Hc Lugano vittoria di squadra, con la premiata ditta K&L e Morini

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Hc Lugano vittoria di squadra. Hoffman, Burgler, la premiata ditta K&L, e Morini fanno loro i tre punti. Il destino aspetta ancora i bianconeri.

Zugo  – Doveva essere e non è stato,  così possiamo riassumere la partita di ieri sera contro il Losanna, dove l’Hc Lugano ha gettato alle ortiche l’ennesima occasione. Una beffa soprattutto in vista della trasferta alla Bossard Arena di questa sera contro la capolista Zugo,  come dicevamo ieri con una vittoria si poteva superare la fatidica linea e dare continuità di risultato, il tutto avrebbe fatto anche bene al morale della squadra. Tuttavia così non è stato e con lo Zugo sarà arduo compito uscirne indenne,  rispetto ieri sera manca solo Cunti.

Hc Lugano
Per il Lugano la svolta alla stagione sembra non arrivare mai

Incontro che già da una chance in entrata con due minuti in power play,  ma lo special team bianconero non lo sfrutta adeguatamente,  idem qualche minuto dopo. Se il potenziale offensivo bianconero non da il meglio con gli special teams,  è altrettanto vero che il box play sta tenendo molto bene quando chiamato in causa. È un Lugano disciplinato, come ieri sera, però servirebbe più cattiveria e cinismo sotto porta, anche i padroni di casa hanno punti deboli (pochi ndr) e quantomeno sarebbe opportuno colpire nei momenti opportuni. Momento che arriva quando Roe Garrett viene punito con 5′ più penalità partita per carica scorretta contro Loeffel con la possibilità di giostrare in power play solo tre minuti in entrata di secondo periodo in quanto anche Walker ne prende due per vendicare il compagno.

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Romain Loeffel, per carica scorretta nei suoi confronti Roe Garrett vede in anticipo lo spogliatoio

Subire un gol in short end con tre minuti di superiorità numerica ormai la dice lunga sulla stagione del Hc Lugano,  sliding door tra Hofmann e Suri, il futuro centro bianconero infila Merzlikins al 21′ con un tiro all’incrocio. Il destino vuole dare ancora una mano al Lugano? Evidentemente sì perché Hoffman al 25′ coglie il pari, ma è lo stesso Hc Lugano a rovinare tutto ancora con una penalità che lo Zugo sfrutta due minuti dopo con Lino Martschini per il 2-1. Considerato che a segno sono andati futuri giocatori di entrambe le contendenti,  non può mancare il gol dell’ex Burgler al 33′, ma tranquilli in casa bianconera non si può stare perché Lapierre si prende 2’+2′ di penalità e così via a quattro minuti in box play che fortunatamente finiscono indenni in attesa della seconda pausa che arriva provvidenziale.

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Ennesima penalità stupida di Lajunen che costa la terza rete dello Zugo con Senteler al 43‘,  proprio non ci siamo,  ingenuità sempre nei momenti chiave,  sono l’emblema della stagione del Lugano, che mentalmente non c’è.  E se la dea bendata fa di tutto per dare una mano agli uomini di Ireland,  questi nel momento stesso fanno di tutto per complicarsi la vita. E la premiata ditta Klasen Loeffel? Eccola al 51′ Klasen per Loeffel con sassata dalla blu e match in parità,  a questo punto occorre portare a casa l’intero bottino senza compromettere più nulla. Così è quando dopo un buon periodo di pressione con Klasen pericoloso a ripetizione,  Morini devia quanto basta per il primo vantaggio bianconero al 56′. Da questo momento il fortino di Merzlikins è sotto assedio ma regge e per la prima volta in stagione  il Lugano batte lo Zugo, ebbene tre punti pesantissimi, tanto rammarico per ieri sera, tuttavia occorre pensare ai prossimi tre incontri casalinghi,  il primo con il Langnau martedì 29.

 

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Reto Suri apre le marcature in short end

Ev Zugo – Hc Lugano: 3-4 (0-0; 2-2; 1-2)

Reti: 21’25” Suri 1-0; 25’33” Hofmann (Fazzini, Sannitz) 1-1; 27’14” Martschini (Alatalo) 2-1; 33’33” Bürgler 2-2; 43’08” Senteler (Albrecht) 3-2, 51’11” Loeffel 3-3; 56’46” Morini 3-4.

LUGANO. Merzlikins; Chorney, Loeffel; Vauclair, Ulmer; Riva, Chiesa; Ronchetti; Hofmann, Sannitz, Lapierre; Klasen, Lajunen, Bürgler; Jörg, Morini, Bertaggia; Walker, Romanengi, Fazzini; Vedova.

Penalità: Zugo 3×2′ +1×5′ +p.p Roe (18′); Lugano 6×2′.

Note: Bossard Arena, 7’026 spettatori. Arbitri: Salonen, Hebeisen; Schlegel, Progin.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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