Hc Lugano, una sconfitta che va oltre i propri demeriti

[ethereumads]

Hc Lugano autore di una prova gagliarda con il Gottéron ma non basta, un Koskinen superlativo tiene in partita i bianconeri.

Friborgo – Le sfide con il Gottreon in questa stagione non hanno mai sorriso ai bianconeri, ma sono sempre state molto tirate dove il l’Hc Lugano certo non ha mai sfigurato. Ma allo stesso tempo non e’ stato mai in grado di capitalizzare i punti necessari. Dopo la sconfitta casalinga con il Rapperswil, pesante da un punto di vista numerico più che altro, non tanto per quanto visto sul ghiaccio da entrambe le contendenti, l’Hc Lugano ha affrontato la sfida con i goburgundi sicuramente con il giusto approccio.

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Thürkauf autore della seconda rete dei bianconeri

Ha avuto il merito di portarsi in vantaggio da subito con Gerber, ha subito sì il ritorno dei padroni di casa che in un determinato lasso di tempo hanno messo alle corde i bianconeri per poi portarsi sul 3-1 con Kuokkanen, Gunderson e Marchon. Tuttavia i bianconeri hanno dimostrato carattere, voglia di reagire, e lo hanno fatto riportandosi in partita’ con Thürkauf e Marco Müller dopo quaranta minuti giocati con una certa intensità. Ancora sotto di una rete per mano di Mottet, hanno avuto ancora il merito di recuperare per l’ennesima volta con Granlund.

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Koskinen sempre una garanzia

E quando sembrava che finalmente la partita potesse anche girare a proprio favore, sono arrivate delle penalità dove i burgundi non si sono fatti pregare. Kuokkanen per  la seconda volta nella serata ha trafitto un Koskinen questa sera davvero superlativo. Le reti di Schimd e Sprunger ininfluenti ormai sul finire di incontro e con Koskinen out. L’Hc Lugano ha mostrato sì carattere, ha lottato fino alla fine, non ha mai mollato e ha messo comunque sia in difficolta’ il Gottéron reduce da ben cinque sconfitte consecutive. Purtroppo le individualita’ dei padroni di casa hanno fatto la differenza.

L’Hc Lugano deve incassare una sconfitta comunque pesante, che purtroppo non muove la classifica. Un collettivo che ha palesato purtroppo dei problemi difensivi non indifferenti. La dipartita di un abulico Kaski non ha certo spostato gli equilibri. La difesa il più delle volte si e’ trovata in balia degli attaccanti burgundi, soltanto un sontuoso Koskinen ha permesso ai bianconeri di rimanere in partita e limitare i danni.

Purtroppo è una stagione nata male, con giocatori poco funzionali,  in piu’ non c’è verso di sganciarsi dal fondo classifica, specialmente dal dodicesimo posto. E per quanto essa possa essere ancora corta, i punti persi iniziano a diventare un pesante fardello. Per quanto ci sia la buona volontà, la squadra denota purtroppo dei limiti ai quali non e’ possibile trovare soluzione nel breve termine. Rifare una preparazione in corso d’opera e cambiare un sistema di gioco non poteva essere certo una passeggiata. Purtroppo manca anche continuita’ di risultati, e’ un gruppo che non e’ ancora riuscito a trovare i giusti equilibri. Tuttavia le troppe reti incassate costituiscono un vero problema.

Hc Lugano
Granlund porta il Lugano sul 4-4

Preferiamo in ogni caso fare i conti alla fine della stagione, anche se occorre prendere atto di una situazione per nulla felice, l’Hc Lugano ha fatto sì dei miglioramenti ma si sperava che col trascorrere del tempo e dopo un normale assestamento alcuni giocatori prendessero per mano la squadra portandola in una posizione più tranquilla. Questa sera Carr e’ rientrato e sicuramente ha fatto quello che ha potuto, all’attaccante canadese non si può rimproverare nulla anche perché finora ha giocato poche partite e non e’ riuscito mai a trovare la continuità.

Ma la sua presenza comunque si nota sul ghiaccio, Arcobello non sta attraversando sicuramente la sua migliore stagione in carriera, bene o male gli altri attaccanti fanno il loro compitino. Connolly completamente avulso dal gioco, la sfida di giovedì sera alla Corner Arena con i campioni in carica dello Zugo incombe, sicuramente vedremo un altro Hc Lugano, perché ogni partita fa storia a se e nulla appare scontato.

Hc Friborgo – Hc Lugano:7-4 (0-1; 3-2; 4-1)

Reti: 2’28” Gerber 0-1; 21’46” Kuokkanen (Gunderson, Mottet) 1-1; 23’43” Gunderson (Jörg) 2-1; 27’18” Marchon (Dufner) 3-1; 32’40” Thürkauf (Connolly, Alatalo) 3-2; 36’41” Ma. Müller (Andersson, Arcobello) 3-3; 51’13” Mottet (Rask) 4-3; 52’00” Granlund (Arcobello, Zanetti) 4-4; 54’30” Kuokkanen (Gunderson, Mottet) 54’30” 5-4; 58’09” Schmid (Bertschy, De la Rose) 6-4; 58’50” Sprunger (Desharnais, Jecker) 7-4.

Hc Lugano: Koskinen; Mi. Müller, Alatalo; Riva, Andersson; Guerra, Wolf; Villa; Granlund, Arcobello, Zanetti; Carr, Thürkauf, Connolly; Herburger, Ma. Müller, Fazzini; Josephs, Morini, Gerber; Bedolla.

Penalità: Friborgo 1×2′; Hc Lugano 4×2′ + 1×5’+20’.

Note: BCF Arena, 8’943 spettatori.

Arbitri: Kohlmüller, Mollard; Altmann, Huguet.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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