Hcap nuovamente sconfitto, così proprio non va

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Hcap sconfitto in rimonta dal Davos, torna alle rete ma non alla vittoria, Burgler e Regin uniche note positive.

Davos – L’Hcap  torna alla rete ma non alla vittoria, anzi incappa nella quarta sconfitta consecutiva continuando una striscia negativa iniziata con lo Zugo alla Gottrado Arena. Tuttavia è stata una partenza fulminante quella dell’Hcap che ha sorpreso il Davos fin dalle prime battute. Anzi é stato lo stesso Ciaccio dopo nemmeno trenta secondi ad esibirsi in un big Save su Rasmussen e dall’immediato capovolgimento di fronte l’Hcap ha trovato la rete del vantaggio con Regin alla sua prima segnatura con la maglia dei leventinesi.

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Prima rete per Ragin in biancoblu

Con il trascorrere il tempo i biancoblu hanno trovato anche il raddoppio con Burgler in backhand. Come detto, una partenza sorprendente ma poi col trascorrere del tempo i padroni di casa  hanno iniziato a fare la loro  partita e dal ventunesimo in poi per l’Hcap non c’è stata più gara. La rete di Ambuhl che ha accorciato le distanze, il pari di Bromè e il 3-2 di Rasmussen hanno puntellato la vittoria dei grigionesi. Il 4-2 di Corvi ed infine l’ultima ancora di Bromè (sfruttando un rigore) hanno sancito il punteggio definitivo di 5-3.

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Per Burgler una rete e un ferro

L’Hcap é  stato anche sfortunato avendo colpito due ferri con Burgler e Kostner,  però si sono riproposte le stesse identiche situazioni dei tre incontri precedenti: un attacco che vive di individualità, una manovra troppo lenta e una fase difensiva alquanto deficitaria. La rete finale di Isacco Dotti ha reso meno pesante il passivo. Gli uomini di Cereda erano a secco da oltre 170 minuti e nel primo periodo sono andati a segno ben due volte per poi rimanere quasi al palo per altri quaranta minuti. Sono dei passaggi a vuoto molto preoccupanti e anche clamorosi perché la sfortuna può arrivare fino a un certo punto ma poi i limiti inevitabilmente vengono tutti a galla.

Sul banco degli imputati è finito Ciaccio che in occasione sia del 2-2 che del 3-2 non è stato in grado di trattenere il disco e sul rimbalzo immediato i grigionesi sono andati a segno. Si può dire che l’estremo difensore sia finito sotto processo o quantomeno sia diventato  il capro espiatorio per la sconfitta nella trasferta grigionese. Sicuramente fino a questo momento l’ex portiere del Langau si è contraddistinto per una certa regolarità e costanza di rendimento. Oggi sono tornati in risalto i suoi limiti ma fino a un certo punto anche perché i difensori non lo hanno mai protetto, anzi lasciandolo spesso in balia degli eventi. Per cui le colpe vanno divise in egual misura tra i vari reparti.  Ricordiamoci che lo stesso portiere che nelle prime battute dell’incontro ha salvato il risultato permettendo poi ai suoi compagni di creare il break  del provvisorio 0-2.

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Bromè in doppia cifra

Overtime: quattro sconfitte consecutive, non ci sono giustificazioni, senza se e senza ma, la squadra denota dei limiti a livello realizzativo e delle pecche difensive molto preoccupanti. I prossimi due incontri saranno alla Gottardo Arena con il Bienne, già martedi sera, che sta giocando ad alti livelli nonostante la sconfitta di ieri marciando ad un ritmo impressionante. E poi ci sarà il primo derby con il Lugano, queste due partite diranno chiaramente se ci sarà la svolta o meno per questa squadra che come già evidenziato in passato si sta avvitando su se stessa in un vortice dal quale non sembra esserci alcuna via di uscita. Il lavoro è fondamentale e non c’è altra soluzione, altrimenti si prospetta per i leventinesi un campionato di seconda fascia dove l’obiettivo di qualificazione dei play off rischia di diventare seriamente un miraggio.

La vera nota positiva della serata è stato Dario Bugler, l’ex attaccante del Lugano si è confermato uno dei migliori realizzatori della squadra di Cereda e anche questa sera ha fatto vedere buona parte del suo repertorio con una rete e un ferro. Non si può chiedere di più a questo giocatore, sicuramente per l’Ambrì è un valore aggiunto in attesa che anche gli altri attaccanti si sblocchino. Regin oggi è andato, per Kozun si confida un suo ritorno ai livelli iniziali che avevano fatto ben sperare tutto l’ambiente biancoblu.

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Ciaccio poco preciso ma la difesa non lo ha aiutato

Hc Davos – Hcap: 5-3 (0-2; 2-0; 3-1)

Reti: 1’31” Regin (Kneubuehler) 0-1; 6’33” Bürgler (Zwerger, Kostner) 0-2; 25’24” Ambühl (Corvi, Egli) 1-2; 27’59” Bromé 2-2; 44’26” Rasmussen 3-2; 50’35” Corvi 4-2; 55’21” Bromé 5-2; 59’11” Isacco Dotti 5-3.

Hcap: Ciaccio; Isacco Dotti, Fora; Zaccheo Dotti, Hietanen; Fischer, Burren; Pezzullo, Fohrler; Kneubuehler, Regin, Kozun; McMillan, Heim, Pestoni; Zwerger, Kostner, Bürgler; Bianchi, Grassi, Trisconi.

Penalità: Davos 4×2’; Ambrì 3×2’.

Note: Eisstadion Davos, 3’857 spettatori. Arbitri: Stolc, Borga, Progin, Schlegel.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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