Hcap beffato dal Bienne, se la gioca a viso aperto con il Losanna

Hcap punito oltre misura da Brunner in un incontro ricco di reti, esce sconfitto ai rigori con il Losanna giocandosela alla pari.

Bollettino Ambrì  – Il cappotto casalingo con il Losanna non ha lasciato strascichi in casa biancoblu,  per quanto pesante nel punteggio,  i leventinesi hanno dato tutto e senza aver nulla da rimproverarsi. Troppo il divario tecnico tra le due compagini, anche se ai Vodesi tutto è girato alla perfezione. Ma i leventinesi hanno guardato avanti, affrontando sempre alla Valascia il Bienne. Ed è stata una piacevole partita ricca di reti, praticamente giocata a viso aperto dove le difese sono state alquanto ballerine. Si è visto un Hcap molto determinato e voglioso di fare bene, andando subito in vantaggio con Flynn autore di un gran gesto tecnico che ha messo a sedere il difensore dei Seelander prima di battere a rete.

Ma come detto le difese hanno ballato un po’ troppo, come in occasione del pari di Pouliot. Un Ciaccio leggermente fuori porta, ha lasciato il pertugio aperto permettendo da posizione defilata di battere a rete. Anche in occasione dei gol dell’1-2 e del 2-3 rispettivamente di Cunti  e Fuschs, è stata concessa troppa  libertà nello slot agli ospiti: addirittura in zona neutra la difesa si è fatta sorprendere dal figlio d’arte, scattando sul filo dell’offside. Tanta libertà ma altrettanta determinazione nel raggiungere per ben due volte il pari prima con Novotny per il 2-2 e poi con Fohrler per il 3-3, entrambi abili sotto porta a infilare  Van Pottelberghe.

La beffa di Brunner al 50′ la smorzato la speranza di fare propria l’intera posta dopo aver riacciuffato meritatamente per la seconda volta il pareggio. Nella serata dove l’attacco ha fatto il suo dovere, la fase difensiva non è stata altrettanto all’altezza,  tuttavia nota positiva è stato il debutto del nuovo straniero dei biancoblu Brendan Perlini. E proprio da Brendan Perlini occorre ripartire, perché in terra vodese è stato il primo a scaldare il guantone di Stephan, sempre nel vivo del gioco. Davvero un ottimo innesto. E si perché l’Hcap visto alla Vaudoise Arena è stato il lontano parente di quello visto alla Valascia contro gli uomini di MacTavish. Molto arrembante, sempre pronto alla ripartenze, ha messo in seria difficoltà i padroni di casa.

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Spazi chiusi, come le linee di tiro, per passare i vodesi hanno dovuto capitalizzare una deviazione sotto porta del solito Bertschy, ma poi più nulla fino al 65′. Perché i biancoblù hanno giocato la partita perfetta, a viso aperto e senza timore reverenziale. Pericolosissimi con Zweger,  Neuenschwander e  Muller, hanno poi meritatamente centrato il bersaglio con Kostner autore di un bel fendente che non ha lasciato scampo a Stephan. Ci sono poi voluti i rigori per stabilire il vincitore.

La lotteria ha sorriso ai padroni di casa, ma se l’Hcap avesse vinto sarebbe stata una vittoria altrettanto meritata. Resta il rammarico per aver raccolto un solo punto in due partite. Con il Bienne, l’intera posta era a portata di mano, ma le solite disattenzioni sono state pagate a caro prezzo nonostante la prova molto gagliarda. E tutto questo in assenza di Nattinen, la cui presenza avrebbe sortito almeno con il Bienne un esito differente e qualche punto in più.

Hc Losanna – Hcap: 2-1 dr (1-0; 0-1; 0-0; 0-0)

Hcap: Conz; Zaccheo Dotti, Fora; Fischer, Fohrler; Pezzullo, Hächler; Goi, Ngoy; Perlini, Flynn, Zwerger; Kneubuehler, Müller, Grassi; Neuenschwander, Novotny, Dal Pian; Incir, Kostner, Trisconi.

Penalità: Losanna 1×2’ + 1×5’; Ambrì 4×2’.

Note: Vaudoise Aréna, zero spettatori. Arbitri: Wiegand, Salonen, Gnemmi, Huguet.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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