Hc Lugano, una vittoria salutare, Thomas Wellinger inesauribile

Hc Lugano ha la meglio con il Davos per la quarta volta. Traber e Fazzini di contorno a un Wellinger mai domo.

Lugano – La due giorni con il Ginevra Servette è ormai alle spalle con tutti gli strascichi sia di classifica ma sopratutto fisici che ha visto protagonista il malcapitato Riva: le sue condizioni sono buone per fortuna di tutti.  Tuttavia l’Hc Lugano deve proseguire la sua strada,  abbastanza in salita sia per il numero di partite che deve giocare,  ma soprattutto per la mancanza di giornate di riposo che ne pregiudicano condizione e rendimento.  Ma il miglior modo di somatizzare le due recenti pesanti sconfitte non solo dal punto di vista numerico, è quello di tornare sul ghiaccio e giocare. E così è stato per i bianconeri che oggi alla Corner Arena hanno sfidato il Davos avendo la meglio.

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Luca Fazzini per il 2-0 su assist di Bertaggia

I grigionesi si sono presentati in sostituzione del Berna alle prese con l’ennesima quarantena, per cui per la quarta volta i bianconeri hanno incrociato gli uomini di Wohlwend. Ed è stata vittoria, la cosa più importante, non certo supportata da una prestazione convincente per diversi motivi tra i quali, oltre alla  mancanza di Riva, anche quella di Tim Heed. Una situazione di emergenza che tutto sommato non ha impedito di conquistare i tre punti in palio. Dopo un primo primo periodo soporifero, Tim Traber ha dato il là alle marcature  seguito da Fazzini e infine da Thomas Wellinger a porta vuota. I bianconeri sono stati abili a sfruttare le lacune difensive dei grigionesi, come in occasione dell’1-0 dove il buon Morini pesca in zona neutra Traber che tutto solo solo si invola verso Aeschlimann.

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Tim Traber autore dell’1-0

Anche nel raddoppio Alessio Bertaggia con caparbietà ha rubato il disco sempre in zona neutra puntando il portiere ospite dove sulla prima respinta, l’attaccante bianconero ha ripreso il disco girandolo al centro con l’accorrente Fazzini a insaccare con facilità. Tuttavia è stata anche la partita di Thomas Wellinger che ha dato veramente tutto per la squadra giocando praticamente 30′ effettivi di ghiaccio. Una prestazione di ottimo livello suggellata dalla rete che ha chiuso l’incontro.  E anche quella di Schlegel che quando chiamato in causa si è fatto trovare pronto in diverse delicate occasioni.

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Il portiere, oggetto di critiche nella due giorni ginevrina, si é riscattato alla grande sfiorando il quinto shutout della stagione, purtroppo sul tiro di Ambhul nulla ha potuto. Da parte sua il Davos ha perso per la quarta volta con il Lugano, nulla da dire sulla sconfitta pur quanto di misura.  Qualche pericolo creato dalle parti di Schlegel ma nulla più,  anzi ampi spazi dove i bianconeri sono stati abili ad infilarsi e un gran pressing sul finale approfittando di ben 4′ di superiorità numerica culminati con il palo di Nygren. Per il l’Hc Lugano tre punti salutari che fanno morale in vista della prossima sfida con i Zsc Lions all’Hallenstadion di martedì 12 gennaio.

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Per Schelgel un ritorno ai suoi livelli

Thomas Wellinger: il difensore ha fatto gli straordinari con le assenze di Riva e Heed, ovunque e con 30′ effettivi di presenza sul ghiaccio. La rete del 3-1, il giusto riconoscimento.

Niklas Schlegel: sotto osservazione dopo la due giorni ginevrina, ha risposto molto bene quando chiamato in causa mancando di poco il quinto shutout stagionale.

Hc Lugano – Hc Davos: 3-1 (0-0; 1-0; 2-1)

Reti: 33’56” Traber (Morini) 1-0; 41’59” Fazzini (Bertaggia, Herburger) 2-0; 50’35” Ambühl (Herzog) 2-1; 59’58” Wellinger 3-1.

Hc Lugano: Schlegel; Wellinger, Chiesa; Wolf, Loeffel; Ugazzi, Nodari; Romaneghi, Traber; Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Bertaggia, Herburger, Fazzini; Morini, Sannitz, Lammer.

Penalità: Hc Lugano 5×2’; Davos 2×2’.

Note: Cornèr Arena, zero spettatori. Arbitri: Hebeisen, Nikolic, Progin, Kehrli

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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