Hcap condannato dall’OT: due soli punti con Zugo e Lugano

Hcap esce sconfitto con Zugo e Lugano, sempre in overtime. Ma con i Tori la sconfitta sa di beffa, con Senteler protagonista nel finale.

Ambrì  – Dallo Zugo al Lugano, l’over-time come comune denominatore, purtroppo beffardo per i leventinesi. Prima Senteler, poi Heed hanno lasciato come bottino due miseri punti che sanno di beffa, soprattutto nel match casalingo con i tori. I biancoblu hanno giocato una buona partita: privi di Nattinen (con la nazionale) e Fora (squalificato) hanno sopperito alle loro assenze con una grande prova di determinazione. E francamente contro un avversario di tale livello, ma soprattutto reduci dalla pesantissima sconfitta di Bienne, i ragazzi di Cereda hanno dato il tutto per tutto, sfiorando una vittoria a soli 30″ dal fischio della serena finale. Ma Sven Senteler oltre ad aver acciuffato il pareggio ha messo anche la parole fine all’incontro.

Protagonisti della serata sono stati Fohrler e Isacco Dotti che hanno avuto il merito di recuperare lo svantaggio iniziale di Diaz. Sul piano tattico nulla da eccepire nell’approccio della partita, anche un pizzico di fortuna non ha certo guastato come in occasione del vantaggio di Dotti. Ma anche la dea bendata gioca un ruolo fondamentale in determinate circostanze, tuttavia non abbastanza perché qualche demerito difensivo i biancoblu l’hanno avuto. Occorre riconoscere la caparbietà dei padroni di casa che non hanno certo reso la vita facile agli uomini di Dan Tangnes. Purtroppo un solo punto è  davvero poca cosa dopo ben 60′ giocati praticamente alla pari contro un avversario nettamente più forte. Comunque le seconde linee non hanno certo sfigurato,  anzi hanno lottato sempre su ogni disco e anche un attento Ciaccio ha contribuito alla causa dei biancoblu.

E nel terzo derby stagionale, la storia si è ripetuta, in una partita molto fisica con poco spazio alla tecnica. Rispetto a quella con i Tori, Fora e Nattinen sono rientrati, ma il loro supporto è mancato del tutto. Contro un convalescente Lugano, l’Hcap si è sempre ritrovato nella condizione di rincorrere i padroni di casa. Sebbene abbiano sempre ribattuto colpo su colpo alle iniziative dei bianconeri. Novotny e Zweger hanno messo la loro firma nelle marcature, giocando anche d’astuzia. Ma nel contesto dell’intero incontro, l’Hcap ha giocato molto più di squadra anche approfittando degli spazi che in alcune circostanze il Lugano ha concesso. Come detto Nattinen è rimasto molto nell’ombra del gioco, mancante anche nelle superiorità numeriche suo punto forte.

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In diverse occasioni Schlegel è stato chiamato in causa dagli attaccanti di Cereda, segno di una costante presenza nello slot avversario. Tuttavia è mancata la precisione ed inevitabilmente l’incontro si è incanalato sul 2-2. Poi si sa, in over-time tutto può succedere e nella prima incursione dei bianconeri Heed ha messo il sigillo finale. Purtroppo i derby sono ancora un tabù, con la terza sconfitta consecutiva. Perdere in questo modo non fa mai bene, ma rimane la consapevolezza di aver giocato alla pari, senza alcun timore riverenziale. Per l’Hcap si riprende lunedì 28 dicembre con il Davos  alla Vaillant Arena.

Hcap –  Ev Zug: 2-3 d.s. (2-1, 0-0, 0-1, 0-1)

Reti: 10’41” Diaz 0-1; 13’05” Fohrler (Ngoy, Zwerger, 5c4) 1-1; 19’23” Dotti (Grassi) 2-1; 59’29” Senteler (Hofmann, Diaz) 2-2;

Hcap: Ciaccio; Dotti, Ngoy; Fischer, Fohrler; Pinana, Hächler; Pastori. Müller, Novotny, Zwerger; Horansky, Flynn, Rohrbach; Grassi, Kostner, Trisconi; Kneubühler, Goi, Dal Pian; J. Neuenschwander.

Penalità: 4×2′ contro entrambe le squadre.

Note: Valascia, 0 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Nikolic; Obwegeser, Burgy.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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