HC Lugano vs  Zsc Lions: una questione di dettagli 

[ethereumads]

Hc Lugano autore di una grande prova, Arcobello su tutti. Una sconfitta che sa di beffa in una serata che ha esaltato il collettivo.

Lugano – Non ci si è certo annoiati questa sera ad assistere all’incontro tra Hc Lugano e Lios perché è stata una sfida molto intensa, combattuta dove i bianconeri non solo hanno tenuto testa, ma in alcuni momenti specialmente nel secondo periodo hanno dimostrato di avere forse anche quel qualcosa in più rispetto agli ospiti. Un Hc Lugano che ha affrontato senza alcun timore reverenziale una compagine che scendeva alla Corner Arena già rodata a differenza dei bianconeri fermi ancora al 23 dicembre nel match casalingo dominato contro il Losanna.

hc lugano
Schlegel, ottima la sua prestzione

I padroni di casa hanno giocato da squadra, occupando bene gli spazi, rispondendo colpo su colpo, attento e reattivo Schlegel così come Kovar dall’altra parte, ma soprattutto ha fatto veramente la differenza Mark Arcobello, autore dell’1-1 e di un assist per il raddoppio di Josephs. Il buon Carr in diverse occasioni ha sprecato sia la rete del 3-1, sia quella che avrebbe permesso al Lugano di giocarsi eventualmente il supplementare.  I lions hanno dimostrato di essere  una squadra molto forte, ricca di grandi individualità dove su tutti ha brillato Denis Malgin, che per quanto non sia andato a segno ha comunque impegnato a più riprese Schlegel.

Hc lugano
Josephs autore del 2-1

Il risultato certo non ha sorriso ai bianconeri, ma poco importa anche perché la squadra ha convinto dando prova di grande solidità, la fortuna non ha certo aiutato come in occasione del 2-2 dei Lions dove il tiro di Quenneville è stato deviato involontariamente mettendo fuori causa Schlegel da un difensore bianconero (Wolf, ndr). Allo stesso modo anche nella rete del 2-3 di Krüger la casualità è stata determinante. Davvero una beffa, così come la rete dell’0-1 di Geering a pochi secondi dal fischio della prima sirena. Dopo un primo periodo molto tirato dove i Lions ad eccezione di un tiro di Krüger finito sul palo, non avevano creati grossi grattacapi.

Perdere ci sta specialmente contro una squadra di pari livello, il cammino verso il sesto posto per i bianconeri risulta dopo questa sconfitta abbastanza impervio, ciò non toglie che non bisogna lasciare nulla al caso e provarci indipendentemente da come poi andrà a finire. Certamente il Lugano ha dimostrato che se la può tranquillamente giocare con chiunque. I bianconeri sono una realtà con la quale tutti dovranno fare i conti. Prossimo appuntamento, sabato sera alla Bossard Arena contro i campioni in carica dello Zugo.

Overtime: un ottimo Hc Lugano esaltato anche dalle individualità dei suoi solisti come Arcobello, Carr, Josephes, Thürkauf e Schlegel.  Ma su tutti Mark Arcobello, perché questa sera ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, di che pasta è fatto, e lo si è visto in modo particolare nella rete del pareggio ma soprattutto nell’assist fornito per il provvisorio 2-1. Non solo un capitano con la “C” maiuscola, ma anche un giocatore a tutto campo, con una grandissima visione di gioco. Una squadra che annovera un giocatore del suo calibro non può essere considerata un’outsider ma una protagonista assoluta nella contesa del titolo.

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Krüger mette la sua firma per il 2-3 definitivo

Josephs si è dimostrato prezioso come sempre, pronto all’appuntamento con la rete, peccato veramente per Carr che ha avuto diverse occasioni per infilare Kovar, ma purtroppo questa sera la fortuna non gli ha dato certo una mano. Unico neo della serata la difficoltà nello sfruttare le superiorità numeriche soprattutto in un periodo centrale dove per ben sei minuti i bianconeri hanno avuto la possibilità di giostrare con l’uomo in più sul ghiaccio. Essere rimasti fermi quasi tre settimane certo non ha giovato, in ogni caso gli uomini di McSorley sono stati in grado di tener un buon ritmo e finché la condizione ha tenuto, hanno gestito con autorevolezza l’incontro.

Hc Lugano – Zsc Lions: 2-3 (0-1, 2-1, 0-1)

Reti: 19’04” Geering (Bodenmann, Roe) 0-1; 25’28” Arcobello (Carr, Loeffel) 1-1; 31’58” Josephs (Arcobello, Alatalo) 2-1; 35’35” Quenneville (Azevedo, Geering) 2-2; 47’24” Krüger (Geering, Quenneville) 2-3.

Hc Lugano: Schlegel; Müller, Loeffel; Riva, Alatalo; Wolf, Chiesa; Traber, Nodari; Josephs, Arcobello, Carr; Boedker, Herburger, Morini; Bertaggia, Thürkauf, Fazzini; Stoffel, Walker, Vedova.

Penalità: Lugano 3×2’; Zurigo 7×2’.

Note: Cornèr Arena, 3’479 spettatori. Arbitri: Stricker, Hürlimann, Fuchs, Gnemmi.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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