Hcap esce dalla Tissot Arena con tre pali, ma non fanno classifica

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Hcap in partita fino all’1-1 poi subisce il Bienne. La sfortuna non aiuta con tre ferri colpiti, quanto i continui infortuni che non danno tregua a Cereda.

Bienne – Alla Tissot Arena per giocarsi ancora il tutto per tutto, così i leventinesi affrontano  il Bienne. Sicuramente è ancora vivo il ricordo della sfida di sabato alla Valascia tra le due compagini: emozioni a non finire dove i biancoblu l’hanno spuntata al supplementare gettando il cuore oltre l’ostacolo. Cereda conferma Conz, ma deve fare a meno di Hofer e Upshall, qundi Sabolic ancora titolare e Hinterkircher  promosso in seconda linea.

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Buona la prova di Conz nonostante le tre reti incassate

Avvio con occasioni su entrambi i versanti, prima Bianchi impegna Hiller, poi Conz si trova nella condizione di dover opporsi fin da subito alle incursioni dei Seelander. Ma la rete dell’Ambrì arriva già al 4′ con Pinana dalla blu dove lo stesso Hiller non sembra per nulla performante. Da segnalare un palo di Hinterchirker prima del vantaggio biancoblu. Ma la risposta dei padroni di casa non si fa attendere con Brunner all’8′. Il pareggio spinge ancora di più le squadre a fronteggiarsi a viso aperto, capovolgimenti di fronte repentini, prima Müller e poi Kunzle hanno le più ghiotte opportunità ma il risultato non si schioda dall’1-1 di un primo periodo molto vivace e piacevole.

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Pinana sblocca l’incontro portando in vantaggio i biancoblu prima di infortunarsi

Le penalità iniziano ad avere il loro peso, specialmente sul conto dei leventinesi, infatti al 21′ arriva il vantaggio dei padroni di casa con Schneider su assist di Rathgeb. Il Bienne prende in mano la situazione, pian piano i biancoblu cedono il passo e la terza rete di Kohler al 26′ ne è la logica conseguenza: da vedere la triangolazione con Nussbaumer, rete di pregevole fattura. Un palo del rientrante D’Agostini è l’unica occasione che i leventinesi offrono prima del fischio della seconda sirena, davvero poco rispetto a quanto visto fino all’1-1.

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Sabolic, Flynn e Bianchi mettono sotto pressione Hiller in powerplay, ma il disco scivola pericoloso davanti la gabbia dei Seelander, beffardo l’ennesimo palo, questa volta colpito da Müller. Sembra effettivamente non esser serata, nonostante la partita sia ancora aperta. Ma Sabolic si prende una penalità di 2’+10′ per carica eccessiva alle assi su Neuenswander complicando il finale di partita per gli ospiti in un momento cruciale dell’incontro. Nonostante Conz lasci il ghiaccio per il sesto uomo di movimento, il risultato non cambia, l’Ambrì esce male dalla Tissot Arena. In gara fino al pareggio di Brunner si spegne lasciando l’iniziativa ai padroni di casa. Ben tre i ferri colpiti, la fortuna non ha dato certo una mano, ora occorre già guardare alla prossima sfida di venerdì 24 gennaio con il Gotteron alla Bcf Arena.

Hcap: in vantaggio con Pinana, i leventinesi se la giocano a viso aperto ma anche la sfortuna (tre ferri)  fa la sua parte.  Gli infortuni non danno tregua a Cereda & C.

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Per Hiller un prestazione non all’altezza della sua fama

Ehc Bienne – Hc Ambrì Piotta 3-1: (1-1, 2-0, 0-0)

Reti: 4’50” Pinana (Incir) 0-1; 7’52” Brunner (Cunti) 1-1; 21’26” Schneider (Rathgeb, Fuchs) 2-1; 26’48” Kohler (Nussbaumer) 3-1.

Hcap: Conz; Fischer, Plastino; Dotti, Fora; Jolovac, Ngoy; Pinana, Fohrler; Sabolic, Flynn, D’Agostini; Hinterkircher, Müller, Zwerger; Bianchi, Goi, Trisconi; Incir, Dal Pian, J. Neuenschwander.

Penalità: Bienne 3×2′ + Pp. Riat; Ambrì 5×2′ +1×10′ Sabolic.

Note: Tissot Arena, 5’701 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Mollard; Kovacs, Gnemmi

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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