Hcap altro passo falso alla Gottardo Arena

Hcap altra sconfitta casalinga, la terza consecutiva, questa volta per mano del Langnau. Cinque reti incassate, un passivo alquanto pesante

Quinto – La vittoria nel derby da parte dei leventinesi a distanza di qualche giorno sembra aver assunto i contorni di una maledizione. Infatti da lì in poi hanno incassato due sconfitte consecutive. Quella di martedì sera contro il Davos per 0-3 e questa sera sempre alla Gottardo Atena per 1-5. Nell’arco di due incontri ben otto reti subite con una sola all’attivo. Un qualcosa un po’ sorprendente, anche perché i padroni di casa ci avevano abituato in questa prima parte di stagione a mettere sul ghiaccio tutto. Una certa solidità sia dal punto difensivo oltre ad altrettanta praticità in fase offensiva.

Per quanto riguarda l’attacco, venuta meno la vena realizzativa di Järventie, come per magia si è spenta la luce. E con lui tutti gli altri, che hanno iniziato un po’ a brancolare nel buio. Onestamente questa sera ci si aspettava un riscatto in vista anche della sfida di venerdì con il Gotteron  alla BCF  Arena. Pronti via l’Hcap si è fatto sorprendere dagli ospiti che hanno sfruttato le ripartenze. Oltre a qualche indecisione di troppo ed errori dei singoli. Avanti con Julian Schmutz hanno raddoppiato con Nussbaumer. E addirittura in ingresso di secondo periodo con l’uomo più sul ghiaccio, Riikola per lo 0-3.

C’è stato poi il ritorno di Muggli da parte dell’Hcap che ha colpito due ferri con lo stesso n.43 e Worge. Prima  di ricapitolare per mano di Petersson e Mäenalanen per il sigillo finale. Un incontro fondamentalmente a senso unico. Ci si aspettava qualcosa di più. Tuttavia il Langnau ha dimostrato nello spazio di soli due giorni di essere la classica bestia nera per le ticinesi. Martedì sotto di tre reti con il Lugano ha staccato il biglietto vincente realizzando quattro gol in un unico periodo. Questa sera alla Gottardo Arena altro bottino pieno, ma in un modo sicuramente più dominante.

Focus on: Beh, come detto, con Järventie alle prese con qualche acciacco la vena realizzativa dell’Hcap praticamente è svanita. Venendo a galla per incanto un po’ tutte le problematiche tra cui una carenza di equilibri. Da un punto di vista difensivo la squadra si è fatta infilare ben otto volte nelle ultime due uscite. E da un punto di vista realizzativo per ben cinque periodi non è riuscita mai a infilare il portiere avversario. In entrambe le serate abbiamo riscontrato un certo sfilacciamento tra i reparti. Biancoblu troppo sbilanciati in avanti tanto da subire le ripartenze degli ospiti. E soprattutto l’apporto degli altri stranieri è venuto a mancare.

Non occorre certo fare drammi, un calo può essere anche fisiologico. Da segnalare sul finale di partita 5′ a carico di Borradori per uno scontro con Meir che ne è uscito male. Sicuramente un impatto fortuito ma che ha impedito al giocatore dei bernesi di proseguire l’incontro. Tuttavia da un punto di vista tattico è stato un incontro per nulla esaltante. Pochi contenuti, poche emozioni per un Hcap che sembra aver accusato un po’ il colpo della sconfitta casalinga di martedì sera. Dove francamente avrebbe meritato qualcosina di più. Se aiutato anche da un pizzico di fortuna.

Hcap
Per Muggli una rete, un ferro e tanta volontà 

Oggi invece si è lasciato un po’  trascinare dagli eventi ed è stato gioco facile per il Langnau dettare tempi e ritmo. La squadra di Paterlini sembra avere ritrovato la quadratura del cerchio da un punto di vista difensivo. Quella caratteristica che negli anni scorsi l’aveva sempre contraddistinta. Beh questa sera ne ha dato ennesima dimostrazione. Certo è che fa quasi specie constatare come un giocatore possa condizionare il rendimento di un intero collettivo.

Tutti gli occhi puntati sull’attaccante finlandese, quasi da mettere in secondo piano Joly e De Luca. Non occorreva montarsi la testa all’inizio e non occorre nemmeno fasciarsela ora. Un momento di down che ci può stare per una squadra giovane come l’Hcap. Tuttavia Tapola sta lavorando molto bene nel consolidarne l’identità.

Hc Ambrì Piotta – Scl Tigers: 1-5 (0-2, 1-1, 0-2)

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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