehler, Dal Pian, Incir; Neuenschwander.
Penalità: Zugo 6×2’ HCAP 12×2’
Note: Bossard Arena 6’612 spettatori. Arbitri: Wiegand, Gofman, Kovacs, Cattaneo.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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